Progetto di monumento al passato recente, 2009

Legno, marmo, gomma da masticare, filo da ricamo, creta per modellare, metallo
cm 163 x 126 x 55

Scansie cariche di oggetti divenuti strumenti narranti la storia di qualcuno, un “progetto di monumento al nulla” diventano ritratto radicale di quello che potrebbe essere un luogo di grande passaggio come Corso Buenos Aires o via del Corso, un tempo zone con un’identità definita, oggi non-luoghi dove i vari brand di “masstige” (neologismo che incarna molto bene brand quali “Zara”, “Muji” e “H&M”) inglobano migliaia di persone quotidianamente, creando un livellamento culturale al ribasso.
Tutte queste cose sembrano aver tramutato i centri urbani da luoghi di vita a luoghi di passaggio: oggi la periferia più estrema di Milano potrebbe essere attorno a Piazza Duomo, dove s’ammassano indeterminatezze.