Faccia a faccia, 2005

89 monitor
loop

In Faccia a Faccia Marta Dell’Angelo, pur riconoscendo il valore e le esperienze di artisti – da Bruce Naumann a Bill Viola – che in passato hanno lavorato col video e la fotografia non intende elaborare questi precedenti in chiave prettamente concettuale, ma riscoprire attraverso di essi l’importanza del momento ludico e collettivo, definito da lei stessa “romantico”. Per l’artista, il video, la fotografia e in particolare la pittura sono mezzi di registrazione usati quotidianamente come strumenti che interagiscono tra di loro convivendo e condividendo il processo creativo.

L’idea del “faccia a faccia”, oggi, implica un’immagine di conflittualità, amplificata dal linguaggio televisivo. Il lavoro di Marta Dell’Angelo capovolge un’idea del genere riportandola alle sue origini infantili e ludiche: chi ride per primo?
Gli studenti sono stati invitati a cercare un proprio “sosia”, diventando in tal modo parte attiva dello “sguardo” esercitato dall’artista stessa.
Le coppie sono state riprese “faccia a faccia” sino al primo scoppio di risa. Questi “faccia a faccia” andranno a comporre nell’installazione video in mostra – attraverso novanta monitor – un poliedrico ritratto corale: dalla smorfia per trattenere il riso alla tensione che lo precede.
Questo lavoro si inserisce nella poetica dell’artista caratterizzata da una ricerca sul ritratto e sul corpo, raccontato sia da un punto di vista autobiografico-esistenziale che antropologico.