Segni-d-segni, 2003

cm 30 x 40 ciascuno

E’ un percorso di lavoro che sto seguendo, appunto attraverso il segno, e anche il colore. (Percorso che seguo da sempre attraverso la fotografia.)
Linee, segni, tracce, tratti, come nei disegni su carta e su alluminio, che conducono a una forma, ma non necessariamente a un paesaggio. La forma è infatti la traccia del senza forma, poiché è questo che genera forma, non la forma che genera l’informe, e genera quando gli si accosta la materia. Ma la materia è necessariamente molto lontana, all’estremo, poiché essa, delle forme inferiori, non ne ha, di per sé, nemmeno una. Se dunque è amabile non la materia ma ciò che viene formato dalla forma; se la forma che è nella materia deriva dall’anima; e se l’anima è tanto più desiderabile quanto più è forma; se lo Spirito è forma più dell’anima ed è perciò che è molto più desiderabile: bisogna ammettere che la natura prima del bello è senza forma (Plotino).