Ermafrodita, 2005

Olio su tela
cm 180 x 260

Marta Dell’Angelo preenta un nuovo quadro “Ermafrodita”. La luce limpida e quasi irreale delle sue figure vela il corpo e nello stesso tempo trattiene in piena luce un enigma. Riguarda le emozioni, la sessualità, il desiderio. Il corpo, in una specie di profilo distorto, è disteso, silenzioso; il tema annunciato nel titolo non è interpretato, allude ad uno stato di coscienza che non è mai solo biologico: qui c’è il mistero e anche la domanda. Mi piacerebbe che si vedesse da lontano, proprio per enfatizzare l’idea di una piena luce in cui rintracciare quegli elementi profondi che, come Jung ci ha insegnato, costituiscono l’ombra interna della nostra coscienza. Accanto, o disperse nello spazio (lo stabiliremo durante l’installazione) alcune immagini e dettagli di stampe a getto d’inchiostro a basa risoluzione su carte assorbenti, veline, scottex, carta igienica. Rappresentano braccia, gambe, particolari del corpo. E forse anche una video camera, appoggiata su un trespolo con la ripresa continua della faccia di Elkoonon Goldberg, uno scienziato e neuropsichiatra che sta studiando gli aspetti cognitivi del cervello in rapporto alla creatività. Marta lo ha incontrato durante il “Festival della Mente” di Sarzana, e dè nato un confronto tra l’analisi di uno scienziato e la risposta istintuale, profana, di un’artista. Il rapporto tra funzioni cerebrali e creatività, prima di Goldberg non entrava a tutto campo nella ricerca scientifica. La coincidenza di questo incontro è molto significativa per Marta Dell’Angelo, che nella sua ricerca tenta di captare gli stati di stand by o di anea del omento cognitivo ed emozionale. Tra l’altro Goldberg sarà a Milano per un onvegno il 13 ottobre. Il ritratto che Marta sta elaborando dalle riprese è, quindi, un altro tassello di questi lavori in corso.
I was interested in painting the idea of a hermaphrodite without showing the attributes but only as an attitude to life. The subject lies at the bottom of the canvas and the background is white acting as a continuation of the space where the painting itself hangs.
I was interested in painting the idea of a hermaphrodite without showing the attributes but only as an attitude to life. The subject lies at the bottom of the canvas and the background is white acting as a continuation of the space where the painting itself hangs.I was interested in painting the idea of a hermaphrodite without showing the attributes but only as an attitude to life. The subject lies at the bottom of the canvas and the background is white acting as a continuation of the space where the painting itself hangs.