
Stampe fotografiche
cm 50 x 70
Ci siamo posizionati a fronte delle due pareti che delimitano gli estremi del corridoio, uno rivolto verso l’altro. Manipolando l’argilla abbiamo ingaggiato una battaglia che si è ripetuta per diversi giorni, stratificando la materia precipitata sulle pareti di fondo. L’azione avviene in uno spazio chiuso, sotterraneo. Ogni parete assume progressivamente la scrittura degli spostamenti del corpo che evita i colpi e diventa matrice negativa del movimento. Lo spazio diventa calco.