Diapositive
Marta Dell’Angelo
Database Opere
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Il Fauno, 2004
Olio su telacm 180 x 160 -
Ritratto di uno sconosciuto, 2005
Olio su telacm 70 x 50 -

Ermafrodita, 2005
Olio su telacm 180 x 260Marta Dell’Angelo preenta un nuovo quadro “Ermafrodita”. La luce limpida e quasi irreale delle sue figure vela il corpo e nello stesso tempo trattiene in piena luce un enigma. Riguarda le emozioni, la sessualità, il desiderio. Il corpo, in una specie di profilo distorto, è disteso, silenzioso; il tema annunciato nel titolo non è interpretato, allude ad uno stato di coscienza che non è mai solo biologico: qui c’è il mistero e anche la domanda. Mi piacerebbe che si vedesse da lontano, proprio per enfatizzare l’idea di una piena luce in cui rintracciare quegli elementi profondi che, come Jung ci ha insegnato, costituiscono l’ombra interna della nostra coscienza. Accanto, o disperse nello spazio (lo stabiliremo durante l’installazione) alcune immagini e dettagli di stampe a getto d’inchiostro a basa risoluzione su carte assorbenti, veline, scottex, carta igienica. Rappresentano braccia, gambe, particolari del corpo. E forse anche una video camera, appoggiata su un trespolo con la ripresa continua della faccia di Elkoonon Goldberg, uno scienziato e neuropsichiatra che sta studiando gli aspetti cognitivi del cervello in rapporto alla creatività. Marta lo ha incontrato durante il “Festival della Mente” di Sarzana, e dè nato un confronto tra l’analisi di uno scienziato e la risposta istintuale, profana, di un’artista. Il rapporto tra funzioni cerebrali e creatività, prima di Goldberg non entrava a tutto campo nella ricerca scientifica. La coincidenza di questo incontro è molto significativa per Marta Dell’Angelo, che nella sua ricerca tenta di captare gli stati di stand by o di anea del omento cognitivo ed emozionale. Tra l’altro Goldberg sarà a Milano per un onvegno il 13 ottobre. Il ritratto che Marta sta elaborando dalle riprese è, quindi, un altro tassello di questi lavori in corso.
I was interested in painting the idea of a hermaphrodite without showing the attributes but only as an attitude to life. The subject lies at the bottom of the canvas and the background is white acting as a continuation of the space where the painting itself hangs.
I was interested in painting the idea of a hermaphrodite without showing the attributes but only as an attitude to life. The subject lies at the bottom of the canvas and the background is white acting as a continuation of the space where the painting itself hangs.I was interested in painting the idea of a hermaphrodite without showing the attributes but only as an attitude to life. The subject lies at the bottom of the canvas and the background is white acting as a continuation of the space where the painting itself hangs. -

Appunti per il ritratto di un pensatore contemporaneo, 2005
Monitor, video, colore, navicella spaziale00:35:00; cm 80 x 165 x 50Questo lavoro nasce dall’incontro con il Professore Elkhonon Goldberg, (Clinical Professor of Neurology New York University School of Medicine and Director Institute of Neuropsychology and Cognitive Performance) neuroscienziato e ricercatore esperto di processi cognitivi del cervello, durante un suo convegno.
Negli ultimi anni lo studio sul cervello è stato soggetto di grandi evoluzioni sia grazie alla tecnologia sempre più avanzata sia grazie a neuroscienziati come lui che hanno iniziato ad indagare il funzionamento dei processi cognitivi
Il processo di ricerca talvolta si dimostra meno provvisorio della scoperta. -

Faccia a faccia, 2005
89 monitorloopIn Faccia a Faccia Marta Dell’Angelo, pur riconoscendo il valore e le esperienze di artisti – da Bruce Naumann a Bill Viola – che in passato hanno lavorato col video e la fotografia non intende elaborare questi precedenti in chiave prettamente concettuale, ma riscoprire attraverso di essi l’importanza del momento ludico e collettivo, definito da lei stessa “romantico”. Per l’artista, il video, la fotografia e in particolare la pittura sono mezzi di registrazione usati quotidianamente come strumenti che interagiscono tra di loro convivendo e condividendo il processo creativo.
L’idea del “faccia a faccia”, oggi, implica un’immagine di conflittualità, amplificata dal linguaggio televisivo. Il lavoro di Marta Dell’Angelo capovolge un’idea del genere riportandola alle sue origini infantili e ludiche: chi ride per primo?
Gli studenti sono stati invitati a cercare un proprio “sosia”, diventando in tal modo parte attiva dello “sguardo” esercitato dall’artista stessa.
Le coppie sono state riprese “faccia a faccia” sino al primo scoppio di risa. Questi “faccia a faccia” andranno a comporre nell’installazione video in mostra – attraverso novanta monitor – un poliedrico ritratto corale: dalla smorfia per trattenere il riso alla tensione che lo precede.
Questo lavoro si inserisce nella poetica dell’artista caratterizzata da una ricerca sul ritratto e sul corpo, raccontato sia da un punto di vista autobiografico-esistenziale che antropologico. -

La pecadora, 2007
Olio su telacm 220 x 160“La pecadora”, termine che in spagnolo significa peccatrice, e in cubano i calzoncini corti, mostra una ragazza che fa la verticale appoggiata a una parete e la gonna le scivola in testa mostrando il segno dei calzoncini (la pecadora) lasciato sulle gambe dall´abbronzatura. Il rosso e il panneggio della gonna sono ispirati al Caravaggio, mentre la scena si pone come una pala d´altare spogliata di sacralità che, invece di trasmettere la propaganda della fede, ci parla del gesto semplice e privato di una giovane donna che è l´artista stessa.
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Cariatidi, 2007
Collage, stampa colore bianco e nero alta e bassa risoluzionecm 190 x 1000Nel lavoro di Marta Dell’Angelo sono ricorrenti corpi femminili monumentali, rappresentati in momenti d’intimità, enfatizzati dagli sfondi bianchi, con posizioni spesso scomposte, prive di grazia. Il corpo non rappresenta altro che se stesso si sofferma sulle forme e sulla loro presenza fisica che è allo stesso tempo raffigurazione di uno stato esistenziale. È una pittura veloce che non si sofferma sui particolari ma traccia sinteticamente i volumi perché è attraverso di essi che la forma si esprime. Una pittura che tende ad escludere i suoi aspetti più espressivi o gestuali superando l’autocompiacimento.
Punto di partenza del lavoro è la fotografia digitale rielaborata e ricomposta al computer che diventa anche strumento di ricerca per nuove cromie. Dipingere è l’azione finale di un percorso che a volte si interrompe prima dello stadio pittorico concretizzandosi in lavori audio, video e stampe a bassa risoluzione su carte assorbenti o veline. Questa fase realizzativa del processo è caratterizzata dalla disintegrazione dei pixel trasformati in elemento espressivo. (a.b.) -

Manuale della figura umana, 2008
LibroLibro dell’artista pubblicato dalla casa editrice Gli Ori, Prato.
Un bagaglio di immagini e parole che inconsapevolmente ci portiamo dietro e attraverso un’azione casuale, come fare ordine sulla propria scrivania e nel proprio Pc, risvegliano alla memoria e riportano alla mente ricordi che non pensavamo nemmeno di avere ma che per tutto quel tempo sono sempre stati lì sotto i nostri occhi e hanno fatto parte della nostra quotidianità. E’ questo il percorso compiuto da Marta Dell’Angelo nella creazione di un’opera aperta. La forma scelta dall’artista è quella del manuale, mantenendo le distanze dalla struttura più classica dei manuali sulla figura umana in uso presso le Accademie di Belle Arti. Del modello tradizionale viene mantenuta la divisione in capitoli (corpo, autoritratto, testa, arti superiori e inferiori, interconnessione delle forme), mentre l’impostazione grafica è un nostalgico omaggio a riviste di vario genere degli anni cinquanta, capace di generare un effetto ossimorico tra lo stile delle pagine e l’innovazione dei contenuti. Un valore aggiunto senza nessuna spiegazione e nessun commento didascalico.
Il manuale è concepito e ideato attraverso una lettura successiva del materiale accumulato, attraverso il quale si intravede il filo rosso della vicenda artistica e biografica dell’autrice. Un collage di opere, immagini, parole, testi, (tra gli autori Woody Allen, Sartre, Bukowski, Pasolini), frammenti, fotografie, appunti, ritagli di giornali e immagini rubate da internet, l’artista ha creato collegamenti e associazioni come un gioco a incastro con elementi che si sono attratti in modo immediato e spontaneo costituendo un idea nuova di manuale. Un esperimento al quale può accedere chiunque e questo libro è una dimostrazione di come un’esperienza personale e assolutamente soggettiva, possa essere applicabile e comprensibile universalmente.
Le immagini originali lasciano il posto a nuove immagini composte da elementi eterogenei che l’artista afferra dalla propria realtà e da ciò che la circonda. Si appropria, quindi, di spunti che fà suoi rimaneggiandoli, e con la de-costruzione di tali insiemi di dati, ricompone il soggetto dandone una versione diversa rispetto all’utilizzo precedente. Così come avviene nella realtà quotidiana, l’occhio del lettore assiste all’avvicendarsi di immagini di corpi riproposti e diversamente descritti dagli abituali mezzi di comunicazione (internet, cinema, televisione, pubblicità, carta stampata, fotografia e arte).
Il destinatario diviene parte attiva nel rimodellamento del significato delle immagini, nessun ordine predefinito lo obbliga a seguire un filo logico o cronologico, nonostante lo stesso sia ben strutturato ma non in modo diretto o didascalico: e’ cosi che brevi estratti dai libri, abitualmente letti dall’autrice si associano in modo naturale con le immagini giustapposte, che arrivando da diverse fonti, disegnano una nuova visione informativa del corpo. -
La Prua (dettaglio), 2008
Olio su telacm 120 x 500 -
La Prua (dettaglio), 2008
cm 120 x 500Questo lavoro nasce dall’incontro con il Professore Elkhonon Goldberg, (Clinical Professor of Neurology New York University School of Medicine and Director Institute of Neuropsychology and Cognitive Performance) neuroscienziato e ricercatore esperto di processi cognitivi del cervello, durante un suo convegno.
Negli ultimi anni lo studio sul cervello è stato soggetto di grandi evoluzioni sia grazie alla tecnologia sempre più avanzata sia grazie a neuroscienziati come lui che hanno iniziato ad indagare il funzionamento dei processi cognitivi
Il processo di ricerca talvolta si dimostra meno provvisorio della scoperta.

































