Progetto di vari “tappeti” formati da tappeti vecchi trovati, tagliati, cuciti e “ribordati”. Sono calpestabili.
E’ una specie di lavoro “infinito” dove ogni opera è sempre differente per i pezzi che la costituiscono. Tre misure: 400 x 300 (qui fotografata), 200 x 200 e su progetto.
Chiamo molti lavori “archivio”, perché nella mia vita il mettere ordine ha avuto e ha molta importanza. Questo “archivio” è composto da sei parti di tappeti tagliati e fatti ribordare. E’ un “archivio mimetico”, un effetto moschea molto pulito, quasi freddo, senza frange. Il tappeto, poi, è l’unico pezzo di arredamento che ha saputo superare l’esotismo, a differenza, credo, dei vasi cinesi.