Marmellata di petali di rose, 1996

Vassoi argentati, petali di rosa, tulle, manichino, materiali e oggetti vari
dimensioni variabili

Installazione in tre tempi. Tema, la seduzione. La scena si svolge in una stanza rettangolare. Tre vassoi argentati disposti a distanza regolare. Nel primo come un dessert, sopra relativi centrini e pizzi per dolci, rossetto, mascara, cipria, tovaglioli di tulle nell’ apposito raccoglitore da dessert, retine per il viso. Nel secondo vassoio, una ciotola trasparente, contenente marmellata di petali di rose, con mestolo sopra tappeto di tulle rosa con petali di rose. Davanti al tappeto, sei bicchieri da champagne, disposti precisamente, sopra piattini argentati, con sottopiattino e cucchiaino. Nel terzo vassoio, ciglia finte, unghie finte, smalto e perline, cibo di bellezza del manichino.
Performance: guardandomi allo specchio, indosso il cibo di bellezza, mi trucco:
labbra, occhi, guance. Indosso veletta, stampo le mie labbra sopra i tovagliolini di tulle, che servirà sucessivamente come dolce. Mi sposto al centro e servo la marmellata nel bicchiere, al manichino, che rappresenta la donna ideale di bellezza, plastica, statuaria, vestita come una damina virtuale: parrucca ottocentesca, vestito realizzato con nastri di raso e collane di perle argentate, mutandine di tulle, come la struttura essenziale, portante di un abito antico.
Ritorno al centro, chiedendo cosa lo spettatore vorrebbe mangiare, ci sono:
le mie labbra, le mie guance, i miei occhi, la mia marmellata (il mio nettare)…
I toni di questo lavoro sono rosa, argento, bianco. La seduzione presentata come un dessert.