
Opera in campo: delle pedane di masonite ricoperte di un leggero strato di cera e verniciate di nero vengono predisposte in vari luoghi di tipologia simile a quelli già indagati con i vetri, una stazione, un porticato, una cabina telefonica, una scuola elementare ecc. Così come per i vetri, non si vuole raccogliere impronte o macchie bensì quei segni ondulati che si formano quando si è al telefono e si parla, piccoli sfregamenti nervosi quando si è in ascensore, picchiettamenti di tacco quando si parla concisamente facendo campanello sotto un porticato, sfregamenti grossolani di sedie strisciate per alzarsi da un tavolo… Quando il pavimento viene tolto e messo a parete diventa un altro, ma allo stesso tempo è ancora quel pavimento, non “SEMBRA” un pavimento, “E’” un pavimento! e racconta tutto il vissuto di quel luogo senza essere un recupero, poiché prima non c’era, ma neanche una creazione del momento, che è soltanto stato reso visibile.