
Il pubblico prende posto in un auditorium. Le luci in sala si abbassano. La scena vuota, s’illumina di una luce calda; si avvia una registrazione tratta dagli archivi di Radio Radicale.
È un estratto da uno dei lunghi monologhi di Marco Pannella. Il discorso è pronunciato durante una campagna politica per la quale, come suo solito, il leader del Partito Radicale ricorre alla pratica dello sciopero della fame e della sete.
Lo svolgersi del discorso da un lato fa notare le relazioni che intercorrono tra la pratica del digiuno e l’uso del linguaggio, dall’altro mette in luce gli aspetti automatici e liberamente associativi tipici del discorso pannelliano.
Al termine dell’ascolto – sei minuti circa – viene distribuito al pubblico un foglio che riporta il carteggio dell’artista con Marco Pannella.