
213 polaroid-collage
cm 9,4 x 7,2 ciascuna; cm 30 x 24 montate in cornice nera con bordo oro
Ho conosciuto per la prima volta l’isola di Stromboli durante il progetto “roadside picnic” ideato e curato da Nicoletta Fiorucci e Milovan Farronato a giugni 200. Le sensazioni che avevo percepito erano molto forti. I racconti dei suoi abitanti mi hanno portato ai tempi dell’Odissea di Omero. L’impressione era che l’isola e i suoi abitanti si fondessero in una terza ed invisibile entità. C’è un legame morboso che unisce gli Stromboliani al loro “Iddu” venerato e al tempo stesso temuto: il vulcano. Dio supremo, regola pericolosamente la vita dei suoi abitanti. La sua presenza è prorompente. Nell’ottobre 2010 sono voluto approdare sull’isola per censire l’intera isola, fondere gli abitanti e la terra vulcanica in un’unica entità.