String Mode, 2004

Stampa lambda
dimensioni variabili

Il concetto guida è sempre quello dell’ologramma per cui ogni parte riflette l’ordine globale della struttura implicita attraverso l’auto-somiglianza. L’immagine generata non è altro che la proiezione bidimensionale di un oggetto più complesso visibile solo virtualmente nell’elaborazione in 3D. In “String mode” dieci segni si ripetono in colonna. Sono le proiezioni delle vibrazioni delle corde che emettono i suoni musicali. Come una corda di violino può vibrare su una infinità di toni, così una stringa descrive infiniti tipi di particelle. In “String mode” le figure disegnano nei loro avvolgimenti suoni all’unisono ad intervallo d’ottava, di quinta, e di quarta. Analogamente pare che le particelle elementari, secondo la teoria delle stringhe, vibrano come le corde di un violino emettendo una musica cosmica. Ogni elemento è stato disegnato a mano e poi composto e moltiplicato attraverso le tecnologie. L’immagine visibile appare come uno spartito ideale in cui sono visibili le proiezioni dei suoni. L’immagine può essere stampata con dimensioni variabili determinate dall’ambiente in cui verrà installata.