
Una gigantesca Mafalda in piedi sul suo puf è colta nell’atto simbolico di abbracciare il mondo o di rivolgersi all’umanità.
In luogo delle sue pupille, momentaneamente assenti, due piccole basi d’appoggio per colombi occasionali.
Alla luce di questo lavoro i piccioni di Milano verrebbero riconsiderati dalla gente come ‘gli occhi di Mafalda’ e in parte anche rivalutati dall’amministrazione comunale in quanto, per una volta, essi non costituirebbero un pericolo per un’opera d’arte, ma si rivelerebbero anzi fondamentali nel costituirla.
Con il loro contributo lo sguardo di Mafalda sarà in grado di spaziare ben oltre il naturale campo visivo, di parcellizzarsi e moltiplicarsi in migliaia di pupille svolazzanti, fino ad avvolgere idealmente l’intera città.