5 Super8, 2002

5 film 8mm
00:12:00

Lavorare con il super 8 è come dipingere, o fare un’illustrazione. In questo caso la scelta dei soggetti non è fondamentale, l’intenzione è nel montaggio. Ogni filmino è scandito dalla sequenza numerica relativa alla durata, in secondi, di ogni singola inquadratura (ad esempio 3, 3, 3, 2, 2, 5, 5, 3…). Ogni sequenza è casuale ed estemporanea, operata sempre in fase di ripresa, non è montaggio in fase di post-produzione. Questo crea un legame con il sonoro, scelto e aggiunto successivamente. Avevo letto di come Kenneth Anger pensasse i suoi film sulla base delle teorie esoteriche dell’occultista Alistair Crowley e mi piaceva riprendere questa relazione tra cinema e magia attraverso rapporti matematici (visto che anche la musica è matematica).