
L’installazione si ispira a una notizia diffusa dalla BBC, la notizia riportava sinteticamente che durante la Seconda guerra mondiale gli “gnomi” svizzeri (i banchieri) avevano coniato monete usando i denti d’oro strappati agli ebrei dai nazisti nei campi di concentramento. Una rivelazione agghiacciante che tuttavia si è subito associata, nella mia mente, a una piacevole consuetudine della nostra infanzia. Quella di “barattare” i dentini caduti con una moneta, mettendoli sotto il cuscino prima di dormire e trovando al loro posto un soldo, la mattina dopo… L’installazione mostrava alle pareti una quadreria con due nani ambientati in paesaggi svizzeri ricavati da cartine di cioccolatini. Alla mostra gli stessi cioccolatini potevano essere mangiati. Di fronte alla quadreria un grande catasta di cuscini con le due facce serigrafate in oro. Da un lato le monete imputate, dall’altro un dente molare.