Il commercio antico realizzava scambi tra continenti distanti, persone e culture diverse, contribucendo allo sviluppo dell’umanità. Sfortunatamente, nei tempi moderni, ha perso questo aspetto positivo. Prodotti industriali e impersonali arrivano ogni giorno da tutte le parti del mondo con una facilità e velocità che gli fa perdere completamente la loro originalità. Non ci chiediamo più le origini o la storia dei prodotti che compriamo. Ci manca anche la volontà e il gusto per apprezzare il suo valore culturale. Durante questi anni passati, le mie esperienze di viaggio mi hanno continuamente portato in luoghi diversi. Ho ricevuto e lasciato dietro di me molti oggetti usati (armadi, letti, tavoli, lampade, pentole, vestiti ecc.). Ho considerato la possibilità di incontrare il possessore precedente, per sapere, per esempio, come quella macchia nera è finita sulla racchetta che uso, come anche se io fossi l’unica che l’ha macchiata. Ogni piccolo segno su questi oggetti ha una storia, un episodio nella vita di una persona che avrei pouto incontrare e conoscere. Per questa ragione ho immaginato un negozio dove fosse possibile trovare un’etichetta su ogni articolo usato con una fotografia e dell informazioni personali del precedente possessore, per potenziare i contatti tra i vari proprietari. “CONTRALODESCONOSCIDO COMPANY” è un marchio che sfrutta, con coerenza, gli stessi slogan che usano le grandi compagnie commerciali, come per esempio: “il denim fa incontrare e stare assieme la gente per divertirsi ed esplorare tutto il mondo”. Il progetto vuole creare un mercato sociale, che focalizza l’attenzione sulla gente e sulle loro storie attraverso un articolo di vestiario o un oggetto. E’ un mercato simbolico e utopico, senza giro di denaro, dove la gente può incontrarsi e socializzare, per creare un panorama multiculturale – uno pazio per conoscere, comunicare, cpire e accettare.