Today is gonna be the day that I’m gonna give it back to you, 1997

Cibachrome su alluminio
cm 100 x 70

Non mi ricordo bene quello che ti volevo dire, ma forse un bicchierino di vino mi aiuterà, oppure, (oppiure) chi lo sa, ora forse non è il momento adatto ed io non ce la faccio perché, non lo so perché, ma lo so che ti volevo tanto bene anche se non si vedeva, anche se ho dovuto imparare ad offrirmi per dimostrartelo, anche se ho dovuto fare la dieta ed andare in palestra e smettere di fumare e spendere tutto il mio cosiddetto stipendio in cosmetici. Anche se ho dovuto imparare a gustare cibi esotici e ad indossare capi improbabili e a discutere di baggianate con il primo venuto solo perché sapevo che ti poteva fare piacere. Non parlo a titolo personale, parlo tanto per parlare, perché qui in cella non c’è mai nessuno che mi ascolta, o almeno così pare e così mi piace immaginare che tu mi stia ascoltando, che quello che ho fatto a causa tua abbia una ragione e di conseguenza un seguito positivo, ma per ora non ricevo segnali e non so dove mi trovo, forse, penso solo forse, sono stata gabbata, ma in fondo so che esistono solo poche variabili ed alla fine ti acchiapperanno come hanno sempre fatto con tutti, anzi come era già stato scritto nelle linee della tua mano, per cui alla fine della fiera, poco importa…