
I personaggi sono quattro, ognuno ha delle protesi, in plastica, poiché nel futuro, non si avrà neanche più il coraggio di andare in giro con il proprio corpo, se non con dei reggiseni o dei bacini, che ne esalteranno la perfezione con la semplice applicazion di questi, pelli da indossare come abiti.
Così inizia la performance, due androidi entrano da un lato della stanza, insieme per mano, bellissimi, continuando a guardarsi allo specchio, guardando la gente; due entrano poi dall’altro lato, una figura femminile e una unisex, al guinzaglio, pronti per il loro pasto, la loro vestizione, pronti per nutrire il corpo, la mente degli altri due, seguendo rigorosamente il menù, fino a quando la vestizione non sarà completa.
Un lavoro di speranza e di poesia, per un futuro dove non prevalga e non ci sia più bisogno, di distinzione fisica o sessuale.
Performer: Giovanna Ricotta, Laura Albini, Cristiano Ceretti, Sara Serighelli.