
Quando dipingo un orizzonte penso che sia la continuazione di quello precedente. È un orizzonte che accompagna la mia vita.
Quattro orizzonti dipinti su cristallo e un pavimento di cemento con le piante delle quattro case che ho abitato nella mia vita. Il progetto generale è quello di unire tutti gli orizzonti che ho dipinto e che dipingerò, per ottenere un’unica linea: una specie di orizzonte ideale che accompagnerà la mia vita.
L’opera e il collezionista stesso che la possiede sono parte integrante di tutto il lavoro. Il collezionista, vero sostenitore e dunque considerato come un amico, è allora parte sostanziale della mia vita e sarà colui che si prenderà cura dell’opera realizzata: proprio per questo motivo ogni singolo orizzonte porterà il nome di chi lo possiede.