
L’installazione è una struttura rovesciata e adagiata al suolo, un ingrandimento della classica casa giocattolo dei bambini, composta da 4 pareti e un tetto spiovente. Questa casa caduta, simbolo che rimanda al mondo dell’infanzia, è composta da pannelli di plexiglas specchiato all’esterno e dipinto di rosso all’interno. Sulle sue pareti sono incise a mano una serie di frasi realmente dette sull’adozione, che riflettono in maniera semplice e diretta i pregiudizi del pensiero comune. All’interno della struttura, una vecchia fonovaligia suona un vinile su cui è inciso un racconto sul tema dell’adozione con la struttura di una fiaba. La contrapposizione tra esterno e interno da luogo ad una riflessione sulle problematiche legate alla formazione dell’identità, all’idea di famiglia e genitorialità e all’inserimento di una bambina/bambino di origini straniere e tratti somatici differenti in un paese che sta diventando sempre più xenofobo, impoverito culturalmente e terrorizzato dal futuro e dalla diversità.