Pinocchio, 1992

Olio su tela
cm 200 x 200

Appartiene ad una serie di otto dipinti di radiografie: Burt Simpson, Pulcinella, Pinocchio, Carabiniere, Licantropo, un Santo, una dama del settecento e Lucignolo…
Siamo andati in un ospedale di Napoli e abbiamo selezionato delle radiografie di persone con strane deformazioni ossee dovute ad osteoporosi, tumori ossei e deformazioni da artrosi… e abbiamo pensato che per poter rappresentare un personaggio popolare dovevamo identificarlo con una patologia che lo riconoscesse e lo caratterizzasse… la scelta della radiografia era rendere vero e più oggettivo il simbolo ed il personaggio rappresentato…
La cosa più curiosa è che la malattia è un simbolo di identificazione di una forma specifica che somiglia al male. Visto dalla parte della morte la malattia vive in un territorio attivo, frenetico, vivo.
Se uno chiude gli occhi può anche immaginare la vitalità della morte. Non la condizione però.
Qualsiasi cosa, per quanto possa sembrare orribile, ha una vitalità sorprendente.
Abbiamo immaginato la possibilità di simboleggiare una malformazione:
Pinocchio ha anche il naso lungo, ognuno di noi è abituato, attraverso alcuni simboli, a riconoscere un determinato soggetto.
Abbiamo sfatato il mito della simbologia rendendola malattia. L’elemento più simbolico può essere ridotto a condizione di malattia. Il prolungamento osseo del cranio di Pulcinella ad esempio è il suo cappello, riconosciuto come simbolo sociale.
(Tratto da una lezione di Vedovamazzei in una accademia di belle arti in Italia)