Fruits of the wood, 2001

Materiali vari
m 3 x 4; fotografia cm 150 x 110

Il bosco è favoloso, attraente e nello stesso tempo pericoloso. Un posto con poteri straordinari, in grado di risvegliare o uccidere. Un posto che può essere sia incontaminato, sia avvelenato. Nel sogno il bosco è il simbolo dell’inconscio ma in realtà rappresenta i desideri nascosti e i peccati mai confessati. Il lavoro è costituito da una serie di fotografie e da un’installazione.
Le fotografie del bosco, stampate a colori nella gamma “verde-acida”, perfezionano l’installazione che ricostruisce un boschetto squarciato dai raggi teneramente verdi. Sotto i piedi fruscia l’erba che nasconde di qua e di là bombe inesplose verniciate “alla caramella”. Il contrasto tra la tranquillità pacifica del bosco e la durezza che evocano gli oggetti produce un suono impercettibile ma fastidioso allo stesso tempo.