
Rete elastica
misura ambiente
Performance in collaborazione con il balletto dell’Esperia.
Composizione sonora: “Stria John Chowning”, 1977
Luci: Sergio Rissone
Rovesciando l’idea di scultura come forma fissa, in Paesaggi istantanei, lavoro alla ricerca di un’unità ambientale tra oggetti, gesti del corpo, movimento e pensiero.
In scena, una rete realizzata a partire dallo studio di forme organiche e dei movimenti di alghe marine, viene indossata, attraversata dai danzatori e aperta alla possibilità di entrarvi. Ad ogni passaggio viene evidenziato il rifiuto per la forma definitiva, lo stato inamovibile che accompagna storicamente la definizione di scultura.
Figure inattese nascono ad azioni collettive e suggeriscono paesaggi immaginari.