Diapositive

Rewind – Torna indietro un attimo #1, 1997
Fotografia
cm 60 x 80
Gli oggetti in uno spazio sono appesi con fili trasparenti come se fossero mossi da un turbine di vento
Non mi interessa fare una foto del vento, ma creare una situazione che abbia una sua fragile stabilità

Rewind – torna indietro un attimo #2, 1997
Stampa fotografica su alluminio
cm 120 x 100

Fate Silenzio, 1998
Installazione
misura ambiente
La stanza di una delle operaie del mercato ortofrutticolo di Pescara (FuoriUso98) è stata completamente dipinta in bianco e nero. I racconti di inizio secolo sono in bianco e nero. Non mi fido delle storie.
Opera nuova, Fuori Uso ’98, Mercato Ortofrutticolo, Lungomare Cristoforo Colombo, Pescara

Splat, 1998
legno e tessuto, 82 x 73 x 61 cm.
La sedia è ricostruita come se fosse vista attraverso una lente grandangolare. Tutta una serie di oggetti in cui di solito si sosta (un letto a castello, una sedia, una porta, una finestra) sono stati realizzati onomatopeicamente. È come esagerare la loro espressione

Senza Titolo, 1999
cartongesso, legno, lampadine, due persone di 200 cm e 140 cm di altezza
Corridoio ricostruito con un inganno prospettico . Durante l’ inaugurazione la persona bassa sta nella parte più bassa del corridoio e quella alta nell’altra . Lo spazio si conforma alle loro misure mostruose .
Percorrere il corridoio nelle due direzioni crea una discrepanza spazio-temporale psicologica . Si va lentamente e si torna in fretta, anche se la velocità è la stessa

Senza titolo, 2000
scultura in terracotta, potassio 40, 2 rilevatori Geiger, teca.
Progetto in corso di realizzazione per una scultura di un samurai, che sia radioattiva. Ho scelto il samurai perché volevo il guerriero per eccellenza. Il ventre del samurai in terracotta è pieno di potassio 40 che emette particelle gamma e beta. Uno dei due geiger è posizionato accanto alla scultura e rileva una radioattività 6 volte superiore al fondo. Lo si capisce perché è accompagnato da un allarme sonoro. L’altro geiger è all’esterno della teca e non rileva nulla
CD – Rom 2002

Senza titolo, 2003
Performance, Tour Fromage, Aosta
Performance (attore Orfeo Orlando).
La storia è un po’ questa: il personaggio è un abitante della torre. La torre però si riempie di persone che sono lì per vedere la mostra. Il personaggio si sente derubato del suo spazio e ha bisogno di trovarsi un nascondiglio dove stare solo. Non vuole farsi riconoscere, e sa di avere diritto a un luogo. Quindi si nasconde negli angoli, spinge verso il muro e si fa più piccolo. Ma in questo modo si fa notare. La gente gli si avvicina, o comunque lo tiene d’occhio.
E quando si sente circondato, attacca: si gira, urla e corre rapido a cercarsi un altro angolo. Il personaggio è un nano, un erede della leggenda dell’Uomo Selvaggio: un personaggio mitico della civiltà alpina. Secondo le leggende era un uomo ‘diverso’ nell’aspetto: peloso e barbuto, piccolo e tozzo, ma dotato di una forza straordinaria. Era riservato e chiuso e di rado si mostrava. Era facile ingannarlo, come si può fare con un bambino o un poeta, ma sapeva dare lezioni di morale e di vita pratica. L’Uomo Selvaggio amava tutto ciò che era affascinante, incantato, era claustrofobico, viveva radicato nella natura e non aveva un’idea del tempo…
La gente diceva: “Quando tira vento bisogna fare come l’uomo selvaggio, bisogna nascondersi…”.
Database Opere






























































































