Eléna Nemkova

Database Opere

  • Slide, 1999

    Slide, 1999

    Materiali vari: alluminio, silicone, struttura gonfiabile, piume, paesaggio toscano
    totale 285 m; scivolo m 19

    E’ un passo verso lo sconosciuto e l’ideale, una scivolata istantanea della vita, che fa mancare il fiato e che non dà possibilità di accorgersi delle cose intorno, togliendo sia ogni legame geografico e topografico, sia i limiti del piccolo mondo quotidiano.
    La “lama” dello scivolo acutamente fa un taglio sul panorama del paesaggio pacifico.

  • Valuable stamps, 2000

    Valuable stamps, 2000

    Fotografia a colori su alluminio
    cm 50 x 70

    Fotografia in edizione di tre.
    Si tratta di una serie di francobolli personalizzati: al posto dell’effigie una foto del corpo dell’artista, al posto della legenda e del valore, le iniziali del suo nome.
    In cerca di “casa” il punto di riferimento diventa ciò da cui non è possibile essere allontanati. Il concetto di “casa” viene reinventato. Le radici crescono verso l’interno, perché da se stessi non si può essere alienati.
    Con i francobolli mi sembra voler prefigurare un utopico regno privato, un territorio in cui alle esigenze legate alla sfera più intima venga attribuito uno spazio che le strutture esistenti, regolate da convenzioni calate dall’esterno, raramente concedono.
    Francobollli in edizione di tre: stampa digitale su carta, cm 2,5 x 3,5, 2 x 4,5 e 2 x 3.

  • Valuable stamps, 2000

    Valuable stamps, 2000

    Fotografia a colori su alluminio
    cm 50 x 70

    Fotografia in edizione di tre.
    Si tratta di una serie di francobolli personalizzati: al posto dell’effigie una foto del corpo dell’artista, al posto della legenda e del valore, le iniziali del suo nome.
    In cerca di “casa” il punto di riferimento diventa ciò da cui non è possibile essere allontanati. Il concetto di “casa” viene reinventato. Le radici crescono verso l’interno, perché da se stessi non si può essere alienati.
    Con i francobolli mi sembra voler prefigurare un utopico regno privato, un territorio in cui alle esigenze legate alla sfera più intima venga attribuito uno spazio che le strutture esistenti, regolate da convenzioni calate dall’esterno, raramente concedono.
    Francobollli in edizione di tre: stampa digitale su carta, cm 2,5 x 3,5, 2 x 4,5 e 2 x 3.

  • The Ballad of Bad Russian, 2000

    The Ballad of Bad Russian, 2000

    Collage di 15 foto a colori su alluminio
    cm 120 x 100

    Edizione di tre.
    Una breve storia incentrata sugli stereotipi.
    Gli stereotipi applicati all’immagine di una persona reale la fanno diventare mitologica.
    L’aspetto irreale, quindi eccezionale in un ambito quotidiano, impedisce alla persona di resistere alle fantasie impostele importunamente dalla gente circostante.

  • Dowry/Dote, 2000

    Dowry/Dote, 2000

    Fotografia a colori, tessuto in viscosa con il disegno seriografico
    cm 70 x 100

    Edizione di cinque.
    La dote che riceve ogni ragazza è la base non solo materiale ma anche spirituale della vita dei futuri coniugi. Tramite questi oggetti che di solito la famiglia di lei raccoglie durante molti anni, si materializza la loro esperienza di vita. La dote è una certa registrazione o “pro memoria” delle tradizioni, dei ruoli, dei riti della famiglia: un cosiddetto “modello di vita”, appunto.
    Il corredo si è evoluto parallelamente alla vita sociale. Esiste in una certa forma anche adesso, ma vive anch’esso nella dinamica della mutazione permanente, equilibrando le tradizioni e le espressioni estreme della vita. D’altronde il matrimonio stesso ha subito numerose trasformazioni. La scelta programmata dai genitori è oggi solo una reliquia da collezionare in un museo.
    Le foto a colori rappresentano la mia dote, che la mamma ha preparato per il mio compleanno di 18 anni; ma questa dote non viene ancora usata, in contrasto con le tradizioni russe del matrimonio precoce.

  • Stiff Site (Fruits of the wood/winter), 2001

    Stiff Site (Fruits of the wood/winter), 2001

    Fotografia a colori montata su alluminio
    cm 115 x 80

    Edizione di tre.
    Solamente la temperatura di qualche grado di meno in questo luogo incantato ha fatto esplodere l’immaginazione.
    Lascia l’impronta della paura animalesca davanti al gelo e alla solitudine.
    Risveglia la voglia di un luogo incantato.
    Fa sentire il rigore della vita militare.
    Crea nell’aria la tensione (forse di un’imboscata).
    Costringe a intuire la punizione, la tortura.
    Dà la sensazione dell’ostinazione di coloro che sono messi alla prova di resistere e sperare.
    Conduce alla compressione del freddo e dell’ardore brucianti della natura umana.

  • Stiff Site (Fruits of the wood/winter), 2001

    Stiff Site (Fruits of the wood/winter), 2001

    Fotografia a colori montata su alluminio
    cm 115 x 80

    Edizione di tre.
    Solamente la temperatura di qualche grado di meno in questo luogo incantato ha fatto esplodere l’immaginazione.
    Lascia l’impronta della paura animalesca davanti al gelo e alla solitudine.
    Risveglia la voglia di un luogo incantato.
    Fa sentire il rigore della vita militare.
    Crea nell’aria la tensione (forse di un’imboscata).
    Costringe a intuire la punizione, la tortura.
    Dà la sensazione dell’ostinazione di coloro che sono messi alla prova di resistere e sperare.
    Conduce alla compressione del freddo e dell’ardore brucianti della natura umana.

  • Stiff Site (Fruits of the wood/winter), 2001

    Stiff Site (Fruits of the wood/winter), 2001

    Fotografia a colori montata su alluminio
    cm 115 x 80

    Edizione di tre.
    Solamente la temperatura di qualche grado di meno in questo luogo incantato ha fatto esplodere l’immaginazione.
    Lascia l’impronta della paura animalesca davanti al gelo e alla solitudine.
    Risveglia la voglia di un luogo incantato.
    Fa sentire il rigore della vita militare.
    Crea nell’aria la tensione (forse di un’imboscata).
    Costringe a intuire la punizione, la tortura.
    Dà la sensazione dell’ostinazione di coloro che sono messi alla prova di resistere e sperare.
    Conduce alla compressione del freddo e dell’ardore brucianti della natura umana.

  • Fruits of the wood, 2001

    Fruits of the wood, 2001

    Materiali vari
    m 3 x 4; fotografia cm 150 x 110

    Il bosco è favoloso, attraente e nello stesso tempo pericoloso. Un posto con poteri straordinari, in grado di risvegliare o uccidere. Un posto che può essere sia incontaminato, sia avvelenato. Nel sogno il bosco è il simbolo dell’inconscio ma in realtà rappresenta i desideri nascosti e i peccati mai confessati. Il lavoro è costituito da una serie di fotografie e da un’installazione.
    Le fotografie del bosco, stampate a colori nella gamma “verde-acida”, perfezionano l’installazione che ricostruisce un boschetto squarciato dai raggi teneramente verdi. Sotto i piedi fruscia l’erba che nasconde di qua e di là bombe inesplose verniciate “alla caramella”. Il contrasto tra la tranquillità pacifica del bosco e la durezza che evocano gli oggetti produce un suono impercettibile ma fastidioso allo stesso tempo.

  • Chorosho!!! (Bene!!!), 2001

    Chorosho!!! (Bene!!!), 2001

    Video
    00:04:30

    Niente di quanto mi accade viene mai dimenticato. Impiego spesso la mia vita per creare i lavori, come fosse un giardino in cui raccogliere gli episodi, impressioni e storie, quali per me sono già i ready-made.
    In questo video compare la cucina vuota e immacolata in cui è offerto un pranzo occasionale “dopolavoro”. Meritato come anche le medaglie per la manodopera insensata, ma obbligatorio per tutti nei tempi sovietici: la divisione delle patate dalla terra.
    Intanto la piccola bambina audiolesa curiosamente distribuisce il contenuto del suo salvadanaio rosso tra le fitte fessure per le offerte. In un’altra scena, un grande becco rosso accompagna e sorveglia i suoi sogni. Come si materializza un incontro fulmineo in un luogo astratto – un incrocio perpendicolare tra i due fiumi.
    Il video rappresenta un sistema filosofico del vivere, così com’è stato elaborato in Russia nel corso della sua lunga storia composta di tormenti, imperfezioni e privazioni d’ogni genere.
    Il modo russo di percepire la realtà è particolare: vedere l’attualità, ma trarre conclusioni opposte a quelle, da essa suggerite, cioè sognare con gli occhi aperti. E’ vero, può sembrare delirante, forse lo è. Particolarmente per uno spettatore occidentale, abituato a tutt’altro.
    La costante necessità del popolo della Russia di essere messo alla prova e di dover affrontare esperienze quotidiane nei confronti non solo di politica o ideologie, ma anche di clima e distanze, ha generato una percezione della realtà filosofica, confinante con allucinazione, autoironica e ricca d’ingenuità, piena di repliche come “tutto va male, ma si può ancora aspettare”, della rassegnazione ortodossa e fatalista, della fiducia cieca nel pensiero rituale “sarà quello che sarà… andrà tutto bene”.
    In verità, quest’ultima frase non viene pronunciata quasi mai, anzi le parole dette, il più delle volte sono piene d’amarezza, di pessimismo e di sfiducia, come nel tentativo di esorcizzare un destino avverso.
    Ciò che avveniva e avviene nel mio paese, spesso fa venire in mente i capitoli di Alice nel paese delle Meraviglie. Conclusioni assurde, luoghi improbabili, interpretazioni insensate di ciò che avviene non sembrano stupire nessuno.
    Solo i forestieri parlano “dell’anima russa enigmatica”. Ma la vita va avanti, e la mia esperienza mi suggerisce che questo è un modo migliore di godere della vita, nella realtà turbolenta, imprevedibile e spesso crudele.
    Sotto una situazione visibile del mondo agitato, il mio lavoro si rende percettibile come una situazione differente, personale e difensiva rispetto alla prima. Salvata con le metafore dallo stretto spazio intimo.

  • enemkova@yahoo.com, 2001

    enemkova@yahoo.com, 2001

    Video
    46″

    Il titolo del video è l’indirizzo e-mail dell’artista; la sua breve durata corrisponde al tempo necessario per spedire un’e-mail di saluto. La velocità della battitura qui è contrastata e sfidata dai movimenti sinuosi della mano, che disegna le frasi.
    Il video può essere visto come il tentativo di mettere insieme la rapidità e semplicità delle comunicazioni contemporanee, con poetica ed emozione sentimentali che caratterizzano la lettera scritta a mano.
    Messaggi e-mail sono utilissimi per il lavoro, ma dall’altro canto sono molto “imperfetti”, anonimi e separati, per la corrispondenza privata.
    Gli internet provider cercano di offrire agli utenti una certa sensualità tramite caratteri diversi, colori, suonerie ed e-cartoline, ma nessun e-mail potrà mai sostituire le emozioni e l’intensità trasmessi da una lettera.

  • Contatto, 2002

    Contatto, 2002

    Legno, video, materiali vari
    dimensioni variabili

    “Contatto” è un tocco che può dare inizio a una catena di eventi. Fin da quell’istante, infatti, due persone optano per una qualche via di sviluppo del loro rapporto, stabilendo anche se esso avrà un seguito o cesserà immediatamente.
    Così come il possesso di un biglietto acquistato alla cassa concede un permesso (o diritto) d’entrata, l’azione che si svolge dentro alla mia “cabina” serve a rilasciare, o a negare, il “lasciapassare” per una relazione accennata. Dall’esterno della mia costruzione, le persone sono invitate a un contatto anonimo.
    L’architettura della cabina ha la funzione istituzionale di un posto di blocco, dalla forma simile a quella dei chioschi che si trovano disseminati un po’ ovunque, nei parchi o sulle spiagge, sulle strade o davanti ai luoghi con accesso controllato.
    Il contatto è una sorta di monitoraggio dell’individuo e, attraverso di esso, si è sempre, in qualche misura, “verificati”. Ma serve anche a misurare la sensualità quando, già a partire da un tocco, si testano le probabilità di riuscita del futuro rapporto.

  • Tribune, 2002

    Tribune, 2002

    Legno, colore
    dimensioni variabili (cm 70 di altezza circa ciascuna)

    Oggetti per il progetto “Induction”.

  • Induction, 2002

    Induction, 2002

    Slide show
    dimensioni variabili

    Performance in collaborazione con il gruppo di breakdance “Art Spectra” e Peter Svenzon.
    La slide show mostra una sequenza di immagini scattate a un gruppo di tre persone che sembrano fanno un gioco strano, al limite del piacere e della crudeltà. Viene da chiedersi: Che tipo di training è? A quale scopo? Chi li guida? Ma non sapremo come va a finire lo scenario. Ogni soluzione è possibile, come nella nostra realtà, e come in un video gioco: lo scenario è sempre più e più programmato e guidato da terzi. Lo scopo, per noi per vincere, è sopravvivere usando la nostra intelligenza, conoscenza e la reazione fulminea.
    Guardando l’azione di queste persone siamo completamente liberi di costruire la storia, e lo scenario dipende solo da noi.

  • Orbital Sculpture, 2002

    Orbital Sculpture, 2002

    “La Terra è la culla della ragione, ma non sarà possibile rimanere eternamente in questa culla…”
    K. Tsiolkovsky
    Nel corso della performance propongo di collocare una scultura sull’orbita terreste, da trasportare e posizionare nello spazio con l’aiuto di una navicella spaziale russa.
    Il mio scopo è di aprire all’arte nuovi spazi e possibilità, fino ad utilizzare luoghi da cui, fino ad ora, essa era rimasta esclusa. “Orbital Sculpture” vuole anche rappresentare una sorta di sfida per gli stessi artisti, i quali dovranno confrontarsi con un ambiente extra-terreste.
    I satelliti e le stazioni spaziali già presenti e attivi sulle orbite della Terra dimostrano quanto sia sofisticata la nostra tecnologia ma, d’altro canto, essi non rappresentano, o non descrivono, il livello di quella che è la nostra arte (e cultura) contemporanea.
    La scultura, una volta posizionata sull’orbita, potrà essere osservata e seguita dalla terra per mezzo di telescopi, anche di tipo amatoriale. Essa sarà inoltre provvista di un trasmettitore e connessa con musei e gallerie d’arte che volessero seguirne in tempo reale gli spostamenti.
    Anche i futuri turisti spaziali (il primo è stato Denis Tito, nel 2001) avranno la possibilità di incontrare la scultura nel corso dei loro viaggi.
    Durante la performance, il progetto “Orbital Sculpture” è presentato al pubblico.
    Nel corso della mia azione, il pubblico è invitato ad esprimere un suo parere sulla mia proposta. I commenti vengono raccolti e valutati al fine di contribuire alla definizione del mio progetto. Il pubblico può inoltre contribuire, attraverso una descrizione, oppure un disegno, alla formulazione della scultura, per quanto concerne stile, forma e soggetto.
    La performance, accompagnata durante il suo svolgimento da una video animazione e da uno slide show, è documentata su video.

  • Towards the final frontier, 2003

    Towards the final frontier, 2003

    Video
    dimensioni variabili

    La mia attezione era catturata da una straoridnaria ricerca nel campo della fisica quantistica e il modo coraggioso e libero di progettare nella scienza.
    Personalmente non ho mai avuto la libertà fisica: a causa dello specifico luogo di nascita, del tempo in cui vivo, della mia nazionalità… Il rifiuto di questo stato ha motivato il mio lavoro. La libertà e ricerca dei futuri scenari sono diventati lo scopo della mia esistenza. La teoria della fisica quantistica possa essere uno degli stimoli a scoprire i nuovi approcci filosofici ed estetici della mentalità umana.
    La video installazione è composta da due proiezioni
    – la prima è un testo, letto da due persone a turno
    – la seconda è l’alternarsi delle immagini girate durante l’esperimento di teletrasporto svolto nel laboratorio sul Danubio dal team del prof. Anton Zeilinger dell’Università di Vienna e delle immagini, interpretate durante un’azione artistica.
    Il video è quindi un intreccio di immagini di un esperimento fisico e uno sentimentale.

  • Peace for world, 2004

    Peace for world, 2004

    Stampa del disegno digitale sul supporto rigido
    cm 40 x 35

    “Peace for world” è un’elaborazione dell’immagine di un libro “pieghevole” che raffigura una vecchia manifestazione di solidarietà e pace sulla piazza Rossa. Sotto è aggiunta la scritta che fa il punto della situazione d’oggi – “ we are ashamed & we ask for peace”.

  • GameGround, 2004

    GameGround, 2004

    Colori acrilici sul soffitto, colori sintetici sul pavimento
    misura ambiente

    L’installazione “GameGround” consiste in un campo da gioco, dove lo scenario è disegnato sul soffitto e sul pavimento.
    Gli spettatori sono invitati a giocare e appropriarsi del GameGround.

  • Deaf plants, 2004

    Deaf plants, 2004

    PVC industriale e resina bicomponente
    misura ambiente

    L’installazione è costituita da una decina di piante inventate e artificiali che sono il frutto della nostra epoca industriale. Nello spazio espositivo, come in un un’orangerie, nasce un ambiente particolare. Tutti i parametri ambientali sono misurati con l’aiuto di diverse apparecchiature: temperatura, umidità, campi magnetici, radiazioni, luminosità, livelli d’inquinamento dell’aria, criteri geometrici e di affollamento ecc. poiché è ipotizzato che le piante richiedano le condizioni particolari per sopravvivere.

  • Serious Attack, 2004

    Serious Attack, 2004

    Video DVD
    00:04:24
  • Artblog, 2005

    Artblog, 2005

    Disegno
    A4
  • Artblog, 2005

    Artblog, 2005

    Disegno
    A4

    The production technology of artifical meat is created in USA.
    August 2005
    Newsru.com

  • Artblog, 2005

    Artblog, 2005

    Disegno
    A4

    The scientists created some zombie-dogs, animating them after clinical death.
    The end of June 2005
    Newsru.com

  • Artblog, 2005

    Artblog, 2005

    Disegno
    A4

    The secret metrological weapon, probably used by Russian specialists to incite the Katrin hurricane, is found in deep Russian province, Nizhegorodsky region.
    September 2005
    Newsru.com

  • Point of Reference, 2005

    Point of Reference, 2005

  • Border of Universe, 2005

    Border of Universe, 2005

    Fotografia
    cm 60 x 90
  • Serious Attack, 2005

    Serious Attack, 2005

  • No Heroes, 2005

    No Heroes, 2005

  • Decorations, 2006

    Decorations, 2006

    Posetr B/N, stampa tipografica su carta
    cm 50 x 70

    Edizione di 500.

  • Unbelievable efforts against the Catastophe theory, 2007

    Unbelievable efforts against the Catastophe theory, 2007

    Plexiglas, resine sintetiche, legno grezzo, legno verniciato
    cm 145 x 110 x 90
  • Beetroot and marinated plums gnocchi cooked under vacuum; pistacchio perls and citron syrup, 2007

    Beetroot and marinated plums gnocchi cooked under vacuum; pistacchio perls and citron syrup, 2007

    Olio e acrilico su tela
    cm 100 x 80
  • Unbelievable efferts against Catastrophe theory, 2007

    Unbelievable efferts against Catastrophe theory, 2007

    Plexiglas, vernice e legno crudo, resina
    cm 145 x 110
  • Fresh seawed salad; oyster on egg white; olive oil with added ginger, 2007

    Fresh seawed salad; oyster on egg white; olive oil with added ginger, 2007

    Olio e acrilico su tela
    cm 100 x 80
  • Topinambur, spinach and herbs cooked in liquid azoth with raspberry ball and dried seaweed, 2007

    Topinambur, spinach and herbs cooked in liquid azoth with raspberry ball and dried seaweed, 2007

    Olio e acrilico su tela
    cm 100 x 80
  • Olives “Mon Cherie”, filled with rise praline and juniper-berry sauce, 2007

    Olives “Mon Cherie”, filled with rise praline and juniper-berry sauce, 2007

    Olio e acrilico su tela
    cm 100 x 80
  • Stephen Hawking, Theory of Big Bang, 2007

    Stephen Hawking, Theory of Big Bang, 2007

    Foto a colori, disegno, spray e tempera su carta montata su alluminio
    cm 44 x 60 (foto), cm 80 x 60 (disegni)
  • The “Golden Lions” to the best architecture pavilions were awarded in Venice, 2007

    The “Golden Lions” to the best architecture pavilions were awarded in Venice, 2007

  • British people handed over to the police about 100.00 knives. The metal will be melted and employed in the building industry, 2007

    British people handed over to the police about 100.00 knives. The metal will be melted and employed in the building industry, 2007

  • Action of Recovery, 2008

    Action of Recovery, 2008

    Marmo di Carrara
    cm70 x 65 x 75
  • Action of Recovery, 2008

    Action of Recovery, 2008

    Stampa lambda
    dimensioni variabili
  • Sublime control, 2008

    Sublime control, 2008

    Stills da video animazione
  • Series Pains and Pleasures of Social Life 1.0, 2009

    Series Pains and Pleasures of Social Life 1.0, 2009

    Materiali misti su carta
    cm 70 x 90
  • Untitled – (A Test for String Theory), 2009

    Untitled – (A Test for String Theory), 2009

    Materiali misti su carta
    cm 70 x 90
  • Untitled (A test for String Theory), 2009

    Untitled (A test for String Theory), 2009

    Materiali misti su carta
    cm 70 x 90
  • Magnetic field in the system of two conductors, 2010

    Magnetic field in the system of two conductors, 2010

    Due elementi in legno, resina, gesso, spray, vernice, 2 unità elettroniche da 90
  • Art styles are imprinted on the spactators’ brains, 2010

    Art styles are imprinted on the spactators’ brains, 2010

    Rete di seta, granite, vernice metallizzata
    cm 60 x 25 x 11 – cm 75 x 25 x 15
  • Series Pains and Pleasures of Social Life 2.0, 2010

    Series Pains and Pleasures of Social Life 2.0, 2010

    Materiali misti su carta
    cm 67 x 88
  • Series Pains and Pleasures of Social Life 2.0, 2010

    Series Pains and Pleasures of Social Life 2.0, 2010

    Materiali misti su carta
    cm 67 x 68
  • Series Pains and Pleasures of Social Life 2.0, 2010

    Series Pains and Pleasures of Social Life 2.0, 2010

    Materiali misti su carta
    cm 67 x 88
  • Series Pains and Pleasures of Social Life 2.0, 2010

    Series Pains and Pleasures of Social Life 2.0, 2010

    Materiali misti su carta
    cm 67 x 88
  • Series Pains and Pleasures of Social Life 2.0, 2010

    Series Pains and Pleasures of Social Life 2.0, 2010

    Materiali misti su carta
    cm 67 x 88
  • Untitled n.1, 2010

    Untitled n.1, 2010

    Materiali misti su carta
    cm 67 x 83
  • Stephen Hawking, Theory of Big Bang, 2007

    cm 44 x 60 (foto), cm 80 x 60 (disegni)

    Edizione di 500.