
Videoproiezione Betacam, Pal, colore, suono stereo
00:30:00, dimensioni variabili
Come in un gioco di specchi, due videoproiezioni si fronteggiano, creando una moltiplicazione di spazi. Un giocoliere, architetto di geometrie che sfidano la gravità, gioca con un piattino, descrivendo orbite che imitano l’inerzia dei corpi nello spazio, mentre il suo gemello si bilancia in una condizione quasi immobile. Emblemi del doppio, i due gemelli e la rispettiva azione o stasi, abitano l’uno lo spazio reale della sala dove è stato girato il video, l’altro quello illusorio dello specchio posto sulla parete, con opposte posizioni in ciascuna proiezione. Questo scambio crea un complesso labirinto fatto di spazi che si aprono l’uno dentro l’altro e vengono a confondere la separazione tra apparente e reale.