
Edizione di tre.
L’opera si divide in due parti.
Nella prima parte sei coppie di gemelli monozigoti praticano una lezione di “spinning all’aperto”(nello spinning vengono utilizzate delle bici stazionarie), lungo un incrocio vicino ad una palestra ed a stretto contatto con il traffico cittadino. Di questa azione sono stati ottenuti un trittico fotografico di 408 x 200 cm. e un video dalla durata di 4’30” dove si evidenzia la curiosità dei passanti e la fatica dei gemelli intenti a pedalare. I gemelli erano liberi nella scelta dei vestiti, ed è stato curioso notare come quattro delle sei coppie vestissero in modo uguale e due invece (come io speravo) in modo differente.
Nella seconda parte, dopo un mese, i dodici gemelli si sono cimentati a pedalare in una performance della durata di un ora (come in una normale lezione di spinning). Questa volta il tutto è avvenuto all’interno della palestra, dove alle spalle dei gemelli, intenti a pedalare con gli stessi vestiti indossati nella prima parte dell’opera, erano stati posizionati il trittico fotografico e il video già realizzati nella prima parte dell’opera.
Inoltre gli specchi che abitualmente circondano la palestra “clonavano” ulteriormente l’intero spazio e gli osservatori ,tra cui altre coppie di gemelli, che diventano anch’essi parte integrante dell’opera.
Nell’opera Twins (foto-video-happening-installazione) parte del mio intervento era di portare in un determinato ambiente (una palestra) delle figure spettacolari (i gemelli) facendole interagire in modo ironico con delle tematiche apparentemente distanti fra loro. Queste tematiche sono lo sport, la clonazione, la serialità.
Il video, facente parte dell’opera Twins, è ottenuto “in modo semplice” cercando di limitare al minimo il mio intervento. Infatti come nelle luci ho cercato di intervenire il minimo possibile per non sconvolgere l’atmosfera creata dalle luci originali, così anche negli oggetti e negli attrezzi seriali non sono stati creati spostamenti dalle loro posizioni originali, e anche le musiche sono rimaste quelle comunemente usate dall’istruttore in una normale “spinning class”.