Paola Sabatti Bassini

Database Opere

  • Relazioni, 1994

    Relazioni, 1994

    Materiali vari
    misura ambiente

    Ho coinvolto 26 persone (artisti visivi, musicisti, scrittori, poeti) nella realizzazione di questo lavoro inviando delle lettere e un mio lavoro (pensato appositamente per ognuno) come spunto di partenza.
    La mia richiesta è stata di un dono non di un semplice scambio di lavoro come tentativo di entrare in relazione sulla base di un puro gesto “affettivo” nei miei confronti.
    La mostra comprendeva un’installazione che avesse l’aspetto di appartamento con i lavori appesi alle pareti come se il pubblico entrasse nella mia privacy, dove i lavori avrebbero poi trovato collocazione essendomi stati donati.
    Particolare della mostra: Le stanze con i lavori alle pareti.

  • Sindone, 1994

    Sindone, 1994

    Frottage su carta plastificata e applicata su alluminio
    cm 160 x 85 ciascuno
  • Ex nihilo salus, 1995

    Ex nihilo salus, 1995

    Frottage a grafite su carta, tessuti damascati, cornici di legno dorato
    cm 70 x 300
  • Affezione (con Caterina Matricardi), 1995

    Affezione (con Caterina Matricardi), 1995

    Fotocopia b/n, video, monitor e struttura in legno; fotografia b/n, fotocopie a colori
    dimensioni variabili

    Particolari della vetrina esterna (sx) e dell’installazione interna (dx). Nella vetrina esterna fotocopia b/n di Caterina Matricardi e video di Paola Sabatti Bassini. All’interno, fotografia b/n da video di Paola Sabatti Bassini (cm 50 x 138) e 24 fotocopie a colori di Caterina Matricardi (cm 5 x 5 ciascuna).

  • Esercizi, 1996

    Esercizi, 1996

    Fotocopie, cavo d’acciaio, poltrona, lenzuolo
    cm 420 x 90
  • 500 esercizi, 1996

    500 esercizi, 1996

    Computer print, fotocopie
    dimensioni variabili
  • Anime, 1996

    Anime, 1996

    Cubo di perspex, oggetti in resina, video
    cm 30 x 30 x 30

    Particolare dell’installazione.

  • Ovunque nessuno, 1997

    Ovunque nessuno, 1997

    Specchi, supporto in metallo da calzolaio, silicone, pennarello
    dimensioni variabili
  • Caro Amico (Alessandra, Enza, Caterina, Giorgio, Rossano, Ugo), 1997

    Caro Amico (Alessandra, Enza, Caterina, Giorgio, Rossano, Ugo), 1997

    Stampe plotter da foto da video plastificate, montate su metallo
    cm 90 x 45; video 00:18:00

    Il video di 18 minuti raccoglie svariate ore di ripresa in tempo reale delle consuete attività di sei persone.

  • Point of view, 1997

    Point of view, 1997

    Materiali vari
    dimensioni variabili
    Mario Gorni

    Durante il workshop Jimmie Durham ci ha chiesto di osservare la stanza in cui ci trovavamo e di scrivere una lista degli oggetti contenuti in questo spazio. Ho trovato interessante questa esperienza che lavora sui differenti punti di vista. Ho quindi riproposto la stessa esperienza ai miei studenti.
    Nell’immagine, alcuni disegni, appunti, impressioni, degli studenti sul tavolo; alla parete fotocopie del lavoro, come proposta al visitatore di provare la stessa esperienza.

  • Soltanto per piacere, 1998

    Soltanto per piacere, 1998

    Fotocolor da video
    cm 60 x 40 circa
  • Buonafortuna, 1999

    Buonafortuna, 1999

    Stampe a computer e buste
    dimensioni variabili

    Particolare dell’installazione realizzata in occasione della mostra personale di Alfredo Granata presso la Casa delle Culture di Cosenza.

  • Sguardando, 1999

    Sguardando, 1999

    dimensioni variabili
    Mario Gorni
  • Lezioni di volo, 1999

    Lezioni di volo, 1999

    Areoplanini di carta stampata, fotografie
    dimensioni variabili
    Andrea Sperni

    Durante l’inaugurazione l’artista e i visitatori hanno realizzato con la tecnica origami degli areoplanini di carta stampata a computer con immagini a colori di macellazione di bovini e cavalli. Questi areoplanini sono stati appesi a fili di nylon sullo sfondo di 145 foto scattate al mattatoio.

  • Saluti da altrove, 1999

    Saluti da altrove, 1999

    Materiali vari
    dimensioni variabili

    E’ un lavoro in forma di cartoline con 20 diversi soggetti, paesaggi, ricordi delle vacanze, persone, fatti particolari, curiosità.
    Il repertorio è simile a quello delle cartoline in commercio e contiene quell’immaginario collettivo che interpreta simbolicamente i luoghi e diventa rappresentativo di eventi, ma fanno anche parte della mia storia personale, trattandosi di foto che ho scattato in diverse situazioni. Ho sovrapposto la scritta rovesciata ALTROVE (invece che una scritta pertinente, come della località di provenienza, o saluti da…) collocandola in una posizione particolare, a seconda delle immagini, in modo da rilevare la modificazione del senso rispetto a ciò che si vede (il rovesciamento della scritta presuppone ancora la mia soggettività o anche l’interposizione di una vetrina tra chi osserva e ciò che osserva).
    Queste foto sono state stampate come cartoline vere e proprie e come tali esposte al pubblico, che può acquistarle al prezzo simile a quelle vendute nei negozi. Le cartoline vengono collocate nell’appostio espositore, uno di quelli girevoli che si trovano in commercio, in modo da mettere in gioco la diretta partecipazione del pubblico nella visione e nella scelta.
    Nell’immagine, l’installazione di due espositori in vendita alla tabaccheria De Vincentis (sx) e al Museo Laboratorio (centro) a Città Sant’Angelo. Nell’immagine a destra un visitatore che sceglie e compila una delle cartoline.

  • Modelli da mezzopunto, 1999

    Modelli da mezzopunto, 1999

    Ricamo mezzopunto
    dimensioni variabili

    La mostra consiste in sette lavori di ricamo a mezzopunto incorniciati e sette espositori in metallo a parete ai quali sono appese borsine di plastica contenenti le tele stampate ancora da ricamare con le istruzioni, insieme ad altrettante borsine contenenti il progetto del lavoro. I soggetti sono nudi maschili.
    Nel particolare a destra “Pop chicken”.

  • Gentilgesto, 1999

    Gentilgesto, 1999

    Stampe fotografiche plastificate, montate su alluminio
    cm 103 x 100 ciascuna
  • Beds, 2001

    Beds, 2001

    Graffite, pittura al fosforo, plastificazione, alluminio
    cm 190 x 70 ciascun pannello

    Sono disegni di persone a grandezza quasi naturale, viste dall’alto, come nelle lapidi ribaltate a parete, delineate a contorno con pittura al fosforo sullo sfondo a graffite tratteggiata. Vengono illuminati ad intermittenza ad intervalli brevi. Il disegno è chiaro su fondo scuro alla luce e molto luminoso al buio dal quale le figure emergono fluttuanti come fantasmi privi di corporeità.

  • Mouse pads, 2002

    Mouse pads, 2002

    Pastello, pittura al fosforo, plastificazione, neoprene
    cm 170 x 70 ciasuno

    I corpi ‘mouse pads’ sono i corpi-souvenir della rete. Ho presentato una serie di figure umane come enormi mouse pads, come oggetti ironici della corporeità non più corporea della rete che usa l’interfaccia per rappresentare corpi ed identità.

  • Sagra – Ein Volkfest, 2002

    Sagra – Ein Volkfest, 2002

    Bancarella con centinaia di oggetti, musica, cibo
    dimensioni variabili

    Progettato e realizzato con P. Almeoni, M. Carrera, F. Daminano, L. Lazzari, L. Littarru, E. Formenti, R. Orioni, in occasione del programma , Artist in residence, Hotel Pupik , in collaborazione con O’ Artoteca, Milano.
    Installazione sul territorio all’insegna della festa per sottrarre una vestigia storica del luogo al degrado e all’indifferenza degli abitanti. Abbiamo ideato una sorta di sagra allestendo una bancarella colma di oggetti souvenir da noi creati e messi in vendita ad un prezzo simbolico con le immagini del luogo, musiche e cibo per favorire l’incontro con la popolazione.

  • Elsewhere is that vague land where memories collect, 2003

    Elsewhere is that vague land where memories collect, 2003

    Portacartoline girevole, cartoline, 6 stampe digitali plastificate, stampe laser su lucidi
    misura ambiente

    Lavoro in evoluzione sotto forma di cartoline. Vengono esposte nell’apposito distributore e vendute al prezzo di comuni cartoline. Alle pareti sono riprodotte centinaia di cartoline realmente spedite nell’arco di un secolo, ciascuna ricoperta dal testo che è scritto sul retro, come collegamento tra relazioni interpersonali e tempo storico.

  • All we need is love, 2003

    All we need is love, 2003

    Videoproiezione, luce gialla al sodio, carta da lettera e buste, bandierine di cartone
    misura ambiente

    Progettato e realizzato con P. Almeoni, P. Alloisio, M. Carrera, F. Daminano, L. Lazzari, L. Littarru, E. Formenti, B. Merola.
    Installazione in relazione alla drammatica situazione del 2003 in Iraq. Abbiamo illuminato lo spazio con luce gialla che annulla i colori, creando una situazione irreale e messo a disposizione del pubblico carta e buste per scrivere e rispedire una lettera d’amore, che successivamente abbiamo raccolto in un libretto.

  • Tasso barbasso, 2004

    Tasso barbasso, 2004

    Pannelli di cartone traforato, 18 neon fluorescenti, struttura in legno
    cm 300 x 250 x 250

    Installazione con grande scatola “magica” traforata da disegni retroilluminati e una distesa scintillante di 10 quintali di vetro sbriciolato. Abbiamo trasformato lo spazio della galleria con un’installazione costruita sui territori della nostra immaginazione dove immaginare significa sognare ad occhi ben aperti per mantenere lo sguardo vigile sulla realtà.

  • Radiorebelde, 2004

    Radiorebelde, 2004

    Pannelli di cartone traforato 18 neon fluorescenti, struttura in legno
    cm 300 x 250 x 250.
    A. Colombo

    Progettato e realizzato con Sara Serighelli: particolare dell’installazione: ‘La Grande Scatola’.
    Nei diversi progetti realizzati o ideati sul territorio non ci siamo legati ad un singolo contesto ma abbiamo riflettuto sulle qualità e sulle possibilità dello spazio pubblico e relazionale. Il lavoro si è sviluppato in forma di giornale, installazioni, conferenze, progetti.

  • Radiorebelde, 2004

    cm 300 x 250 x 250.
    A. Colombo

    Progettato e realizzato con Sara Serighelli: particolare dell’installazione: ‘La Grande Scatola’.
    Nei diversi progetti realizzati o ideati sul territorio non ci siamo legati ad un singolo contesto ma abbiamo riflettuto sulle qualità e sulle possibilità dello spazio pubblico e relazionale. Il lavoro si è sviluppato in forma di giornale, installazioni, conferenze, progetti.