Gianluca Russo

Database Opere

  • Twins, 2003

    Twins, 2003

    3 stampe digitale da diapositiva
    cm 200 x 408

    Edizione di tre.
    L’opera si divide in due parti.
    Nella prima parte sei coppie di gemelli monozigoti praticano una lezione di “spinning all’aperto”(nello spinning vengono utilizzate delle bici stazionarie), lungo un incrocio vicino ad una palestra ed a stretto contatto con il traffico cittadino. Di questa azione sono stati ottenuti un trittico fotografico di 408 x 200 cm. e un video dalla durata di 4’30” dove si evidenzia la curiosità dei passanti e la fatica dei gemelli intenti a pedalare. I gemelli erano liberi nella scelta dei vestiti, ed è stato curioso notare come quattro delle sei coppie vestissero in modo uguale e due invece (come io speravo) in modo differente.
    Nella seconda parte, dopo un mese, i dodici gemelli si sono cimentati a pedalare in una performance della durata di un ora (come in una normale lezione di spinning). Questa volta il tutto è avvenuto all’interno della palestra, dove alle spalle dei gemelli, intenti a pedalare con gli stessi vestiti indossati nella prima parte dell’opera, erano stati posizionati il trittico fotografico e il video già realizzati nella prima parte dell’opera.
    Inoltre gli specchi che abitualmente circondano la palestra “clonavano” ulteriormente l’intero spazio e gli osservatori ,tra cui altre coppie di gemelli, che diventano anch’essi parte integrante dell’opera.
    Nell’opera Twins (foto-video-happening-installazione) parte del mio intervento era di portare in un determinato ambiente (una palestra) delle figure spettacolari (i gemelli) facendole interagire in modo ironico con delle tematiche apparentemente distanti fra loro. Queste tematiche sono lo sport, la clonazione, la serialità.
    Il video, facente parte dell’opera Twins, è ottenuto “in modo semplice” cercando di limitare al minimo il mio intervento. Infatti come nelle luci ho cercato di intervenire il minimo possibile per non sconvolgere l’atmosfera creata dalle luci originali, così anche negli oggetti e negli attrezzi seriali non sono stati creati spostamenti dalle loro posizioni originali, e anche le musiche sono rimaste quelle comunemente usate dall’istruttore in una normale “spinning class”.

  • Twins (prima parte), 2003

    Twins (prima parte), 2003

    DVD
    00:04:30
  • Twins (seconda parte), 2003

    Twins (seconda parte), 2003

    DVD
    00:23:32

    Edizioni di tre.

  • Twins 34, 2003

    Twins 34, 2003

    Particolare del’opera. Quest’opera è composta da sette foto di altrettante coppie di gemelli monozigoti. Le coppie di gemelli sono state fotografate all’uscita di un supermercato; uno dei due gemelli spinge il carrello in cui sono contenuti dei prodotti seriali e il rispettivo gemello, “acquistati”
    all’interno. L’opera sottolinea una situazione paradossale aprendo una finestra ironica sul futuro, quando un’individuo in un supermercato oltre a dei prodotti seriali potrebbe acquistare anche il proprio “clone”.
    Quest’opera vuole invitare l’osservatore a riflettere su come non solo l’industria clona le cose (prodotti seriali) ma è anche la società e la cultura a clonare l’ uomo e i suoi comportamenti.

  • L’Arca di Noè, 2004-2005

    L’Arca di Noè, 2004-2005

    DVD
    00:05:30

    L’opera è realizzata nel porto di Gallipoli, dove incuriositi osservatori, trovatisi li per caso, hanno assistito alla partenza per la Turchia di un comune peschereccio. Quest’ultimo, rappresentando l’attuale “Arca di Noè”, ha il compito di portare i “profughi” dall’occidente (Gallipoli) verso l’oriente (Turchia) in un percorso opposto e ironico da quello a cui oggi assistiamo. Ci basta ricordare lo sbarco di 600 profughi provenienti dalla Turchia avvenuto nel porto di Gallipoli nel 2001. A differenza di quest’ultimi, i “profughi” dell’attuale Arca di Noè, comuni uomini e donne della nostra società, stanchi dell’incontrollabile sviluppo tecnologico e del continuo bisogno dell’uomo della novità che lo porta spesso ad una manipolazione negativa della moralità, decidono di partire verso un continente meno influenzato da questo sviluppo.
    L’arca trasporta i “profughi”, rappresentati da Noè,sua moglie,i suoi tre figli e le rispettive mogli, nonchè il loro “bagaglio” che è costituito da alcune coppie di animali (galli – pecore – capre – tacchini ecc..) importanti per il ciclo alimentare dell’uomo e altre coppie (cani – gatti – uccelli – pesci rossi ecc…) che rappresentano animali di compagnia e di “moda”.
    Inoltre, i “profughi” portano con loro delle coppie di prodotti alimentari (passata di pomodoro – sale – pasta – acqua minerale – caffè – coca cola – ecc…) che sono il simbolo di una società industrializzata che produce in serie.Tutto questo, sottolinea con ironia, come pur fuggendo da una società industrializzata non riescano a distaccarsi completamente nè da essa nè da i suoi prodotti.
    L’Arca di Noè è un opera composta da un video e da un dittico fotografico. Quest’ultimo, misura cm. 280 x 100, le due foto che compongono il dittico sono simili con l’aggiunta di alcune differenze. Una sottoscrizione posta sulle foto, ( tra la prima e la seconda foto ci sono 6 differenze: scopritele ), invita l’osservatore ad un gioco – ricerca, che consiste nell’individuare le 6 differenze che sono state volutamente aggiunte, anche sui prodotti in serie; questo per sottolineare e differenziare quella produzione industriale che crea prodotti uno uguale all’altro.
    Anche nel video si pone particolare attenzione a questi prodotti. Infatti, in esso, le musiche sono quelle di alcune colonne sonore di note pubblicità (marlboro, Heineken, mulino bianco ecc…) e vi sono, allo stesso tempo, delle “studiate” interruzioni pubblicitarie che sottolineano ancora la serialità e il condizionamento che essi determinano.

  • L’Arca di Noè (Gallipoli – Turchia), 2004-2005

    L’Arca di Noè (Gallipoli – Turchia), 2004-2005

    Stampa digitale
    cm 100 x 280

    Tirature di tre.

  • Twins 32 (Ipercoop – Budweiser), 2005

    Twins 32 (Ipercoop – Budweiser), 2005

    da VCAM su DVD
    00:03.12
  • Twins 36 (beach), 2005

    Twins 36 (beach), 2005

    Particolare del’opera.
    Quest’opera è composta da una foto realizzata su 12 coppie di gemelli monozigoti, in occasione dell’European Twins Festival (Riccione 2005 ).
    Essa si sdoppia in sei foto; tre delle quali sono l’immagine riflessa nello specchio dell’altra.
    Ogni coppia di foto presenta delle piccole differenze evidenziate dalla frase posta su di esse (tra la prima e la seconda foto ci sono sei differenze: scopritele). La richiesta è quella di attivare i meccanismi di riconoscimento delle differenze, oggi più che mai necessari per affermare la propria identità ed esercitare la propria capacità critica, fonte di libertà e di salvezza per ognuno di noi. Questo per invitare l’osservatore a soffermarsi e riflettere, anche con ironia, su tematiche come l’omologazione, la serialità e la clonazione alle quali tutti noi siamo sottoposti.

  • Twins 40A2.1.3, 2007

    Twins 40A2.1.3, 2007

    Acrilico su tela
    cm 73 x 125
  • Twins 40B1.3, 2007

    Twins 40B1.3, 2007

    Acrilico su tela
    cm 126 x 136
  • Twins 40H1.3, 2008

    Twins 40H1.3, 2008

    Acrilico su tela
    cm 84 x 126
  • Twins 40J1.3, 2008

    Twins 40J1.3, 2008

    Acrilico su tela
    cm 91 x 125
  • Twins 40R1.3, 2008

    Twins 40R1.3, 2008

    Acrilico su tela
    cm 126 x 153
  • Twins 40S1.3, 2008

    Twins 40S1.3, 2008

    Acrillico su tela
    cm 85 x 126
  • Twins 40T1.3, 2008

    Twins 40T1.3, 2008

    Acrilico su tela
    cm 85 x 126
  • L’Arca di Noè 2C, 2010

    L’Arca di Noè 2C, 2010

    Acrilico su tela
    cm 77 x 126
  • L’Arca di Noè 2F, 2010

    L’Arca di Noè 2F, 2010

    Acrilico su tela
    cm 95 x 110
  • L’Arca di Noè 2G, 2010

    L’Arca di Noè 2G, 2010

    Acrilico su tela
    cm 104 x 110
  • L’Arca di Noè 2O, 2010

    L’Arca di Noè 2O, 2010

    Acrilico su tela
    cm 80 x 120
  • L’Arca di Noè 2P, 2010

    L’Arca di Noè 2P, 2010

    Acrilico su tela
    cm 91 x 126
  • L’Arca di Noè 2Z, 2010

    L’Arca di Noè 2Z, 2010

    Tassidermia
    cm 150 x 43 x 43
  • Twins 36 (beach), 2005

    00:03.12

    Particolare del’opera.
    Quest’opera è composta da una foto realizzata su 12 coppie di gemelli monozigoti, in occasione dell’European Twins Festival (Riccione 2005 ).
    Essa si sdoppia in sei foto; tre delle quali sono l’immagine riflessa nello specchio dell’altra.
    Ogni coppia di foto presenta delle piccole differenze evidenziate dalla frase posta su di esse (tra la prima e la seconda foto ci sono sei differenze: scopritele). La richiesta è quella di attivare i meccanismi di riconoscimento delle differenze, oggi più che mai necessari per affermare la propria identità ed esercitare la propria capacità critica, fonte di libertà e di salvezza per ognuno di noi. Questo per invitare l’osservatore a soffermarsi e riflettere, anche con ironia, su tematiche come l’omologazione, la serialità e la clonazione alle quali tutti noi siamo sottoposti.