Timea Anita Oravecz

Database Opere

  • Panorama mia, 2002

    Panorama mia, 2002

  • Socreality, 2003

    Socreality, 2003

    Video
    00:04:20
  • Contralodesconocido company, 2004

  • Armadio pubblico, 2004

    Armadio pubblico, 2004

    Oggetti personali
    dimensioni variabili

    Timea Anita Oravecz ha dato vita a un’operazione pubblica. La fisicalità opaca e in espansione della materia bloccata dall’esterno, si articola attorno a costruzioni modeste e in rovina, entra con forza dentro gli oggetti attraverso un assemblaggio precario. L’Armadio Pubblico, che in realtà non esiste più – forse una volta era una serie di fotografie, lascia ricordare un’istallazione che esiste altrove, uno spazio di appropriazione, una forma di immaginazione alternativa nella struttura storica nella poesia di un’arte che comincia nella città e cerca di capire in che misura il cambiamento politico e sociale influenza lo spazio comune di partecipazione e le sue varie rappresentazioni. Questa operazione non è né voluta come una comprensione di stile alla Beuys (come una grande scultura sociale), né come una forma di arte relazionale: è un attivismo senza politica (anti-globale e anti-liberale) che ricorda le forme primitive di scambio, le nostalgiche utopie socratiche e una provocazione di una coscienza risvegliata. Un vagare fisico e intellettuale attorno al mondo per riflettere sulla sua complessità. (Elvira Vannini)

  • Armadio pubblico, 2004

    Armadio pubblico, 2004

  • No title, 2005

    No title, 2005

    dimensioni variabili
  • The reason you are not flying is because you don’t think you can fly, 2005

    The reason you are not flying is because you don’t think you can fly, 2005

    Gabbia per uccelli, disegno, lampadina elettrica
    disegno cm 140 x 2500, gabbia cm 180 x 35 x 22, dimensioni variabili
  • Contralodesconocido company, 2005

    Contralodesconocido company, 2005

  • Map, 2005

    Map, 2005

  • Progetto per palazzetto Tito, 2005

    Progetto per palazzetto Tito, 2005

  • La ragione per cui non voli è che non credi di poter volare, 2005

    La ragione per cui non voli è che non credi di poter volare, 2005

  • Contralodesconocido company, 2005

    Contralodesconocido company, 2005

    Il commercio antico realizzava scambi tra continenti distanti, persone e culture diverse, contribucendo allo sviluppo dell’umanità. Sfortunatamente, nei tempi moderni, ha perso questo aspetto positivo. Prodotti industriali e impersonali arrivano ogni giorno da tutte le parti del mondo con una facilità e velocità che gli fa perdere completamente la loro originalità. Non ci chiediamo più le origini o la storia dei prodotti che compriamo. Ci manca anche la volontà e il gusto per apprezzare il suo valore culturale. Durante questi anni passati, le mie esperienze di viaggio mi hanno continuamente portato in luoghi diversi. Ho ricevuto e lasciato dietro di me molti oggetti usati (armadi, letti, tavoli, lampade, pentole, vestiti ecc.). Ho considerato la possibilità di incontrare il possessore precedente, per sapere, per esempio, come quella macchia nera è finita sulla racchetta che uso, come anche se io fossi l’unica che l’ha macchiata. Ogni piccolo segno su questi oggetti ha una storia, un episodio nella vita di una persona che avrei pouto incontrare e conoscere. Per questa ragione ho immaginato un negozio dove fosse possibile trovare un’etichetta su ogni articolo usato con una fotografia e dell informazioni personali del precedente possessore, per potenziare i contatti tra i vari proprietari. “CONTRALODESCONOSCIDO COMPANY” è un marchio che sfrutta, con coerenza, gli stessi slogan che usano le grandi compagnie commerciali, come per esempio: “il denim fa incontrare e stare assieme la gente per divertirsi ed esplorare tutto il mondo”. Il progetto vuole creare un mercato sociale, che focalizza l’attenzione sulla gente e sulle loro storie attraverso un articolo di vestiario o un oggetto. E’ un mercato simbolico e utopico, senza giro di denaro, dove la gente può incontrarsi e socializzare, per creare un panorama multiculturale – uno pazio per conoscere, comunicare, cpire e accettare.

  • The cube, 2006

    The cube, 2006

    cm 100 x 50 x 55
  • Tetrix wardrobes, 2006

    Tetrix wardrobes, 2006

  • Tetrix, 2006

    Tetrix, 2006

    Videogioco interattivo
  • Instant bag, 2006

    Instant bag, 2006

  • Casa a remi, 2006

    Casa a remi, 2006

    Azione, videoinstallazione
  • Trousseau box, 2007-2009

    Trousseau box, 2007-2009

    scatola: cm 60 x 40 x 50; dvd: 00:33:00; 237 slide
  • Time lost…, 2007-2008

    Time lost…, 2007-2008

    Tela cucita
  • Auricularus, 2008

    Auricularus, 2008

    audio 00:05:18
  • Monument, 2008

    Monument, 2008

    Gabbia per gli uccelli, filo
    cm 55 x 26 x 36
  • Instant xmas, 2008

    Instant xmas, 2008

  • Changing times (URSS – EU), 2009

    Changing times (URSS – EU), 2009

    00:18:00

    Musica: “L’Internazionale”, “L’inno alla gioia” di Beethoven.

  • Cosmopolitan, 2009

    Cosmopolitan, 2009

    3 diversi video in lingua italiana, tedesca e ungarica
    00:06:30 ciascun video
  • Landing in Dreamland, 2010

    Landing in Dreamland, 2010

    00:05:00
  • Exhibition Transparent rooms, 2010

    Exhibition Transparent rooms, 2010

    m 3,5-4 (bamboo); m 4 x 2 (amaca)

    Installazione site-specific.

  • Container, 2010

    Container, 2010

    cm 300 x 240 ciascuna foto
  • Container, 2010

    Container, 2010

    cm 18 x 24
  • Container, 2010

    Container, 2010

    Video a doppio schermo
    00:18:30
  • Stell dich vor…, 2010

    Stell dich vor…, 2010

    Fotografie digitali e documentazione video

    Progetto site-specific.
    Workshop per/con immigrati.

  • Wenn Wunsche fliegen, 2010

    Wenn Wunsche fliegen, 2010

    Workshop e performance
    dimensioni variabili

    Progetto site-specific.

  • Some artists are subversive are shamans are real scientists, 2010

    Some artists are subversive are shamans are real scientists, 2010

    Proiezione di due video
    Loop

    Installazione site-specific.

  • Who is the shaman who stole the stars?, 2010

    Who is the shaman who stole the stars?, 2010

    Bandiere, corda, performance sui tetti del Czech Center
  • Instant xmas, 2008

    scatola: cm 60 x 40 x 50; dvd: 00:33:00; 237 slide