
Quest’opera è stata realizzata a Fabbrica, frazione di Peccioli, dove, nel tentativo di toccare la sensibilità dei cittadini, ho realizzato un lavoro che fosse condiviso nelle sue intenzioni, dagli abitanti stessi. Dopo numerosi incontri con gli abitanti, ho individuato un piccolo teatro che era stato in passato luogo di ritrovo e di socializzazione ed era dunque molto caro a tutti.
Prima dell’intervento l’edificio appariva devastato dai rimaneggiamenti e dal tempo: ho così deciso di ristrutturarlo, cercando di riportarlo come era in origine, quando nel 1928 aveva funzione di teatro.
La fatiscente facciata è stata recuperata ripulendola per mezzo di sabbiatura: sono stati sostituiti i mattoni rotti e mancanti, cambiati i pluviali, riproposti gli sfondati dove hanno sede le porte.
I serramenti sono stati rifatti secondo il disegno originale di quegli anni con i vetri colorati in bianco rosso e verde, a citazione del tricolore italiano, allora di gran moda.
Per fare tutto ciò ho consultato i cittadini, che hanno collaborato a tutte le varie fasi del progetto: grazie alle loro indicazioni ed al loro aiuto è stato così possibile riportare tutta la facciata del teatro come era in passato.
Non ho lasciato alcun segno evidente del mio passaggio se non
una scritta incisa su una pietra, che recita:
“Quest’opera è dedicata ale ragazze e ai ragazzi che in questo piccolo teatro si innamorano”.