Betania, 2000

Vasche termali, lettere in polistirolo verniciate con vernice fosforescente, lampade di wood, composizioni sonore elettroniche, due impainti acustici, computers, equalizzatore, tunnel in strutture reticolari americane
m 30 x 30

Progetto “sixca”, terme del Bagnaccio, Viterbo.
In virtù dell’evento giubilare si è scelto di lavorare simbolicamente e in senso laico sull’idea di Battesimo: Betania è infatti il luogo mitico dove sulle rive del fiume Giordano Giovanni Battista praticava il Battesimo per immersione, e dove anche Gesù fu battezzato per sua mano. L’installazione Betania è un’ambientazione di suoni e luci creata in collaborazione con due compositori romani, Stefano Savi Scarponi e Paolo Sinigaglia. Lo spazio installativo comprendente le quattro vasche termali scavate nel calcare è stato circoscritto da sedici casse disposte a cerchio che spazializzavano il suono elaborato dal primo compositore citato. Il secondo compositore, invece, lavorando sul concetto di soglia, di passaggio, ha spazializzato i suoni della composizione all’interno di un tunnel trasparente alla cui sommità erano posizionate otto casse ad arco. Il tunnel come unico ingresso allo spazio installativo. Si sono inoltre posizionate nelle vasche termali, le singole lettere componenti quattro brani: il primo tratto dall’Antico Testamento è la profezia di Ezechiele sulla venuta del Battista e sul Battesimo di Gesù da esso ricevuto, così pure i restanti tre brani di Luca, Matteo e Marco trattano del Battesimo di Gesù. Le singole lettere galleggianti, realizzate in poliestere, mischiate così casualmente dall’acqua erano rese fluorescenti da diverse lampade wood disposte intorno alle vasche. Lo spettatore aveva la possibilità di bagnarsi immergendosi nei testi sacri e di godere così il beneficio delle acque e quello dei suoni in una scenografia unica. L’intervento è stato minimo ma radicale nella trasformazione di questo luogo. L’evento ha avuto una durata di dodici ore: dal tramonto all’alba.