
Questi disegni sono nati grazie alla collaborazione di un gruppo di fisici dell’Università di Bologna, i quali per studiare il fenomeno delle spostamento delle persone nello spazio hanno filmato la folla dall’alto durante il carnevale di Venezia. Partendo dai loro filmati ho realizzato questo ciclo di disegni seguendo un procedimento rudimentale e grossolano: ho seguito il movimento di ogni singolo pedone tracciandone il percorso con il pennarello su di un foglio trasparente appoggiato al monitor del computer, poi con la penna ho riportato fedelmente il risultato su grandi e semplici fogli di carta bianca. Le linee tracciate con le loro diverse direzioni creano lo spazio, disegnando Piazza San marco, che di fatto non c’è. Oltre allo spazio fisico disegnano le nostre modalità di relazione con lo spazio individuale e collettivo. Ogni singolo percorso determina infatti il percorso degli altri, in un continuo e reciproco gioco di influenza che crea l’andare collettivo. In quest’ottica ho separato le direzioni in disegni più analitici, in cui considero di volta in volta solo quelli che vanno da destra verso sinistra, poi quelli che vanno da sinistra verso destra, quelli che vengono in avanti e infine quelli che imboccano il passaggio. Quindi non più l’intreccio, ma la messa in evidenza dei flussi.
I disegni riproducono il tracciato effettivamente percorso dalle persone in piazza San Marco il 25 febbraio 2006 dalle 14:05:00 alle 14:07:43. E’ la registrazione piuttosto precisa dell’accaduto. Non inventare nulla osservare ciò che è stato e sapere che le cose sono andate esattamente così, anche se tutto poteva andare diversamente cercando di restituire l’incredibile complessità che rende così indicibilmente bello il nostro strano mondo.