Cariatidi, 2007

Collage, stampa colore bianco e nero alta e bassa risoluzione
cm 190 x 1000

Nel lavoro di Marta Dell’Angelo sono ricorrenti corpi femminili monumentali, rappresentati in momenti d’intimità, enfatizzati dagli sfondi bianchi, con posizioni spesso scomposte, prive di grazia. Il corpo non rappresenta altro che se stesso si sofferma sulle forme e sulla loro presenza fisica che è allo stesso tempo raffigurazione di uno stato esistenziale. È una pittura veloce che non si sofferma sui particolari ma traccia sinteticamente i volumi perché è attraverso di essi che la forma si esprime. Una pittura che tende ad escludere i suoi aspetti più espressivi o gestuali superando l’autocompiacimento.
Punto di partenza del lavoro è la fotografia digitale rielaborata e ricomposta al computer che diventa anche strumento di ricerca per nuove cromie. Dipingere è l’azione finale di un percorso che a volte si interrompe prima dello stadio pittorico concretizzandosi in lavori audio, video e stampe a bassa risoluzione su carte assorbenti o veline. Questa fase realizzativa del processo è caratterizzata dalla disintegrazione dei pixel trasformati in elemento espressivo. (a.b.)