Salvatore Falci


Diapositive

Vetro pub
Marzo 1995
Piombino
Cristallo verniciato predisposto su di un tavolo in un pub. Gli avventori, durante il normale funzionamento del locale, scalfiscono la vernice

Vetro pub
Marzo 1995
Piombino
Cristallo verniciato predisposto su di un tavolo in un pub. Gli avventori, durante il normale funzionamento del locale, scalfiscono la vernice

Pavimenot A.T.M.
Maggio 1987
Piombino
Masonite con cera e smalti stratificati posizionata sotto la
pensilina dei bus urbani
Durante l’attesa, i vari strati di vernice cedono sotto il movimento dellepersone

Pavimenot A.T.M.
Maggio 1987
Piombino

Letti
1993
Piombino

Letti
1993
Piombino
Spugna sintetica e polvere di velluto a forma di materassi, vengono mimetizzati in un centro giovani, in un centro, balneare, in una garçonniere e in una palestra per bambini. Le pressioni esercitate con il corpo” impressionano” la
spugna.

Colonie a Venezia
1989
25 vasche cm 100 x 10 x 100
Legno, smalti, acqua, vetro, pompe elettriche

Erba S.I.P. 3
Pedane in forex, segatura e semi sono state predisposte sul fondo di una tripla cabina telefonica. Le persone durante le proprie telefonate hanno disseminato la miscela. Successivamente il tutto è
stato umidificato trasferito in serra, anaffiato

Erba S.I.P. 3
Pedane in forex, segatura e semi sono state predisposte sul fondo di una tripla cabina telefonica. Le persone durante le proprie telefonate hanno disseminato la miscela. Successivamente il tutto è
stato umidificato trasferito in serra, anaffiato

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994
Sul selciato della strada è stato predisposto un panel formato da tela, tampone con tempera e copertura di plastica. La pressione di passanti e veicoli ha “stampato” la
matrice sottostante.

Canalizzazioni
1991
2000 cilindri di legno colorati sono stati affidati alla corrente del fiume a monte dei canali ed hanno subito modifiche di percorso ogni volta che i torchi idraulici delle fabbriche vicine chierevano diversi livelli del
bacino. La raccolta differenziata è stata fatta sia nel bacino che a
valle.

Erba portici

Colonie a Venezia
1989
25 vasche cm 100 x 10 x 100
Legno, smalti, acqua, vetro, pompe elettriche

Canalizzazioni
1991
Installazione Varallo 91/93
2000 cilindri di legno colorati sono stati affidati alla corrente del fiume a monte dei canali ed hanno subito modifiche di percorso ogni volta che i torchi idraulici delle fabbriche vicine chierevano diversi livelli del
bacino. La raccolta differenziata è stata fatta sia nel bacino che a
valle.


Fotografie

Letti
1993
Piombino
Spugna sintetica e polvere di velluto a forma di materassi, vengono mimetizzati in un centro giovani, in un centro, balneare, in una garçonniere e in una palestra per bambini. Le pressioni esercitate con il corpo” impressionano” la
spugna.

Erba S.I.P. 3
Pedane in forex, segatura e semi sono state predisposte sul fondo di una tripla cabina telefonica. Le
persone durante le proprie telefonate hanno disseminato la miscela. Successivamente il tutto è
stato umidificato trasferito in
serra, anaffiato

Scala Vitamina’s
1993
Masonite con cera e smalti
stratificati posizionata sugli
scalini di una scala a chiocciola in un bar. L’uso
segna i diversi gradini.

Vetro stazione
18 dicembre 1985
Piombino
Cristallo verniciato predisposto sul tavolo di una sala d’aspetto in una stazione. I passeggeri, nell’attesa del treno, scalfiscono la vernice.

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994
Sul selciato della strada è stato predisposto un panel formato da tela, tampone con tempera e copertura di plastica. La pressione di passanti e veicoli ha “stampato” la
matrice sottostante.

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Striscioni
via del Perdono, Milano
1994

Database Opere

  • Vetro Pub, 1984

    Vetro Pub, 1984

    Tempera su vetro
    cm 76 x 140

    Opera in campo: delle lastre di vetro, verniciate uniformemente di nero, sono state sovrapposte ai tavoli di uso pubblico. Queste non aderiscono in modo totalmente inamovibile, quindi registrano graffi ed usure.
    Una volta che il vetro è “arrivato a compimento” senza che vi sia stata alcuna manipolazione da parte dell’artista, viene esposto rovesciato di 180°, così privilegiando nella lettura l’aspetto grafico.

  • ATM, 1985

    ATM, 1985

    Smalti e cere su masonite
    cm 200 x 122

    Opera in campo: delle pedane di masonite ricoperte di un leggero strato di cera e verniciate di nero vengono predisposte in vari luoghi di tipologia simile a quelli già indagati con i vetri, una stazione, un porticato, una cabina telefonica, una scuola elementare ecc. Così come per i vetri, non si vuole raccogliere impronte o macchie bensì quei segni ondulati che si formano quando si è al telefono e si parla, piccoli sfregamenti nervosi quando si è in ascensore, picchiettamenti di tacco quando si parla concisamente facendo campanello sotto un porticato, sfregamenti grossolani di sedie strisciate per alzarsi da un tavolo… Quando il pavimento viene tolto e messo a parete diventa un altro, ma allo stesso tempo è ancora quel pavimento, non “SEMBRA” un pavimento, “E’” un pavimento! e racconta tutto il vissuto di quel luogo senza essere un recupero, poiché prima non c’era, ma neanche una creazione del momento, che è soltanto stato reso visibile.

  • Materassi, 1987

    Materassi, 1987

    Spugna sintetica e vellutina
    cm 200 x 100 ciascun materasso

    Opera in campo: Dei materassi di spugna sintetica per composizioni floreali vengono posizionati in diversi ambienti. Essi vengono mimetizzati nei diversi ambienti usando diversi colori a seconda dei luoghi (blu per la palestra, bianco e nero per il bar, giallo per la zona balneare, rosso come la luce di servizio per la garçonnerie). Dopo l’interazione vengono “cambiate le lenzuola” e il materasso rivestito con un poco di stoffa in polvere che riveste il materasso senza alterare i segni rimasti.
    Esposizione dei materassi di spugna sintetica con le tracce di chi ha “usato” i materassi o i divani.

  • Colonie a Venezia, 1988

    Colonie a Venezia, 1988

    Vetro, acqua, legno, smalto
    cm 100 x 100 ciascun elemento

    Opera in campo: 2000 quadratini di legno colorato, 400 per ogni colore (i tre colori fondamentali e i due non colore), sono stati lanciati dal molo dei Giardini a Venezia, in pacchi di tasselli divisi per colori. Partendo dal punto neutro di passaggio tra alta e bassa marea, i pacchi si muovono lentamente verso il centro del canale, appena abbandonati ai flutti. Un pacco dopo l’altro viene rotto dal passare delle imbarcazioni, i tasselli liberati formano rosoni colorati e iniziano a mescolarsi, mentre il fluire naturale della laguna allontana l’insieme. L’indomani i canali vengono perlustrati alla ricerca dei tasselli; ogni colonia trovata viene contrassegnata col nome del luogo.
    Le colonie di tasselli che Venezia “ha dato” all’artista, vengono presentate nel modo più neutrale possibile: in uno specchio d’acqua in movimento dove la posizione non è prestabilita, separando le colonie in 25 vasche di vetro, in quanto materiale naturale come i tasselli di legno e la laguna di Venezia.

  • Parcheggio, 1988

    Parcheggio, 1988

    Smalti e cere su masonite
    dimensioni variabili

    Masonite con cera e smalti stratificati posizionati in corrispondenza di esistenti strisce di parcheggio. Le divisioni vengono superate, attraversate e segnate dal via vai dei mezzi.

  • Marciapiedi e fogne, 1989

    Marciapiedi e fogne, 1989

    Sfere, Plexiglas

    Sferoidi bianchi e neri sono stati affidati ai corsi d’acqua lungo i marciapiedi che vengono aperti periodicamente. Succesivamente sono stati recuperati quelli intrappolati dai rifiuti e posti in movimento dentro vasche di Plexiglas.

  • SIP 3, 1990

    SIP 3, 1990

    Legno, semi, segatura
    cm 200 x 200

    Opera in campo: Alcune pedane in forex riempite con una miscela di segatura e semi d’erba vengono posizionate in delle cabine telefoniche. Le persone che entrano nella cabina telefonica interagiscono con la segatura contenente i semi spostando continuamente la miscela. Ogni azione apparentemente annulla la precedente, ma semi e segatura hanno peso specifico diverso, per cui ad ogni azione si creano aggregazioni diverse come nel setaccio del cercatore d’oro.
    Questo tipo di ricerca era già stata eseguita prima nel portico antestante gli ingressi di un grande negozio di elettrodomestici; poi sul ponte di Sant’Eufemia alla Giudecca e in altri luoghi, quali i mercati generali, zone di passaggio, zone di lavoro. Come i pavimenti, ogni situazione ha un proprio specifico.
    A fine giornata con un nebulizzatore viene inumidito il tutto, in modo da consentire di asportare le pedane con la miscela di segatura e semi senza che questa si muova. Il tutto viene portato in una serra ed innaffiato. Là dove più semi si sono aggregati crescono dei cospicui ciuffi d’erba rinforzando e sottolineando quel “rufolamento” consumato durante la giornata. In mostra il pezzo è verde; in galleria si trasforma, l’erba diventa secca, si arricciola se c’è caldo, se al buio rimane verde, con molta luce indora; comunque si trasforma, fa parte del ciclo.
    Molte erbe sono state in mostra, verdi, secche, con un aspetto metrico relativo alle condizioni ambientali, in alcuni casi si prova la rigenerazione. Distribuendo in modo indisciriminato nuovi semi essi germogliano solo nelle zone dove esiste la prima generazione mentre non si manifestano sulla nuda plastica.

  • Erba Ponte Sant’Eufemia, 1990

    Erba Ponte Sant’Eufemia, 1990

    Forex, segatura, semi

    Rivestimento di forex, segatura e semi predisposto su di un ponte: l’attraversamento da parte di persone e carretti ha disseminato la miscela. Successivamente il tutto è stato umidificato, trasferito in serra, annaffiato.

  • Erba portici, 1990

    Erba portici, 1990

    Pedane di forex, segatura, semi

    Pedane di forex, segatura e semi sono state predisposte lungo un portico. Le azioni della gente hanno disseminato la miscela. Succesivamente il tutto è stato umidificato, trasferito in serra, annaffiato.

  • Canalizzazione, 1991

    Canalizzazione, 1991

    2000 cilindri di legno colorati

    2000 cilindri di legno colorati sono stati affidati alla corrente del fiume a monte dei canali e hanno subito modifiche di percorso ogni volta che i torchi idraulici delle fabbriche vicine chierevano diversi livelli del bacino. La raccolta differenziata è stata fatta sia nel bacino che a valle.

  • Polveri bar Nazionale, 1991

    Polveri bar Nazionale, 1991

    Moquette, vetro, polvere
    cm 200 x 200

    Opera in campo: Delle lastre di vetro annerite sul retro (il vetro è il materiale più indicato sia per stare su di un tavolo che per accogliere e visualizzare la polvere) vengono collocati sui tavoli di bar, ristoranti, sale d’aspetto. Sotto i piedi delle relative sedie vengono incollati dei tacchelli di gomma antiscivolo, tutto l’ambiente viene rivestito di moquette, nella posizione in cui erano state trovate, poi vengono staccate le sedie, si aspetta che la polvere depositandosi visualizzi le sagome degli oggetti residui e vengono tolti gli oggetti.

  • Scala vitamina’s, 1993

    Scala vitamina’s, 1993

    Masonite, cera, smalti

    Masonite con cera e smalti stratificati posizionata sugli scalini di una scala a chiocciola in un bar. L’uso segna i diversi gradini.

  • Striscione, 1994

    Striscione, 1994

    Tempera su tela
    cm 100 x 1000

    Opera in campo: Un telo nero viene steso su un marciapiede, che funge da “matrice” di stampa. Sopra il telo è posto un tampone imbevuto di colore bianco. Telo e tampone sono coperti da una normale pedana, come se ne trovano nel circuito urbano. Il via vai quotidiano della gente che vi cammina sopra esercita una pressione che rimane stampata.
    La macchia di colore bianco può avere la forma del piede, ma non è solo la sua semplice impronta, essa descrive una situazione.
    Infine il telo viene esposto come uno striscione stradale. Tre striscioni realizzati “in campo” sono stati appesi per un mese lungo Corso Buenos Aires a Milano al posto degli striscioni pubblicitari.

  • Gabbiette “Stazioni”, 1995

    Gabbiette “Stazioni”, 1995

    Legno, ferro, tempera
    cm 30 x 30 x 30

    Cinque gabbie per uccelli sono state collocate in diversi luoghi della città, in attesa che qualcuno attratto dall’estetica vi lasciasse del cibo, e che poi un uccellino attratto dal cibo arrivasse e vi si stabilisse.

  • Erba fontana San Jacopo, 1997

    Erba fontana San Jacopo, 1997

    Pedana di forex, segatura, semi

    Pedana di forex, segatura e semi predisposte come rivestimento piano e gradini di una fontana. Le persone, durante l’uso, hanno disseminato la miscela. Successivamente il tutto è stato umidificato, trasferito in serra, annaffiato.

  • Dai sorridigli!, 1998

    Dai sorridigli!, 1998

    Pannelli colorati, videoproiezione, fotografia
    dimensioni variabili
    Antonio Maniscalco

    Su una serie di pannelli colorati dislocati a terra alle entrate della stazione si può leggere il messaggio “Dai sorridigli!”, una strizzata d’occhio a tutti i passanti che quotidianamente attraversano la stazione. Sul muro di fronte, solo per un giorno, una videoproiezione mostra, uno a fianco all’altro, due volti. L’operazione preliminare di Falci è stata di mettersi faccia a faccia con alcuni amici in un lento passaggio dalla serietà al sorriso. Sul muro rimangono, per la durata della mostra, quattro immagini fotografiche tratte dal video.

  • Silent communication, 1999

    Silent communication, 1999

    Nel 1998 in Australia con i finanziamenti del governo locale ho vissuto 3 mesi in un territorio abitato dal 30% di aborigeni e dal 70% di anglosassoni. Dopo le prime azioni di relazione (soprattutto con gli aborigeni è stato difficile, ed ho dovuto aspettare che subentrasse un’amicizia e disponibilità reciproca) ho realizzato “Silent Communication”. Una volta diventato separatamente amico degli uni e degli altri, li ho fatti sedere in un set video a guardarsi negli occhi in silenzio per due minuti. Oggi David e Margareth sono amici, non solo loro e non solo questo.

  • Silent communication, 1999

    Silent communication, 1999

    Nel 1998 in Australia con i finanziamenti del governo locale ho vissuto 3 mesi in un territorio abitato dal 30% di aborigeni e dal 70% di anglosassoni. Dopo le prime azioni di relazione (soprattutto con gli aborigeni è stato difficile, ed ho dovuto aspettare che subentrasse un’amicizia e disponibilità reciproca) ho realizzato “Silent Communication”. Una volta diventato separatamente amico degli uni e degli altri, li ho fatti sedere in un set video a guardarsi negli occhi in silenzio per due minuti. Oggi David e Margareth sono amici, non solo loro e non solo questo.

  • Dai, parliamone, 2003

    Dai, parliamone, 2003

    Alice & Altri lavori in corso, Roma

    La galleria è stata trasformata in una sorta di salotto in cui è possibile discutere con l’artista e con i militanti di Amnesty International sul tema della pena di morte – contro la quale è anche possibile firmare una petizione che verrà realmente inoltrata al Parlamento europeo -, trasformando radicalmente il cerimoniale del vernissage e introducendo in maniera performativa nel birignao e nei commenti di circostanza che abitualmente informano i discorsi del pubblico, la discussione e la riflessione attorno ad un tema civile.
    La particolare natura di questa operazione ha finito del pari per trasformare la composizione stessa del pubblico della mostra, mescolando quello abituale dell’arte – presso il quale l’operazione era stata promossa come personale di Salvatore Falci per mezzo di canali e formule convenzionali – a quello dei pacifisti di Anch’io a Kilengani attirati invece dal tema particolare di discussione di cui erano stati portati a conoscenza. Questa commistione culturale ha realizzato quello che potremmo definire nei termini di un “cortocircuito situorelazionale”, tale da sovvertire gli schemi di comportamento abitualmente messi in pratica dai due diversi gruppi in questione.

  • Itai-Doshin, 2004

    Itai-Doshin, 2004

    Light boxes

    30 pannelli di Plexiglas precedentemente verniciati di nero sono stati predisposti sui tavoli e sulle panchine di locali pubblici della città di Tirana. Gli avventori, inconsapevoli, hanno scalfito la superficie. I risultati sono stati incastonati in altrettanti light boxes.

  • Memory, Tirana, 2005

    Memory, Tirana, 2005

    A dieci albanesi è stato chiesto di tornare nei luoghi della propria memoria, raccontando i ricordi e strutturando una cartina e piccoli disegni evocativi.
    Alla fine della settimana, nella piazza centrale di Tirana, sono stati riprodotti i segni-disegni di questi racconti realizzati con getti d’acqua attraverso bottiglie con un piccolo foro nel tappo. Man mano il disegno evaporava e gli operatori cercavano di mantenere visibile il segno.

  • Arte e Luogo, 2006

    Arte e Luogo, 2006

    Stampa fotografica
    cm 50 x 75

    L’obiettivo del progetto “Arte e Luogo” è principalmente quello di creare una rete di relazione tra giovani ricercatori internazionali dell’arte contemporanea, mettere a confronto le esperienze, favorire una riflessione tramite la genesi di opere, mostre e dialoghi. Per maggiori informazioni visitare il sito dell’artista www.salvatorefalci.com .

  • Arte e Luogo – Guy video, 2007

    Arte e Luogo – Guy video, 2007

    Video

    L’obiettivo del progetto “Arte e Luogo” è principalmente quello di creare una rete di relazione tra giovani ricercatori internazionali dell’arte contemporanea, mettere a confronto le esperienze, favorire una riflessione tramite la genesi di opere, mostre e dialoghi. Per maggiori informazioni visitare il sito dell’artista www.salvatorefalci.com .

  • Arte e Luogo – Kuringa performance, 2007

    Arte e Luogo – Kuringa performance, 2007

    Video

    L’obiettivo del progetto “Arte e Luogo” è principalmente quello di creare una rete di relazione tra giovani ricercatori internazionali dell’arte contemporanea, mettere a confronto le esperienze, favorire una riflessione tramite la genesi di opere, mostre e dialoghi. Per maggiori informazioni visitare il sito dell’artista www.salvatorefalci.com .

  • Ci@o, come stai?, 2008

    Ci@o, come stai?, 2008

    Carta, libro edito
    dimensioni variabili

    In collaborazione con Simona Barzaghi.
    In una chat per single, due artisti (maschio e femmina), ET e SK, si relazionano con i corrispettivi chattisti archiviando per 5 mesi le conversazioni, salvando le scelte estetiche di colori e grafica. Viene vissuta l’esperienza del nuovo modo di relazionarsi, coltivate senza finzione le relazioni virtuali cercando poi l’incontro reale. Si possono ritrovare storie di relazioni sessuali, d’amicizia, di indifferenza e di litigio. Nel reale, una per volta, nel virtuale anche contemporaneamente. Mentre si fa del sesso virtuale con uno, se ne conforta un altro e si litiga con un altro ancora. In mostra si vedono le stampate originali (circa 500 fogli A4) con le correzioni e note riportate a mano montate sia in sequenza cronologica che in altra stanza per personaggio. Saranno visibile , la scelta dei font e del colore dello scritto di ciascun personaggio. Due postazioni computer, al centro della stanza, permetteranno un momento di esperienza diretta col mondo della chat.
    A disposizione il libro che raccoglie tutte le chattate di ET e SK (censurate nei dati sensibili), Edizioni Lubrina, Bergamo, per una facile lettura dei contenuti.

  • Ci@o, come stai?, 2008

    Ci@o, come stai?, 2008

    Carta, libro edito
    dimensione variabile

    In collaborazione con Simona Barzaghi.
    In una chat per single, due artisti (maschio e femmina), ET e SK, si relazionano con i corrispettivi chattisti archiviando per 5 mesi le conversazioni, salvando le scelte estetiche di colori e grafica. Viene vissuta l’esperienza del nuovo modo di relazionarsi, coltivate senza finzione le relazioni virtuali cercando poi l’incontro reale. Si possono ritrovare storie di relazioni sessuali, d’amicizia, di indifferenza e di litigio. Nel reale, una per volta, nel virtuale anche contemporaneamente. Mentre si fa del sesso virtuale con uno, se ne conforta un altro e si litiga con un altro ancora. In mostra si vedono le stampate originali (circa 500 fogli A4) con le correzioni e note riportate a mano montate sia in sequenza cronologica che in altra stanza per personaggio. Saranno visibile , la scelta dei font e del colore dello scritto di ciascun personaggio. Due postazioni computer, al centro della stanza, permetteranno un momento di esperienza diretta col mondo della chat.
    A disposizione il libro che raccoglie tutte le chattate di ET e SK (censurate nei dati sensibili), Edizioni Lubrina, Bergamo, per una facile lettura dei contenuti.

  • Arte e Luogo – ascensione Patrik Nemi, 2009

    Arte e Luogo – ascensione Patrik Nemi, 2009

    Stampa fotografica
    cm 75 x 50

    L’obiettivo del progetto “Arte e Luogo” è principalmente quello di creare una rete di relazione tra giovani ricercatori internazionali dell’arte contemporanea, mettere a confronto le esperienze, favorire una riflessione tramite la genesi di opere, mostre e dialoghi. Per maggiori informazioni visitare il sito dell’artista www.salvatorefalci.com .

  • …abbastanza bene ma…, 2010

    …abbastanza bene ma…, 2010

    Stampa fotografica
    cm 150 x 100

    Gli autori, Salvatore Falci e Simona Barzaghi, nel maggio 2009 sono rimasti chiusi per sette giorni in una parte blindata della Fondazione Mudima, assolutamente vuota, con a disposizione soltanto due computer online. La qualità della loro permanenza variava con le relazioni possibili attraverso i contatti email, MSN, skype, facebook. Le relazioni virtuali diventavano reali quando, dopo il contatto in rete, il pubblico arrivava alla fondazione con oggetti e beni di consumo.
    Questa performance relazionale era l’evoluzione dell’opera “ci@o, come stai?”: quattro mesi di chattate di Salvatore Falci e Simona Barzaghi raccolte sia in un libro pubblicato da LUBRINA EDITORE e presentato a Bologna nel novembre 2008 alla manifestazione RicercaBO(a cura di Renato Barilli, Nanni Balestrini e Niva Lorenzini), sia nell’’esposizione di 554 pagine A4 incorniciate e corrette a mano nei dati sensibili, in mostra nel giugno 2008 a Milano (Galleria 10! 2 di Mariarosa Pividori) e nel luglio 2010 a Livorno (Museo Fattori, a cura del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci). Negli stessi spazi della FONDAZIONE MUDIMA si presentano ora i risultati dell’operazione, secondo una formalizzazione che, pur occultando l’oggetto, intende restituirne sia l’aura che la memoria.

  • …abbastanza bene ma…, 2010

    …abbastanza bene ma…, 2010

    Veduta dell’installazione.
    Gli autori, Salvatore Falci e Simona Barzaghi, nel maggio 2009 sono rimasti chiusi per sette giorni in una parte blindata della Fondazione Mudima, assolutamente vuota, con a disposizione soltanto due computer online. La qualità della loro permanenza variava con le relazioni possibili attraverso i contatti email, MSN, skype, facebook. Le relazioni virtuali diventavano reali quando, dopo il contatto in rete, il pubblico arrivava alla fondazione con oggetti e beni di consumo.
    Questa performance relazionale era l’evoluzione dell’opera “ci@o, come stai?”: quattro mesi di chattate di Salvatore Falci e Simona Barzaghi raccolte sia in un libro pubblicato da LUBRINA EDITORE e presentato a Bologna nel novembre 2008 alla manifestazione RicercaBO( a cura di Renato Barilli, Nanni Balestrini e Niva Lorenzini), sia nell’’esposizione di 554 pagine A4 incorniciate e corrette a mano nei dati sensibili, in mostra nel giugno 2008 a Milano (Galleria 10! 2 di Mariarosa Pividori) e nel luglio 2010 a Livorno (Museo Fattori, a cura del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci). Negli stessi spazi della FONDAZIONE MUDIMA si presentano ora i risultati dell’operazione, secondo una formalizzazione che, pur occultando l’oggetto, intende restituirne sia l’aura che la memoria.

  • Arte e Luogo, 2010

    Arte e Luogo, 2010

    00:08:00

    L’obiettivo del progetto “Arte e Luogo” è principalmente quello di creare una rete di relazione tra giovani ricercatori internazionali dell’arte contemporanea, mettere a confronto le esperienze, favorire una riflessione tramite la genesi di opere, mostre e dialoghi.
    Per maggiori informazioni visitare il sito dell’artista www.salvatorefalci.com

  • Arte e Luogo – N’ayons pas peur!, 2010

    Arte e Luogo – N’ayons pas peur!, 2010

    L’obiettivo del progetto “Arte e Luogo” è principalmente quello di creare una rete di relazione tra giovani ricercatori internazionali dell’arte contemporanea, mettere a confronto le esperienze, favorire una riflessione tramite la genesi di opere, mostre e dialoghi.
    Per maggiori informazioni visitare il sito dell’artista www.salvatorefalci.com

  • Arte e Luogo, 2010

    Arte e Luogo, 2010

    L’obiettivo del progetto “Arte e Luogo” è principalmente quello di creare una rete di relazione tra giovani ricercatori internazionali dell’arte contemporanea, mettere a confronto le esperienze, favorire una riflessione tramite la genesi di opere, mostre e dialoghi.
    Per maggiori informazioni visitare il sito dell’artista www.salvatorefalci.com .

  • …abbastanza bene ma…, 2010

    …abbastanza bene ma…, 2010

    Stampa fotografica
    cm 150 x 100

    Gli autori, Salvatore Falci e Simona Barzaghi, nel maggio 2009 sono rimasti chiusi per sette giorni in una parte blindata della Fondazione Mudima, assolutamente vuota, con a disposizione soltanto due computer online. La qualità della loro permanenza variava con le relazioni possibili attraverso i contatti email, MSN, skype, facebook. Le relazioni virtuali diventavano reali quando, dopo il contatto in rete, il pubblico arrivava alla fondazione con oggetti e beni di consumo.
    Questa performance relazionale era l’evoluzione dell’opera “ci@o, come stai?”: quattro mesi di chattate di Salvatore Falci e Simona Barzaghi raccolte sia in un libro pubblicato da LUBRINA EDITORE e presentato a Bologna nel novembre 2008 alla manifestazione RicercaBO(a cura di Renato Barilli, Nanni Balestrini e Niva Lorenzini), sia nell’’esposizione di 554 pagine A4 incorniciate e corrette a mano nei dati sensibili, in mostra nel giugno 2008 a Milano (Galleria 10! 2 di Mariarosa Pividori) e nel luglio 2010 a Livorno (Museo Fattori, a cura del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci). Negli stessi spazi della FONDAZIONE MUDIMA si presentano ora i risultati dell’operazione, secondo una formalizzazione che, pur occultando l’oggetto, intende restituirne sia l’aura che la memoria.

  • …abbastanza bene ma…, 2010

    …abbastanza bene ma…, 2010

    Stampa fotografica
    cm 150 x 100

    Gli autori, Salvatore Falci e Simona Barzaghi, nel maggio 2009 sono rimasti chiusi per sette giorni in una parte blindata della Fondazione Mudima, assolutamente vuota, con a disposizione soltanto due computer online. La qualità della loro permanenza variava con le relazioni possibili attraverso i contatti email, MSN, skype, facebook. Le relazioni virtuali diventavano reali quando, dopo il contatto in rete, il pubblico arrivava alla fondazione con oggetti e beni di consumo.
    Questa performance relazionale era l’evoluzione dell’opera “ci@o, come stai?”: quattro mesi di chattate di Salvatore Falci e Simona Barzaghi raccolte sia in un libro pubblicato da LUBRINA EDITORE e presentato a Bologna nel novembre 2008 alla manifestazione RicercaBO(a cura di Renato Barilli, Nanni Balestrini e Niva Lorenzini), sia nell’’esposizione di 554 pagine A4 incorniciate e corrette a mano nei dati sensibili, in mostra nel giugno 2008 a Milano (Galleria 10! 2 di Mariarosa Pividori) e nel luglio 2010 a Livorno (Museo Fattori, a cura del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci). Negli stessi spazi della FONDAZIONE MUDIMA si presentano ora i risultati dell’operazione, secondo una formalizzazione che, pur occultando l’oggetto, intende restituirne sia l’aura che la memoria.

  • Ci@o, come stai?, 2008

    dimensione variabile
    Alice & Altri lavori in corso, Roma

    In collaborazione con Simona Barzaghi.
    In una chat per single, due artisti (maschio e femmina), ET e SK, si relazionano con i corrispettivi chattisti archiviando per 5 mesi le conversazioni, salvando le scelte estetiche di colori e grafica. Viene vissuta l’esperienza del nuovo modo di relazionarsi, coltivate senza finzione le relazioni virtuali cercando poi l’incontro reale. Si possono ritrovare storie di relazioni sessuali, d’amicizia, di indifferenza e di litigio. Nel reale, una per volta, nel virtuale anche contemporaneamente. Mentre si fa del sesso virtuale con uno, se ne conforta un altro e si litiga con un altro ancora. In mostra si vedono le stampate originali (circa 500 fogli A4) con le correzioni e note riportate a mano montate sia in sequenza cronologica che in altra stanza per personaggio. Saranno visibile , la scelta dei font e del colore dello scritto di ciascun personaggio. Due postazioni computer, al centro della stanza, permetteranno un momento di esperienza diretta col mondo della chat.
    A disposizione il libro che raccoglie tutte le chattate di ET e SK (censurate nei dati sensibili), Edizioni Lubrina, Bergamo, per una facile lettura dei contenuti.