Rita Canarezza

Database Opere

  • What ever happened to Baby Jane?, 1996

    What ever happened to Baby Jane?, 1996

    Ho scelto la scena finale del film degli anni Sessanta “What ever happened to Baby Jane?”, in cui Baby Jane porta due gelati alla fragola alla sorella Blance e inizia a ballare sulla spiaggia. Poi ho organizzato una festa, durante la quale ho distribuito a tutti gli invitati lo stesso gelato alla fragola.

  • Jane’s Make Up, 1997

    Jane’s Make Up, 1997

    Ceramica e scatola in tessuto
    cm 18 circa di altezza

    Ho scelto la scena finale del film degli anni Sessanta “What ever happened to Baby Jane?”, in cui Baby Jane porta due gelati alla fragola alla sorella Blance e inizia a ballare sulla spiaggia. Poi ho organizzato una festa, durante la quale ho distribuito a tutti gli invitati lo stesso gelato alla fragola.

  • Jane Sweet Jane (Party), 1998

    Jane Sweet Jane (Party), 1998

    Ho scelto la scena finale del film degli anni Sessanta “What ever happened to Baby Jane?”, in cui Baby Jane porta due gelati alla fragola alla sorella Blance e inizia a ballare sulla spiaggia. Poi ho organizzato una festa, durante la quale ho distribuito a tutti gli invitati lo stesso gelato alla fragola.

  • Looking for clothes, 1998

    Looking for clothes, 1998

    Azione in un negozio di abbigliamento: In un negozio di abbigliamento ho provato diversi vestiti e ho chiesto a degli amici di fotografarmi e filmarmi. In seguito ho mostrato le foto e i video nel negozio stesso.

  • Looking for clothes, 1998

    Looking for clothes, 1998

    Azione in un negozio di abbigliamento: In un negozio di abbigliamento ho provato diversi vestiti e ho chiesto a degli amici di fotografarmi e filmarmi. In seguito ho mostrato le foto e i video nel negozio stesso.

  • Hairdressers, 1998

    Hairdressers, 1998

    La maggior parte del lavoro fatto in Giappone era una collaborazione con le parrucchiere. Ero rimasta affascinata da come le ragazze per la strada si arrangiavano i capelli. Così ho fatto qualche ricerca sulle pettinature tradizionali. Di seguito ho incontrato una brava parrucchiera. Dopo avere disegnato a computer quello che mi sarebbe piaciuto realizzare con i miei capelli, le ho chiesto di mettere in pratica la mia idea. Poi ho chiamato le mie amiche a fotografare e filmare tutte le fasi del lavoro.
    Per l’Open Studio del CCA Center for Contemporary Art Kitakyushu ho invitato diverse parrucchiere professioniste a fare acconciature tradizionali giapponesi su di me e su alcune ragazze giapponesi. Hanno messo estensioni nere ai miei capelli ed estensioni bianche ai capelli delle ragazze giapponesi. Quello che mi interessava era di creare una relazione di scambio tra occidente e oriente, in un momento semplice di vita quotidiana, come quello di andare dalla parrucchiera per la cura di se stessi.

  • Colpi di sole, 1999

    Colpi di sole, 1999

    Nell’ambito del progetto “Hairdressers”.

  • Oxygen 30 volume, 1999

    Oxygen 30 volume, 1999

    La maggior parte del lavoro fatto in Giappone era una collaborazione con le parrucchiere. Ero rimasta affascinata da come le ragazze per la strada si arrangiavano i capelli. Così ho fatto qualche ricerca sulle pettinature tradizionali. Di seguito ho incontrato una brava parrucchiera. Dopo avere disegnato a computer quello che mi sarebbe piaciuto realizzare con i miei capelli, le ho chiesto di mettere in pratica la mia idea. Poi ho chiamato le mie amiche a fotografare e filmare tutte le fasi del lavoro.

  • Oxygen 30 volume, 1999

    Oxygen 30 volume, 1999

    Nell’ambito del progetto “Hairdressers”.

  • Hairdressers, 1999

    Hairdressers, 1999

    La maggior parte del lavoro fatto in Giappone era una collaborazione con le parrucchiere. Ero rimasta affascinata da come le ragazze per la strada si arrangiavano i capelli. Così ho fatto qualche ricerca sulle pettinature tradizionali. Di seguito ho incontrato una brava parrucchiera. Dopo avere disegnato a computer quello che mi sarebbe piaciuto realizzare con i miei capelli, le ho chiesto di mettere in pratica la mia idea. Poi ho chiamato le mie amiche a fotografare e filmare tutte le fasi del lavoro.

  • Hairdressers, 1999

    Hairdressers, 1999

    La maggior parte del lavoro fatto in Giappone era una collaborazione con le parrucchiere. Ero rimasta affascinata da come le ragazze per la strada si arrangiavano i capelli. Così ho fatto qualche ricerca sulle pettinature tradizionali. Di seguito ho incontrato una brava parrucchiera. Dopo avere disegnato a computer quello che mi sarebbe piaciuto realizzare con i miei capelli, le ho chiesto di mettere in pratica la mia idea. Poi ho chiamato le mie amiche a fotografare e filmare tutte le fasi del lavoro.

  • Hairdressers, 1999

    Hairdressers, 1999

    La maggior parte del lavoro fatto in Giappone era una collaborazione con le parrucchiere. Ero rimasta affascinata da come le ragazze per la strada si arrangiavano i capelli. Così ho fatto qualche ricerca sulle pettinature tradizionali. Di seguito ho incontrato una brava parrucchiera. Dopo avere disegnato a computer quello che mi sarebbe piaciuto realizzare con i miei capelli, le ho chiesto di mettere in pratica la mia idea. Poi ho chiamato le mie amiche a fotografare e filmare tutte le fasi del lavoro.