Enzo Umbaca


Diapositive

Misurazioni, 1990
Stampe fotografiche, dimensioni variabili

Vetri da lavare, 1991/93
Stampa fotografica, dimensioni variabili

Sonda la Notte, 1992
Progetto in 10 locali notturni milanesi

Vetri da lavare, 1994
Parziale dell’installazione
Viafarini

Skanderbeg, 1997
Two video stills

Skanderbeg, 1997
Performance
Foto M. Gorni

Fuorigioco, 1998
Anamorfosi, disegno con polvere di calca
Caulonia Rc.

Fuorigioco, 1998
Anamorfosi, disegno con polvere di calca
Caulonia Rc.

Fuorigioco, 1998
Anamorfosi, disegno con polvere di calca
Caulonia Rc.

I Corpi e i Mari, 1999
Proiezione su rocce, frame TV
Camogli


CD – Rom 2006

Aria Compressa – METALLURGIC SOUNDS, 2006

Duetti per tromba – METALLURGIC SOUNDS, 2006

Ciclo in 6 – METALLURGIC SOUNDS, 2006


Database Opere

Misurazioni 1990
Fotografie
dimensioni variabili
L’operazione consiste in una documentazione fotografica. Vagavo con dei termometri in diversi spazi urbani di Milano, soffermandomi in un determinato luogo scelto, una volta che la temperatura si stabilizzava (come attendere lo sviluppo di una polaroid), fotografavo il termometro in quel determinato contesto.Durante il percorso da un luogo all’altro, sia in interno che in esterno, la colonnina di mercurio scendeva e saliva. Cambiando luogo, anche la mia percezione non era più la stessa, “saliva o scendeva” come la colonnina di mercurio del termometro.

Vetri da lavare 1991-1993
Vetro, fumo
Oltre 100 lastre di vetro annerite col fumo e disegnate per la maggior parte da lavavetri extracomunitari agli incroci dei semafori della città e anche all’ex mercato della zona Barona, realizzate in un arco di tempo che va dal 1991 al 1993. Questo progetto prevede anche una video-documentazione, che oltre a mostrare le diverse situazioni in cui le lastre sono state disegnate, evidenzia le difficoltà di comunicazione e la complicità dell’incontro fra le persone coinvolte. Volendo espressamente mantenere le caratteristiche dell’incontro/scambio la sera dell’inaugurazione, alla mostra “Incroci di voci” in Viafarini, ho invitato persone di diversa esperienza, provenienza e formazione, ad ognuna delle quali è stato chiesto un contributo differentemente collegato con il lavoro in mostra.
Incroci di voci, Viafarini, Milano

Vetri da lavare 1991-93
Incroci di voci, Viafarini, Milano

Vetri da lavare 1991-93
Documentario VHS
00:26:00

Sonda la notte 1992
Video e libro/documento
dimensioni variabili
E’ un progetto che esplora le notti in una decina di locali milanesi e discoteche molto diverse tra loro (dai centri sociali ai luoghi degli yuppie), registrando in esse dei dati molto particolari. Dall’audiometro (misuratore/registratore di discorsi), al vanitometro (rilievo dei segni tracciati sugli specchi dei bagni al fine di vedere, oltre il nero fumo la propria immagine riflessa) al rilevamento della qualità dell’aria (Technotest), all’alcotest, palloncino che misura il tasso alcolico e un distributore per profilattici. E’ evidente che la presenza degli strumenti vale non solo per i dati che essi sono in grado oggettivamente di fornire, ma anche perché indicano percorsi aperti dove è possibile che avvengano imprevisti.
Locali notturni di Milano

87.90 MHz in FM 1993
Video VHS
00:16:00
Nel novembre del 1993 radio Radicale lasciava i microfoni aperti 24 ore al giorno e la gente aveva un minuto a disposizione per lasciare un messaggio sulla segreteria della radio, che successivamente veniva mandato in onda.
L’audio ribaltato sul monitor trasforma la presa diretta in visione. Le frasi adrenaliniche appaiono come annotazioni e ringraziamenti finali ai protagonisti di un talk show mai andato in onda, sincronizzato con i led della mia radio. Il loro impulso, segnalando il punto più alto del battito di un elettrocardiogramma vocale, induce a riflettere. Buona visione.

Misure drastiche 1993
Automobile, oggetti vari e disinfettante
Durante l’anno, mi era stata rubata la mia automobile per quattro volte, e tutte le volte veniva ritrovata alla frontiera italofrancese di Ventimiglia, stracarica di merce, c’era di tutto! Il progetto è composto da un’automobile, parcheggiata fuori della galleria, carica di alcuni degli oggetti recuperati. Nell’atrio: un video, anch’esso ritrovato in macchina, dove si vedono immagini di una famiglia tedesca in vacanza, con registrazioni sovrapposte delle persone che si erano impossessate della videocamera. La porta della galleria rimaneva chiusa, si sentiva solo l’odore della disinfestazione.
Misure Drastiche, Care of, Cusano Milanino (MI)

Misure drastiche 1993
Automobile, oggetti vari e disinfettante
Durante l’anno, mi era stata rubata la mia automobile per quattro volte, e tutte le volte veniva ritrovata alla frontiera italofrancese di Ventimiglia, stracarica di merce, c’era di tutto! Il progetto, composto da un’automobile, parcheggiata fuori della galleria, carica di alcuni degli oggetti recuperati. Nell’atrio: un video, anch’esso ritrovato in macchina, dove si vedono immagini di una famiglia tedesca in vacanza, con registrazioni sovrapposte delle persone che si erano impossessate della videocamera. La porta della galleria rimaneva chiusa, si sentiva solo l’odore della disinfestazione.
Misure Drastiche, Care of, Cusano Milanino (MI)

Disinfettazione 1993
Video
03:50:00
È una parziale  della mostra “Misure drastiche” alla  galleria  Care of. Video della disinfestazione della galleria  da me effettuata il giorno prima  dell’inaugurazione. Uno spazio disinfettato è stato prima abitato da qualcuno, non crea né una precisa identità, né tantomeno relazioni, ma solitudine e similitudine. Sterilizzandolo si perdono le tracce, gli oggetti, si svuota la memoria e con essa l’antropologia della cultura.
Misure Drastiche, Care of, Cusano Milanino (MI)

Implosione 1994
Video VHS
00:26:00
Mediante l’uso di alcune maschere di cartone ritraenti la faccia di Berlusconi, prese da un manifesto propagandistico della campagna elettorale, con un gruppo d’amici provvisti di maschera, si passeggia per la città, sul tram al bar. Si familiarizza con i passanti incentivati da questo sorridente volto di cartone e suggestionati dal potere di quest’uomo, tanto da credere in un’operazione-simpatia orchestrata dal suo gruppo politico. La gente è invogliata ad indossare la maschera ed esprimere dei commenti nel bene o nel male.

Sii prudente 1994
Souvenir per automobile
cm 4 x 11
“Da la prudenza vengono li buoni consigli, li quali conducono sé e altri a buono fine ne le umane cose e operazioni.” (Dante)

Invito di lavoro 1994
Eliografia su alluminio
2 pannelli da cm 120 x 70 ciascuno
Ho ceduto un invito di lavoro offertomi dall’agenzia di moda ‘Silhouettes’, a persone provenienti dal Medio Oriente. In caso di eventuali richieste, i loro ‘volti’ sarebbero stati accolti nel dépliant dell’agenzia. L’operazione prevedeva la loro collaborazione e l’intervento delle loro foto, applicate  all’interno di una casella vuota.

Incontriamoci questo pomeriggio a casa tua 1994
Stampa su cibachrome
cm 120 x 120

Incroci di voci 1994
Lastra di vetro affumicata
cm 50 x 50
Oltre 100 lastre di vetro annerite col fumo e disegnate per la maggior parte da lavavetri extracomunitari agli incroci dei semafori della città e anche all’ex mercato della zona Barona, realizzate in un arco di tempo che va dal 1991 al 1993. Questo progetto prevede anche una video-documentazione, che oltre a mostrare le diverse situazioni in cui le lastre sono state disegnate, evidenzia le difficoltà di comunicazione e la complicità dell’incontro fra le persone coinvolte. Volendo espressamente mantenere le caratteristiche dell’incontro/scambio la sera dell’inaugurazione, alla mostra “Incroci di voci” in Viafarini, ho invitato persone di diversa esperienza, provenienza e formazione, ad ognuna delle quali è stato chiesto un contributo differentemente collegato con il lavoro in mostra.
Incroci di voci, Viafarini, Milano

Senza titolo 1994
Provini a rotolo
Ho distribuito una ventina di macchine fotografiche Kodak “usa e getta” ai pazienti del ex ospedale psichiatrico Paolo Pini per diversi giorni, lasciando che raccontassero fotografando le situazioni ritenute da loro attraenti. Le fotografie sono il risultato finale.
Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, Milano

Ars lux 1994
Lastra di vetro affumicata
cm 50 x 50
Ars Lux, sedi varie, Bologna

Materiale d’archivio 1995
Sono intervenuto su del materiale d’archivio (sconosciuto) offertomi dal gruppo Enaip. Si tratta di oltre1.3OO lastre di vetro con emulsione fotografica di tutti gli ‘ospiti’ passati dal Pini dal 1936 al 1956. Le lastre sono confezionate in pacchetti da una decina, immatricolate rispetto al nome. Ho predisposto il materiale in ordine cronologico su carta fotografica da cm 40 x 50 stampandolo a contatto.
Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, Milano

Skanderbeg 1995
Doppia videoproiezione
00:16:00
Travestito con l’uniforme di un lavoratore albanese ad un incrocio con semaforo, anziché elemosinare la carità, rivolgo delle frasi comprensibili ed incomprensibili agli automobilisti, che sentendo chiedersi “andrà alla biennale di Venezia?”, oppure “Lei va in chiesa?” cambiano atteggiamento. La performance, ripresa con due videocamere, una fissa che riprende l’incrocio, l’altra situata in una piccola borsa che io stesso portavo a tracolla, ritraeva dei dettagli ravvicinati degli automobilisti.
Modi e luoghi. Pratiche e tematiche della nuova generazione artistica, La Posteria, Milano

Skanderbeg 1995
Video
Modi e luoghi. Pratiche e tematiche della nuova generazione artistica, La Posteria, Milano

S. Umbaca 1995
Ricamo su tessuto canavaccio
cm 30 x 45

Lucy in the sky 1996
Snodo in acciaio, lente d’ingrandimento per leggere assorbente
Dal titolo viene spontaneo pensare alla canzone dei Beatles, con dei riferimenti all’LSD. Cioè a quegli anni ’60 che avrebbero cambiato il mondo. E’ la generazione di tutte le Lucy passate da questi luoghi.
Esperienze della saggezza, Ex Ospedale Psichiatrico Osservanza di Imola (BO)

White traffic
con Monica Castiglioni 1996 Film su video VHS
00:02:30
Milano, domenica mattina. Estate. Un uomo ben vestito, fermo ad un semaforo, visibilmente preoccupato sembra nella attesa di qualcosa o qualcuno. La città è semideserta, il traffico inesistente. Per un attimo l’attenzione dell’uomo si sposta su una ragazza che sta attraversando l’incrocio, sarà proprio lei che sta aspettando ansiosamente?
Monica Castiglioni e Enzo Umbaca, fotografia e montaggio: Dante Lomazzi, interpreti: Boris Vecchio, Antonella Mazza Azimut.

L’uccellino in gabbia canta non per invidia ma per rabbia 1998
Gabbiette, canarini, stampe su forex
cm 130 x 170
Si tratta di cinque gabbiette con altrettanti canarini, appese nei corridoi d’accesso del passante ferroviario e della metropolitana di Milano. Il progetto è corredato da diversi disegni nei quali sono raffigurate situazioni di minatori. Le immagini stampate su forex sono state installate nelle apposite bacheche della metropolitana. Il canarino che veniva in passato utilizzato dai minatori per segnalare il pericolo nelle miniere, nella metropolitana rimanda alla sicurezza della gente.
Subway, Passante Ferroviario Porta Venezia, Milano

Fuorigioco 1998
Polvere di calce
Da una “bellavista” del paese, su un vetro di cm 40 x 50, posto su un cavalletto in un punto fisso, è disegnato un campetto di calcio cm 6 x 9, il disegno è focalizzato da un mirino alla distanza di un metro e mezzo e, guardando attraverso il vetro, viene ribaltato frontalmente in una proiezione ortogonale che si riproduce sul pendio di una collina (completamente bruciata), distante all’incirca 2 km in linea d’area. Il lavoro viene diretto a distanza ed eseguito con l’aiuto di due walkie-talkie che permettono di pilotare le persone che devono eseguire il tracciato sulla collina. Il campo regolamentare, disegnato con polvere di calce, viene realizzato con il sistema dell’anamorfosi, perciò la visione corretta avviene solamente dal punto della realizzazione.
Caulonia (RC)

Corpo comunicazione movimento 1999 Video
Un potente proiettore installato sul molo di Camogli, proietta sulle rocce una sequenza di frame, estrapolati da un documentario televisivo, che riportano uno dei momenti d’arrivo di una barca durante uno sbarco del Salento, alla presenza delle forze d’ordine, che illumina la scena. Attraverso un ribaltamento di senso, la proeizione, restituisce quele immagini sulle rocce della località ligure, come se in realtà queste scene perso il contesto drammatico, fossero in questo luogo per delle acrobatiche performance di scalatori.
Pensare l’arte – Corpo comunicazione movimento, Camogli (GE)

Survival 1999
Video
00:06:00
Performance Milano/Roma. Tenendo in mano un pezzo di cartone sul quale si legge http://www.undo.net/survival attraverso i vagoni della metropolitana intonando la cantilena “buongiorno signori, scusate il disturbo, alla fine di questo breve viaggio vi chiedo un po’ di tempo per visitare il mio sito, grazie”.
Per la performance nella metropolitana di Roma mi sono avvalso della collaborazione di Filippo Falaguasta.

Campo mimetico 2000
L’erba secca, l’erbaccia bruciata, la terra rimossa, l’erba fresca
“Campo mimetico”, un camouflage all’interno di una dolina, nel bosco dei Colli Berici, usando i materiali trovati sul posto. La terra, il fuoco, l’aria e l’acqua, sono gli elementi della natura, ma anche i quattro colori del camouflage, perciò, per il colore giallo ho usato l’erba secca, il nero bruciando l’erbaccia, il marrone rimuovendo la terra, e infine il verde dell’erba fresca. Un progetto concepito in un’intera giornata, dall’alba al tramonto. Il movimento del sole registra ad intervalli le tracce delle ombre degli alberi, formando le zone colorate dell’intera mappa.
Oltre. Il Parco dei Sapori della Val Liona, Percorso itinerante, Val Liona (VI)

Campo mimetico 2000
L’erba secca, l’erbaccia bruciata, la terra rimossa, l’erba fresca
Oltre. Il Parco dei Sapori della Val Liona, Percorso itinerante, Val Liona (VI)

Car 2000
Registrazione audio, automobile
Una registrazione audio di una donna nigeriana, che racconta la sua storia. Lo spettatore partecipa a questo racconto intimo, stando seduto in un automobile con i vetri satinati.
The Bridges, Fuori Uso 2000, Pescara

On the dark side of the street 2001
Video
00:08:30
Un gruppo di musicisti di strada, rumeni ed italiani che si vedono abitualmente suonare, a titolo semigratuito, per le strade e nella metropolitana, sono stati raggruppati per suonare insieme, in una serata all’auditorium di Radio Popolare di Milano, in un programma di musica rumena e popolare itlaiana, con chiusura del “coro Micene” diretto dal maestro Francesco Grigolo. Il concerto dal vivo, veniva trasmesso in diretta dall’emittente in network.
7 Key-nights, Galleria Stefania Miscetti, Roma

Love is colder than death 2002
Stampa lambda su alluminio
cm 250 x 380
Una bara di ghiaccio, lasciata a temperatura ambiente in un bosco lussemburghese, si scioglie lentamente e inesorabilmente.
Open House, Casino Luxembourg-Forum d’art contemporain, Luxembourg

Ioul never uolc alon 2002
Video
00:04:00
“Ioul never uolc alon” è il titolo in inglese italianizzato, preso in prestito dalla canzone “You’ll never walk alone”, di Gerry and the Pacemakers degli anni 60, divenuta l’inno della tifoseria della squadra di calcio del Liverpool. I componenti della famiglia sono allineati come all’inizio di una partita di calcio nel momento di presentazione della squadra. Questo coro rappresenta una forma di supporto alla compattezza della famiglia e incita all’unione.
Iuol never uolc alon, Galleria Artopia, Milano

Ioul never uolc alon 2002
Prato sintetico, smalto, manichini dimensione reale
Galleria Artopia, Milano

Ioul never uolc alon 2002
Prato sintetico
Galleria Artopia, Milano

Kick Off 2002
Video
00:10:00
“Kick Off”, due bambini posizionati sulla linea di bordo campo, nello stadio del Piacenza, con in mano due bandierine, usando la comunicazione navale, compongono delle frasi, che contemporaneamente appaiono come sottotitoli, che ripropongono il linguaggio colorito dei tifosi sugli spalti che insultano l’arbitro. Lo stadio è vuoto, ma si sente l’audio del pubblico e dello speaker, mentre annuncia le formazioni della squadra, Piacenza – Inter, registrata la settimana prima.
Prospect, Galleria Placentia Arte, Piacenza

Ossumastrossuecarcagnossu 2003
Con la partecipazione di Nino Racco, attore – cantastorie calabrese, si narra la storia di un sequestro di persona, l’argomento è tratto in parte da una storia vera, scritta e composta dall’attore. Il progetto è articolato in due fasi: il racconto di circa 30 minuti, è recitato in due stanze e nel corridoio dell’hotel, ripreso con tre videocamere fisse, usandole come fosse il pubblico. L’installazione è composta da tre monitor, che posizionati al posto delle videocamere, costringono lo spettatore a seguire il racconto, spostandosi da una stanza all’altra. Durante la sera dell’inaugurazione, l’attore “sequestrato”, in una stanza chiuso a chiave, canta la storia del sequestro, mentre il pubblico lo ascolta nel corridoio, e lo può vedere solo atttraverso un monitor. 

Principessa 2003
U-Topos, Tirana Biennale 2, National Gallery of Arts, Tiranë

A stitch in time saves nine 2004
Fili di lana, rete da ponteggio
m 4 x 2,50
All’inizio della guerra in Iraq ho realizzato una bandiera della pace usando i colori della gamma colori del televisore, dove le bande sono verticali, con al centro il simbolo della pace. La bandiera, di dimensioni 4 x 2,50 m, è stata ricamata con spessi fili di lana sopra una rete da ponteggio, aiutato dalle mamme e dai bambini dei giardini del mio quartiere. La bandiera è stata usata come copriletto matrimoniale in un hotel durante la fiera Milano Flash Art Fair. Per questa istallazione mi sono ispirato alla serie “Bed in” di John Lennon e Yoko Ono.
Una Hotel Tocq, Milano

Intervista Campanella 2004
Fotografia
L’opera è composta da un gruppo di fotografie documentarie. Ho girato con un termometro in diversi spazi urbani di Milano, fermandomi in un luogo prescelto e aspettando che la temperatura si stabilizzasse (come in una polaroid), prima di fotografare il termometro in situ. Durante il viaggio da un luogo all’altro, all’interno e all’esterno, la colonnina di mercurio si è alzata e abbassata. Cambiando luogo, anche la mia percezione variava, e “saliva e scendeva” come il mercurio.

Soffri 2004
DVD
00:07:50
In un parco adiacente il carcere di Pisa, un cavaliere a cavallo segue esercizi di dressage,  in un moto circolare, mentre le voci fuori campo di Adriano Sofri e Marco Bassani, leggono un estratto de “La Città del Sole” di Tommaso Campanella.

Famiglie Campanella 2004
DVD
00:37:52
Nei luoghi di nascita di Tommaso Campanella, ho intervistato alcuni abitanti che ne condividono il cognome.
Intervista Campanella, Galleria Sogospatty, Roma

Carlos 2005
DVD
00:19:26

La procession 2005
DVD
00:23:16
Film prodotto per “Sous les ponts, Le long de la rivière II”,
Forum d’Art Contemporanea Casino Luxembourg.
Si tratta di una vera processione tra il laico e l’interreligioso con partenza dal centro d’arte contemporanea, lungo la valle de la Pètrusse, che portava alla riapertura dell’antica chiesetta di San Quirino, uno dei luoghi di culto più antichi del Lussemburgo. Una piccola cappella precristiana, poi dedicata a San Quirino, per molto tempo patrono del Lussemburgo e in seguito, dopo la seconda guerra mondiale chiusa e spogliata delle sue statue portati all’interno delle più protette sale del Museo Nazionale. In questa occasione Umbaca ha fatto realizzare delle copie dei santi che originariamente si trovavano nella cappella e ha organizzato una festa con la partecipazione di segni religiosi e pagani, in un tentativo di riconciliazione delle tante anime che hanno partecipato a costruire la nostra cultura e civiltà.

Factory/Senigallia dream 2005
DVD
00:03:54
Immagini in super 8, donate da alcuni abitanti di Senigallia,  vengono  proiettate mediante un generatore in un cinema  degli anni 20, il  “Politeama  O. Rossini”.  Una struttura architettonica esteriormente intatta ma completamente distrutto il suo interno.
Fondazione Olivetti, Roma

Suitcase 2005
Fibra di vetro
Tirana Biennale 3, National Gallery of Arts and National Fair Centre, Tiranë 

Check-in 2005
Stampa lambda
dimensioni variabili
Aeroporto di Milano Malpensa

Senza Titolo 2006
Porta di calcio regolamentare con led ad intermittenza
Flash Kick, Francosoffiantino Artecontemporanea, Torino

Senza Titolo 2006
Stampa lambda su alluminio sotto Plexiglas
cm 120 x 180

Senza titolo 2006
Stampa fotografica
cm 100 x 70
Suitcase illuminated # 4 presenta Enzo Umbaca in “Bunker or not bunker for a subjects prophylaxis”.
Ramis Barquet Gallery, Monterrey, Mexico

Paese che vai rumori che trovi 2006 Filarmonica, coro, tromba
Invitato a ideare un progetto che valorizzasse la storia e la cultura di Forno Canavese – paese soprannominato la piccola Ruhr per la tradizione legata all’attività siderurgica che ne fa tuttora uno dei principali poli produttivi nazionali – Enzo Umbaca ha scelto di lavorare a partire dalla sua “anima sonora”: il rumore delle grandi presse che dalle fabbriche si diffonde nel paese. Il rumore, che l’artista ha individuato come aspetto identitario e scelto per il suo carattere problematico, è stato registrato, trascritto e composto in musica per essere suonato dalla banda del paese. Paese che vai rumori che trovi, un progetto che si è concluso con il concerto Metallurgic Sounds, esito della collaborazione tra l’artista e l’amministrazione comunale di Forno Canavese nell’ambito del Laboratorio Artistico Permanente, programma di arte pubblica promosso dalla Provincia di Torino a cura di a.titolo.

Metallurgic sounds 2006
CD
00:31:48
Musiche: Cesare Malfatti, Igor Scivolino, tromba solista Ramon Moro
Esecuzione: Filarmonica e Coro Monte Soglio di Forno Canavese
Cover: Michele d’Ottavio
Prodotto dal Comune di Forno Canavese Torino

Carlos 2006
Performance

Carols 2006
Video installazione

Requiem 2006
Still da video

Credere, obbedire, mangiare 2007
Light box

Credere, obbedire, mangiare 2007
Light box

Untitled, Omaggio a P. P. Pasolini 2009 Audioinstallazione e corboncino sul muro
Estratto di una poesia di Pier Paolo Pasolini “Profezia” del 1964, interpretata da Toni Servillo, scaricato da youtube.
Mentre sulle pareti sono scritte le strofe di “Profezia”.

Untitled 2009
Scultura sonora con materiali recuperati dalle barche dimesse, corde in acciaio, budello, nylon
Che cosa rappresentano oggi i fenomeni dell’immigrazione? In che maniera sono percepiti e muteranno le nostre radici culturali? Sembra quasi essere abituati, anche visivamente a questi mutamenti, ma se un giorno tutti questi rottami di barconi dovessero abbandonare le nostre spiagge, come percepiremmo il vuoto che esse lasceranno? Il vuoto è la simbolica assenza di quelle persone dai luoghi delle loro origini, e per taluni di vera perdita della vita stessa, di un caro o di un familiare. Per “noi” è invece incertezza, instabilità, paura del diverso, della povertà, delle responsabilità. “A tale proposito, ho incominciato a pensare che quando arriverà quel giorno in cui le spiagge italiane verranno ripulite da questi barconi, sulle spiagge non rimarrà nient’ altro se non un lontano ricordo che svanirà come un rumore-suono, così come una successiva onda cancella l’altra.”
Un arpa a 44 corde, una sorta di strumento musicale ibrido, costruito dal legno recuperato dei barconi abbandonati, con la collaborazione del “conservatorio di musica popolare della Calabria”.

Nameless 2009
Videoproiezione
00:04:30
Un video, in cui un acrobata inscena una serie di esercizi di “capoeira” intorno ad un gruppo di barche abbandonate sulle spiagge del mare Jonio.

Lost at sea 2009
Bandiere
L’artista ha unito le bandiere delle comunità straniere più numerose che risiedono in via Padova e dintorni in un unico vessillo e ha lavorato con i bambini della cooperativa sociale “Tempo per l’Infanzia” per realizzare un’altra bandiera con i loro disegni che, partendo dagli spunti raccolti nel loro quartiere, rappresentano la realtà ideale in cui vorrebbero crescere. Le due bandiere sono state issate la mattina del 3 maggio 2009 sui pennoni del dimenticato monumento ai Caduti del Mare, situato nella stessa via con una cerimonia di alzabandiera accompagnata dalla tromba dell’Orchestra di via Padova, Raffaele Kolher, che ha suonato per tutte le mattine per una settimana. La realizzazione di “Lost at Sea” ha mobilitato molteplici realtà locali e di quartiere e diverse situazioni milanesi che sono state così invitate a posare lo sguardo su una realtà cittadina che di solito richiama l’attenzione solo per episodi controversi legati alla sicurezza.
Prodotto da Assab One.
NOI SIAMO QUI, inContemporanea numero tre, Milano

Ad orologeria 2009
Capoeristi, arpa
Arpa: Paola Cavedon
Capoeristi: Medusa e Rockn’roll
Il suono arpeggiato accompagna la rotazione del corpo che gira su se stesso in una figura di capoeira molto simile alle lancette di un orologio sincopatico.
Festa Grande!, MiArt, Naba – Nuova Accademia di Belle Arti, Milano

Once upon a time the Internationale 2010
Video still
05:30:00
Educazione Europea  , Gallery Artecontemporanea, Bruxelles

Pronto ascolto 2010
Vinile e trivella

Theatre of memory 2010
Video still
Dwelling-in-travel, Center for Contemporary Art, Plovdiv (Bulgaria)