Nord, 2004

Stampe a inchiostro su carta, rosa dei venti nel centro del pavimento dello spazio espositivo
cm 85 x 85 ciascuna stampa

Per e-mail ho pregato alcuni amici di fotografare da un punto elevato centrale nelle quattro direzioni cardinali la città in cui vivono o si trovano temporaneamente e poi di spedirmi i negativi.
Fotografie: Dirk Lücke, Djordje Balmazovic, Dörte Meyer, Gabi Stockli, Gino Gianuizzi, Giorgio Girardi, Johanna Wölfing, Kazuyuki Hanada, Luca Gamberini, Luca Sanzò, Lucio Nardi, Rosita Meyer, Taysir Batniji
Città: Ambugo, Barcellona, Belgrado, Berlino, Bologna, Kiel, Lubecca, Marsiglia, Nagoya, Parigi, Roma, Venezia, Varsavia, Zurigo
Da un punto elevato sopra la città viene fotografato l’orizzonte nelle quattro direzioni cardinali. Le quattro direzioni, Est, Sud, Ovest, Nord, rimandano ad una dimensione assoluta di indiscutibile validità generale. Tuttavia la loro immagine, la loro apparizione (la secolarizzazione) si compone dal rapporto tra luogo, attore (il fotografo) e il tempo. Ognuno dei luoghi è il centro potenziale del sistema di coordinate e viene messo in immediata ralazione con l’assolutezza di quello stesso sistema. L’assoluto viene relativizzato in un primo momento dalle fattezze concrete dell’orizzonte: la città che viene fotografata in un preciso qui e ora. La presenza dell’assoluto in un contesto urbano viene ulteriormente limitata dalla scelta del luogo che permette sempre solo un punto di vista in rapporto a questa presenza. Questa scelta è operata in assoluta libertà dal fotografo. L’ultimo livello della relativizzazione è dato dal momento delle fotografie. Può essere restituita solo un’immagine momentanea della vista prescelta. Il caso gioca qui un ruolo importante: le fotografie non vengono fatte in base a criteri di tecnica fotografica (ad esempio l’illuminazione, la posizione del sole, etc.), ma „quando passo di lì mi fermo un attimo e le faccio”, „la prossima settimana sono a xy, ti faccio velocemente le foto”, etc. L’insieme delle immagini degli Est, Sud, Ovest, Nord, diviene una serie di aspetti momentanei e concreti di un’astrazione, la cui presenza completa e sensibile si definisce dalla somma di tali apparizioni.
In uno spazio quadrato al cui centro, nel pavimento, è dipinta una rosa dei venti con il simbolo del Nord, vengono tappezzati i muri con tutte le fotografie in formato 80×80 cm: tutte le immagini del Nord nel muro settentrionale, tutte quelle dell’Est in quello orientale, ecc. Al centro dello spazio ci si ritrova di nuovo nel centro potenziale del sistema assoluto di coordinate. I quattro muri, che a loro volto sono un’apparizione di quel sistema astratto, mostarno le immagini delle direzioni cardinali, più precisamente diversi aspetti della loro presenza sensibile.
Dina Oluric.