Genovaite Raceviciene in Juodkrante Neringa Draft 001, 2009

Collage
cm 28 x 20

“Si tratta di un percorso a ritroso, di un viaggio della memoria, documentato nel suo primo video Genovaite Raceviciene in Juodkrante Neringa, girato interamente nei luoghi d’origine. Nelle immagini in bianco e nero si susseguono distese di vegetazione, acque gelide e boschi incontaminati, dai quali emerge una sagoma avvolta da un mantello, il cui lento intercedere è accompagnato da una litania cupa ed ipnotica. Ci si lascia cullare dalla magnificenza dei luoghi e dal mistero che li avvolge, da questa figura arcana, dietro la quale si nsconde la nonna dell’artista. La donna, simbolo di conoscenza e di saggezza, conduce l’autrice, -presente solo nell’ultima fase della proiezione-, fra gli alberi genealogici della sua stirpe. Veste i panni scuri della terra perchè è concime che fa nascere idee, diramandole attraverso nere radici filamentose e proteggendo la piccola pianta appena nata, rigogliosa, ma ancora fragile. Raceviciute in questo lavoro si immerge nell’analisi di processi arcaici, che vedono l’essere femminino indissolubilmente legato alla natura e custode del segreto della vita, in grado di costruire ma anche di smuovere acque e innalzare venti. Tutt’attorno, i resti di questa esperienza intangibile prendono forme scultoree ed architettoniche. Abiti realizzati a mano ed indossati dalle due donne, sono sostenuti da piastre lucide nere e sono qui abbandonati come pelle di serpente pronti ad assumere nuove identità. Mentre le corde che trattengono legami, disegnano un’imponente colonna portante, che si fa metafora, ancora una volta, del ruolo preminente della donna.” recensione di Eva Comuzzi.