Il gioco della verità (oggi si e domani?), 2005

Il lavoro è un riadattamento della performance video-installazione del 2001, alla Fondazione Adriano Olivetti di Roma, per una mostra che inaugurava tre giorni dopo il nostro matrimonio. In questo caso, svolgiamo l’azione indossando gli abiti da sposi e le domande che scriviamo sui vetri affrontano il tema del matrimonio, sia dal punto di vista esistenziale che da quello politico. Oltre a una certa dose di auto ironia, sottolineata anche dalla scenografia romantica che incornicia l’azione, emerge da questo lavoro una riflessione sul tentativo, da parte di chiesa e governo, di ripristinare una società conservatrice in cui matrimonio e famiglia tornino ad assumere un valore assoluto.
Giocando su un ribaltamento dello stereotipo del matrimonio come materia domestica, l’azione si svolge all’esterno, nel giardino della Villa Reale e li pubblico assiste alla performance dall’interno del PAC. Sullo sfondo, il giardino illuminato e un romantico arco di piante fiorite sotto al quale si svolge il gioco.