Sandrine Nicoletta
Database Opere
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Exit, 2001
Mappa, lettere adesive, fotografia, monitor, tavolino, videodimensione ambiente“Exit” nasce dopo aver osservato per molti mesi i newyorkesi: raramente escono dalla città, in essa si muovono in una griglia di linee rette, la loro vita personale è condizionata dalla carriera. La scritta EXIT sulle finestre (altezza cielo) del 91. piano delle Twin Towers, simbolo del business, il video di un volo di una creatura astratta, eterea, la mappa dello stato di New York con la scritta EXIT alle porte di New York City, la piccola fotografia con testo che parla del rapporto con le nuvole e di altre vie di fuga suggeriscono di prendersi un po’ di libertà fisica e mentale. Il lavoro era volutamente costruito in modo che il suo primo impatto fosse magico (cartina specchiante che pareva un lago, scritta exit che, a causa della forte luce delle finestre, appariva dopo qualche minuto sulle colonne come fosse un miraggio ecc), e che entrando nell’installazione si potesse leggere chiaramente l’aspetto provocatorio.
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On themselves & The power of trees, 2001
Pergamene strappatecm 300 x 400 ciascuna; video 00:04:30Nell’installazione vi sono grandi isole ritagliate nella carta pergamena (2m x 4,5m) posizionate una sull’altra e un video; il concetto di isola non come isolamento ma come idea di pausa, di meditazione è rafforzato dal video in cui è possibile vedere momenti di meditazione nella natura legata all’energia degli alberi in un parco in Oriente.
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Surplace #1 & Surplace #2, 2002
Audio, video00:07:00; 00:08:00Due uomini stanno riposando nei propri cortili, presi da una sorta di illuminazione si alzano e compiono un esercizio di ricerca di equilibrio, poi tornano a riposare. Nell’ambiente una musica pre-minimale (Hendel) e una postminimale (musica sintetica) si fondono e avvolgono il pubblico creando insieme alle immagini un ambiente piuttosto ipnotico.
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Soglia, 2003
Performance e fotografiacm 120 x 120I performers emergono immobili sul davanzale delle finestre, elemento di congiunzione tra lo spazio interno e quello esterno. L’azione si svolge all’imbrunire, sottolineando il passaggio da una dimensione all’altra, passando dal giorno alle fredde suggestioni della notte, enfatizzate dai suoni digitali, misteriosi e astrali creati dal musicista Giorgio Lavagna. Il pubblico è invitato a portare lo sguardo verso l’alto, a percepire lo spazio come qualcosa che esiste dentro di noi, e fuori di noi, ovvero sotto, davanti, dietro, ai lati, esopra… una visione e un omaggio a tutto ciò che è nel momento preciso di cambiare stato, di modificarsi e di poter essere altro.
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Disertori, 2003
DISERTORI (di vita terrena): sono tre figure che, un po’ come “Il barone rampante di Italo Calvino”, hanno scelto il proprio spazio, il proprio punto di vista. Essi hanno uno sguardo diverso.
DISERTORE #1 è un ragazzo seduto su una sedia appesa al soffitto, la scala penzola attaccata ai suoi piedi. Ogni tanto la appoggia per terra e ci sale sopra rimanendo in equilibrio, poi torna sulla sedia, non tocca mai terra.
DISERTORE #2 è un ragazzo che pratica meditazione orientale a 90 cm da terra sospeso su due aste verticali.
DISERTORE #3 è una bambina seduta tranquillamente su un trapezio posto in uno dei due giardinetti. Da questa sorta di acquario (il giardino) essa ci guarda compiaciuta della sua posizione elevata. -

13 maggio 2004: 40$77 a barile, 2004
Bidone, monitor lcd, video e suonocm 120 x 60 x 60Un ragazzo cerca l’equilibrio su un barile di greggio, in questo momento storico il prezzo del petrolio aumenta di giorno in giorno e gli equilibri fra i paesi sono molto instabili, tanto da creare conflitti sanguinari, guerre. Dopo la performance rimane il bidone rimesso in piedi con sopra un piccolo monitor in cui si possono vedere i piedi del ragazzo che cercano l’equilibrio sul bidone che rotola.
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Il monte analogo, 2004
cm 120 x 120Le due performances lavorano a tempi alterni sull’idea di ricerca di equilibrio e sull’idea di pausa.

