Mus musculus, 1996

Tecnica mista
dimensioni variabili

“Mus Musculus” è il nome scientifico del comune topolino delle case, da cui derivano sia i topolini bianchi usati in laboratorio, sia la nostra proiezione antropomorfa nel topolino di Walt Disney. Una proiezione che oggi sappiamo giustificata. Infatti, il corredo cromosomico dell’animale è identico per il 90% a quello dell’uomo. Esistono laboratori in grado di “fabbricare” topi normali e topi mutanti. Topi con difetti genetici prefabbricati, topi che tremano, topi ciechi, topi senza denti, topi per studiare la fibrosi cistica e il diabete, l’albinismo e i reumatismi. Nei cataloghi ce ne sono oltre 1700 modelli.
I soggetti delle tele sono ripresi da questi modelli e riprodotti utilizzando la pittura, semplicemente per emulare con un processo di “fabbricazione” l’ingegneria genetica.
Al centro della stanza, in un contenitore chiuso, asettico, in vetro, è presente una nidiata di topolini in vetro bianco (le famigliole di Murano).
L’unica vetrina che si affaccia sulla strada è interamente oscurata da pagine di fumetti. Di Topolino, ovviamente.