Il video è suddiviso in due parti, un primo e un secondo tempo della durata complessiva di 30 minuti circa. La Regina Vittoria legge a cavallo la proposta scritta da J. Swift del 1729, una proposta oscena e brutale sulla questione irlandese a sfondo antropofago.
Proprio ad uno di essi lo scrittore Jonathan Swift, e alla sua opera A modest proposal (1729), era ispirata la recente mostra di Vedovamazzei a Milano, presso lo Studio Guenzani. Swift è certamente un personaggio congeniale a Crispino e alla Scala: pessimista senza appello, misantropo fino all’ossessione e alla follia, autore di testi di argomento scatologico e di libelli violentissimi contro la società e la politica del suo tempo… A modest proposal appartiene a questi ultimi: la “modesta proposta” del titolo, con la quale l’autore intendeva satireggiare l’oppressione economica della corona inglese nei confronti dell’Irlanda, è quella di cucinare e mangiare i bambini irlandesi poveri “per impedire che… divengano di peso ai genitori e al Paese”. La sostanza morale del testo non ne mitiga la crudeltà: per dare più forza alla provocazione, anzi, Swift si attiene ad un truce realismo, soffermandosi minuziosamente sui benefici gastronomici offerti dalla carne di fanciullo, e su quelli economici che deriverebbero dal suo commercio. Altri due spunti, tratti dalla storia inglese, sono stati associati dai due artisti al libello di Swift: la notizia, accreditata da alcune fonti, secondo la quale la regina Vittoria, durante la pausa di una battuta di caccia, avrebbe recitato di fronte ai Lords un brano di A modest proposal; e poi un episodio occorso a Re Edward VIII, una crisi di demenza durante la quale il sovrano fu sorpreso a cantilenare una filastrocca macabra, le cui strofe invitavano anch’esse al cannibalismo. La forma che Vedovamazzei hanno dato a questi elementi è stata quella di una duplice videoproiezione. Nel primo video una attrice a cavallo impersona la Regina Vittoria, recitando, immobile contro un fondo nero, il lungo testo di Swift. Il secondo, invece, seriosamente introdotto da un conduttore televisivo di trasmissioni scientifiche piuttosto popolare in Italia, mostra un attore nel ruolo di Re Edward VIII che, in camicia da notte nella propria camera da letto, ripete ossessivamente la sinistra cantilena.
(tratto da una recensione)