
Nel cortile della sede della Deutsche Bank di Milano, l’artista realizza un giardino particolare, una piccola giungla concreta, protetta da un’invisibile serra di vapore, calore e suoni. Il lavoro è in divenire, recando in sé anche un nucleo performativo relativo alla metamorfosi di un contesto industrialebancario,
fino a trasformarsi in una piccola oasi del tutto peculiare nella scelta della vegetazione che, crescendo, trasforma un luogo in un altro, in una sorta di non luogo dove il fruitore fa fermare il suo tempo interiore. Il giardino è e sarà nel tempo giungla visiva- sensoriale concreta, perché vorrebbe simboleggiare la ricchezza di contenuti e obiettivi reali, un tesoro tale da suggerire un racconto, un microcosmo a cui rivolgersi, in cui riflettere, riposare…