
L’installazione nasce dalla necessità di realizzare un’operazione di restyling in un fabbricato industriale (i cantieri navali Ferretti) senza che questa comporti l’effettiva demolizione e ricostruzione di stabili e preesistenze. L’idea è infatti quella di simulare un’architettura contemporanea per mezzo di un intervento grafico, un disegno al contorno, alternato ad interventi fisici puntuali e funzionali. Il disegno è esteso a tutte le superfici, pareti, pavimentazioni, persino alle superfici acquatiche, dove si materializza sotto forma di pontili galleggianti ribassabili. L’architettura si trasforma così in un paesaggio vivo, una continua ‘narrazione’, dove è lo spettatore/fruitore a dare il senso, vedendo e vivendo in maniera casuale le progressive aggregazioni/disgregazioni delle parti costitutive del disegno, le linee, a seconda della posizione nello spazio. Le vernici termo e foto sensibili utilizzate accentueranno questi continui cambiamenti permettendo letture diverse anche a seconda della luce, diurna o notturna, e della temperatura dell’ambiente.