
Testuggine impagliata, vetro, nylon, plastica
dimensioni variabili
L’installazione è stata collocata in uno spazio costituito da due locali simili, quasi speculari, collegati da un’apertura. Chiudo l’apertura con un vetro intelaiato – la stanza isolata diventa una proiezione dell’altra. La proiezione non vuole essere solo spaziale ma psichica, il locale viene investito psichicamente, o meglio affettivamente, e la sua manifestazione è una testuggine sospesa all’altezza dello sguardo; l’oggetto dell’allucinazione è una tassidermia di una testuggine prestata da un museo di scienze naturali.