Carlo Bernardini


Diapositive

VOLUMI VIRTUALI, 1998
Installazione ambientale in fibre ottiche da 1 mm di diametro , m h 3 x 4,5 x 4
Roma, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea , Università “La Sapienza”

SPAZIO PERMEABILE, 1999
Installazione ambientale in fibre ottiche da 3 mm di diametro, m h 10 x 5 x 8
Reggio Emilia, Torretta del Museo Civico

SPAZIO PERMEABILE, 1999
Installazione ambientale in fibre ottiche da 3 mm di diametro, m h 6,5 x 20 x 20
Il concetto di trasformazione di uno spazio ambientale, attraversabile, pone il punto di vista in bilico tra due ipotetiche posizioni, l’una esterna, l’altra interna, osservando l’installazione sia dall’esterno sia dal di dentro.
Reggio Emilia, Chiostri di S.Domenico

SPAZIO PERMEABILE, 1999
Installazione ambientale in fibre ottiche da 3 mm di diametro, m h 6,5 x 20 x 20
Reggio Emilia, Chiostri di S.Domenico

VOLUMI VIRTUALI, 1999
Installazione ambientale in fibre ottiche da 1 mm di diametro , m h 3,5 x 4 x 7
Roma, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea , Università “La Sapienza”

VOLUMI VIRTUALI, 1999
Installazione ambientale in fibre ottiche da 1 mm di diametro , cm h 300 x 700 x 400
La linea che apparentemente accentra nell’installazione tanto il volume quanto il vuoto, dando al primo il luogo del secondo e viceversa, può essa stessa ribaltare le coordinate dell’ambiente.
Roma, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea , Università “La Sapienza”

VOLUMI VIRTUALI, 1999
Installazione ambientale in fibre ottiche da 1,5 mm di diametro , m h 4,5 x 6,5 x 4
Piotrkow Tribunalsky (Poland) – Collection de la fin du siecle

SPAZIO PERMEABILE, 2000
Installazione ambientale in fibre ottiche da 9 e 3 mm di diametro , m h 12 (20 da terra) x 40 x 13
Installazione realizzata nell’occasione di “Accordi di Luce”, C.Bemardini , Alberto Biasi, Mare Bowditch, mostra con grandi installazioni ambientali di luce al Palazzo della Ragione di Padova.
Padova, via Fiume/Palazzo della Ragione

SPAZIO PERMEABILE, 2000
Installazione ambientale in fibre ottiche da 9 e 3 mm di diametro , m h 12 (20 da terra) x 40 x 13
Padova, via Fiume/Palazzo della Ragione

SPAZIO PERMEABILE, 2000
Installazione ambientale in fibre ottiche da 9 e 3 mm di diametro , m h 12 (20 da terra) x 40 x 13
Padova, via Fiume/Palazzo della Ragione

SPAZIO PERMEABILE, 2000
Installazione ambientale in fibre ottiche da l mm di diametro , m h 5,5 x 7 x 8
La sovrapposizione ottica tra linee che lo attraversano e linee che corrono lungo i piani di uno spazio stesso, può determinare da un preciso angolo di campo una condizione visiva bidimensionale.
Bangkok , Art Gallery Silpakom University

SPAZIO PERMEABILE 2000
Installazione ambientale in fibre ottiche da 1 mm di diametro , m h 5,5 x 7 x 8
Questa condizione visiva bidimensionale cambiando volumetricamente dà vita a forme tra loro speculari e tridimensionali appena ci si muove da quel punto . Nel mutamento quindi possono scaturire le proprietà atte a permeare un luogo.
Bangkok , Art Gallery Silpakorn University

SPAZIO PERMEABILE, 2000
Acciaio inox e fibra ottica, h cm 100 x 86 x 25

SPAZIO PERMEABILE, 2000
Acciaio inox e fibra ottica, h cm 100 x 86 x 25

Prima stanza nella Galleria Silvy Bassanese – Biella, con:
SPAZIO PERMEABILE, 2000
Acciaio inox, fibre ottiche da 1,5 mm di diametro, cm h 100 x 170 x 25 .
Anche nei light boxes in acciaio inox, legno, plexiglas e fibre ottiche chiudendo un occhio come una sorta di obiettivo monoculare, l’installazione appare appunto bidimensionale per questa sovrapposizione delle linee; muovendosi da quel punto di vista il conseguente sdoppiarsi di esse trasforma a livello percettivo lo spazio dell’installazione .
VOLUMI VIRTUALI, 2001
Lexan trasparente, fibre ottiche da 1 mm di diametro, cm h 100 x 40 x 135

SPAZIO PERMEABILE, 2001
Installazione in fibra ottica, h m 5 x 9 x 7
Padova, Galleria Fioretto

SPAZIO PERMEABILE, 2001
Installazione ambientale in fibre ottiche da 2 mm di diametro , m h 10 x 10 x 5
Uno spazio cosiddetto “permeabile” può essere uno spazio virtuale tendente a forzare il limite dello spazio fisico, o al contrario tendente a racchiudere in un volume illusorio un ambiente reale.
Milano , Bovisa , Officine del Gas AEM

SPAZIO PERMEABILE, 2001
Installazione ambientale in fibre ottiche da 2 mm di diametro , m h 3 x 12 x 7
L’installazione si può vedere quindi come una sorta di spazio nello spazio; l’ uno mira a sfondare l’interno dell’ altro. La percezione dell’occhio può essere allora chiamata in causa cercando la via di fuga dai confini di una forma.
Tortolì, Museo di Arte Contemporanea “Su Logu de S’Iscultura”

DIVISIONE DELL’UNITÀ VISIVA, 2001
Plexiglas trasparente, fibre ottiche da 1 mm di diametro , cm h 105 x 50 x 30
In questa piccola scultura i fili di fibre ottiche dal vero creano in un primo momento la sensazione visiva di lastre di vetro trasparente illuminate ai margini; solo in un secondo momento rivelano invece l’effettivo vuoto di spazio che è tra di essi.
Targetti Art Light “White Sculpture Collection “

SPAZIO PERMEABILE, 2002
Installazione ambientale in fibre ottiche da 1,5 mm di diametro , m h 3,5 x 4 x 1,2
L’idea di uno spazio permeabile può essere così un disegno sulla trasformazione delle coordinate del luogo fisico.
Biella , Galleria Silvy Bassanese

Database Opere

  • Catalizzatori di luce, 2005

    Catalizzatori di luce, 2005

    Fibre ottiche, acciaio inox
    cm 300 x 700 x 200
  • Catalizzatori di luce, 2005

    Catalizzatori di luce, 2005

    Fibre ottiche, acciaio inox
    cm 300 x 700 x 200
  • Catalizzatori di luce, 2005

    Catalizzatori di luce, 2005

    Fibre ottiche, suferficie elettroluminescente autoalimentata
    cm 300 x 600 x 200
  • Event horizon, 2007

    Event horizon, 2007

    Fibre ottiche, sfere in acciaio inox
    cm 400 x 1300 x 1000

    Il titolo dell’installazione “Orizzonte degli Eventi” è la denominazione data dagli astronomi alla linea di confine dei buchi neri nello spazio cosmico. Il vuoto nello spazio cosmico e quello non razionalizzato dei “buchi neri” il “non luogo” divengono pretesti di questa ipotesi visiva sperimentale sulla trasformazione dello spazio, dove la percezione dell’osservatore viene spinta nel vuoto interno al perimetro dell’installazione, realizzata in sfere di acciaio diversamente disposte a terra e lungo i piani verticali delle pareti, collegate tra loro da fibra ottica. Le sfere da cui apparentemente nascono le fibre ottiche interagiscono con esse ponendosi come catalizzatori della luce stessa, elemento cardine del linguaggio visivo.

  • Accumulatore di luce, 2007

    Accumulatore di luce, 2007

    Fibre ottiche, acciaio inox
    cm 350 x 800 x 700

    Accumulatore di luce è una sculto-installazione ambientale in cui la forma primaria in fibra ottica che unisce due sculture in acciaio inox, si proietta al di fuori di esse come un’ombra di luce, coniugando l’installazione con lo spazio ambiente.

  • Spazio permeabile, 2008

    Spazio permeabile, 2008

    Installazione ambientale in fibre ottiche
    cm 400 x 150 x 100

    L’installazione si estende in altezza su tre piani del Museo La Nau dell’Università di Valencia; la luce crea un disegno nello spazio, un disegno che cambia secondo i punti di vista e secondo gli spostamenti dello spettatore, che si trova a vivere fuori e dentro l’opera.

  • La quarta direzione dello spazio, 2008

    La quarta direzione dello spazio, 2008

    Fibre ottiche, video interattivi, audio

    Il dialogo tra mezzi espressivi tecnologici come le fibre ottiche ed alcuni video sperimentali sulla luce dà vita al progetto “La quarta direzione dello spazio”, che nasce in primo luogo con l’intento di realizzare in uno spazio una configurazione del tempo immaginario rispetto a quella del tempo reale, nella sovrapposizione simultanea delle percezione dinamica sulla percezione statica. Il concetto di tempo reale con il quale ci muoviamo all’interno dell’installazione, si intercambia quindi con una sorta di tempo immaginario, indotto dal movimento e dal ritmo della luce nel subentrare interattivo dei video al nostro passaggio nello spazio ambiente.

  • Permeable space, 2008

    Permeable space, 2008

    Fibre ottiche
    cm 900 x 1500 x 800

    La grande installazione di Carlo Bernardini nel “Giardin Mediterraneo” della Ciudad De Las Artes Y Las Ciencias di Valencia, posta in dialogo con l’architettura di Santiago Calatrava, conferisce importanza prioritaria alla luce ed al disegno mentale da essa materializzato, capace di mutare e trasformare le coordinate percettive dello spazio visivo.
    L’installazione nell’Umbracle determina la presenza di un segno e contemporaneamente la sua virtualità, una presenza tanto più evidente quanto più invisibile è il suo supporto, e tanto più fisica quanto più è immateriale la luce che crea un disegno nello spazio.

  • Light waves, 2008

    Light waves, 2008

    Prismi in vetro stratificato, fibre ottiche, superficie olf, videoproiezione, audio
    cm 340 x 850 x 200

    “Light Waves” opera permanente installata nell’atrio check-in dell’aerostazione di Brindisi è un progetto di luce audiovisivo e tridimensionale che ingloba l’ambiente interno all’aerostazione, sviluppato come un organismo visivo nato con l’idea di generare una pulsione impalpabile dello spazio totale modificando la percezione del luogo. La trasparenza delle immagini delle onde d’acqua sulle sculture, quella delle forme prismatiche stesse sulla proiezione video e l’infrangersi astratto delle onde del mare con il loro rumore sonoro, determina una sorta di impalpabile pulsione del luogo.

  • Catalizzatore di luce, 2008

    Catalizzatore di luce, 2008

    Fibra ottica
    cm 1500 x 2000 x 1800

    Il grande intervento di luce nello spazio esterno al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, é un disegno spaziale che tagliando il vuoto tra due edifici si impone a livello aereo come una forma illusoria. Teso a trasformare lo spazio da contenitore dell’opera a forma aperta e “permeabile”, il progetto di luce si attua attaverso un’espressionismo libero dello spazio con cui Bernardini opera, disegnando in negativo linee di luce nell’ambiente buio così come su un foglio scuro.

  • Interrelazioni nello spazio, 2008

    Interrelazioni nello spazio, 2008

    Fibre ottiche
    cm 300 x 700 x 1000

    Il progetto realizzato per gli spazi del Castello di Rivara, con un’installazione site-specific dal titolo “Interrelazioni nello spazio” é costituito da una struttura fissa in sottile fibra ottica che tende a trasformare gli spazi in un senso illusorio, smaterializzando la fisicità delle pareti. Le linee di luce dell’installazione passando attraverso i muri interrelazionano tre differenti stanze, coniugandole nello spazio di un’unica opera. Il disegno nello spazio oltrepassa le pareti senza soluzione di continuità, senza permettere all’osservatore di capirne l’origine. L’istallazione non avendo così un punto di vista totale, nel suo insieme può essere soltanto ricostruita come un puzzle nella mente del visitatore. La forma di luce trasforma lo spazio da contenitore dell’opera a forma aperta e “permeabile”, attraverso un disegno mentale materializzato dalla luce fisica della fibra ottica.

  • La Luce che Genera lo Spazio, 2009

    La Luce che Genera lo Spazio, 2009

    Fibre ottiche
    m 18 x 24 x 27
  • Codice Spaziale, 2009

    Codice Spaziale, 2009

    Acciao inox, fibre ottiche
    m 6 x 2 x 3
  • Spazio Permeabile, 2009

    Spazio Permeabile, 2009

    Fibre ottiche, superficie elettroluminescente
    m 3,6 x 10 x 7,5
  • Codice spaziale, 2009

    Codice spaziale, 2009

    Fibre ottiche
    m 15 x 23 x 26

    Arte Fiera Bologna 2009 ha scelto per il progetto Art First “Codice Spaziale” di Carlo Bernardini che realizza un grande intervento di luce nello spazio esterno in Piazza Santo Stefano, un disegno spaziale che tagliando il vuoto tra gli edifici si impone a livello aereo come una forma illusoria. Teso a trasformare lo spazio da contenitore dell’opera a forma aperta e “permeabile”, il progetto di luce si attua attraverso un disegno mentale materializzato dalla luce fisica della fibra ottica.

  • Cristallizzazione Sospesa , 2010

    Cristallizzazione Sospesa , 2010

    Fibre ottiche
    m 9,50 x 11 x13
  • Suspended Crystallization, 2010

    Suspended Crystallization, 2010

    Fibre ottiche
    m 25 x 21 x 18
  • Space Interrelations, 2010

    Space Interrelations, 2010

    Fibre ottiche
    m 15 x 18 x 13
  • The Light that Generates Space, 2010

    The Light that Generates Space, 2010

    Fibre Ottiche
    m 15 x 15 x 10
  • Campo organico di luce, 2010

    Campo organico di luce, 2010

    Fibre ottiche
    m 5 x 20 x 10
  • Vacuum, 2011

    Vacuum, 2011

    Fibre ottiche
    m 4 x 16 x 14
  • Drawing of the vacuum, 2011

    Drawing of the vacuum, 2011

    Fibre ottiche
    m 5 x 20 x 10