La Vetrina dell’Ostensione III, 2004

Si tratta di una performance ambientata in un bar, o un negozio o comunque un ambiente che ha una vetrina sulla strada. L’artista agirà come se si trovasse nel proprio spazio privato, però esposto allo sguardo occasionale di chi passa. Il lavoro problematizza molto il concetto di relazione con il pubblico sottolineando l’importanza del dispositivo di separazione (la vetrina). L’intervento, che non cerca preliminarmente una relazione con il pubblico, è un intervento che si limita all’esser visto, al ‘farsi vedere’ dell’artista il cui spazio privato è, di fatto, anche nell’intimità ‘gettato’ verso il pubblico. Il lavoro ha le caratteristiche di un intervento pacato e surreale, avulso dalla situazione, però posto ‘sotto gli occhi’ di tutti. Cade dentro alla quotidianità dei percorsi quotidiani, esibendo una scena quotidiana privata.
La foto è tratta dalla Vetrina dell’Ostensione III eseguita al bar L’inde Les Palais a Bologna.