Foto-litografia su radex
cm 250 x 150

Prima immagine di una serie di 12.
Quale sottile filo unisce il tripudio dei sacri polli del colle capitolino e le ricerche della coppia Roentgen-Kolliker? La risposta è di certo negli avanzi della loro opera di trasduzione tecnica dalla sfera dell’invisibile a quella del visibile. A prima vista sono o appaiono come immagini di elementi reali, ma il loro status è quello di oggetti scientifici.
Da notizie di archivio ormai note ai più, si è appreso che le ultime ricerche della coppia vertevano sulle influenze del radon sulla visibilità di ciò che avviene oltre il diaframma di soglia che divide la cavità dall’architettura circostante. Avevano intuito che l’angolo limite dei raggi luminosi incidenti sul diaframma di divisione tra cavità e spazio circostante variava per effetto del radon (quando questo superava il minimo valore di soglia), permettendo ai raggi luminosi di rifrangersi e uscire all’esterno non subendo più la riflessione totale.
Le tecniche di trasduzione nella sfera del visibile impiegavano la capacità dimostrata dai materiali fotosensibili di impressionarsi soto líazione delle radiazioni elettromagnetiche.
L’esperimento consisteva nel regolare líafflusso di radon lungo il divisorio tra cavità e spazio dell’architettura e verificare il livello di densità raggiunto da una lastra fotosensibile posta all’altro capo del diaframmma di divisione.
Si dice che i risultati abbiano turbato la famosa coppia, poiché, e possiamo constatarlo di persona visionando le lastre, queste densità prendevano forme di inquietanti figure. Roentgen imputò il caso di questo bizarro risultato.
E tutto cadde nell’ordine della storia della scienza.
Alla luce delle attuali cognizioni uno studente scopriva casualmente che il laboratorio di Roentgen-Kolliker sorgeva in corispondeza di un castrum e che la nicchia in cui si erano svolti i loro esperimenti era il punto di incrocio del templum celeste. Il luogo in cui lordine che l’architettura imponeva al caos dell’origine veniva fondato.
In quello stesso punto il caos, la mostruosità dell’origine permaneva. Chi può mai dire che col radon emergente dagli anfratti della terra tutto questo non riemergesse agli occhi del povero Roentgen?