Margherita Manzelli

Database Opere

  • Courtesy Popoloso, 1992

    Courtesy Popoloso, 1992

    Teca contenente parrucca in peli di gatto e fotografia del gatto Popoloso
    cm 80 x 40 x 40

    Il lavoro è frutto della collaborazione con il gatto Popoloso.

  • Mani calde (Cent’anni), 1993

    Mani calde (Cent’anni), 1993

    Poster-autoritratto a terra, scatola in formica nera con resistenza elettrica
    misura ambiente

    Veduta dell’installazione e particolare della scatola scaldamani.

  • Il vascello fantasma, 1993

    Il vascello fantasma, 1993

    25 dipinti olio su tavola sospesi dal soffitto
    cm 16 x 22 ciascuno

    Veduta dell’installazione.

  • Il vascello fantasma, 1993

    Il vascello fantasma, 1993

    25 dipinti olio su tavola sospesi dal soffitto con nylon
    cm 16 x 22 ciascuno

    Particolare dell’installazione.

  • La mia rabbia che per te è una carezza, 1993

    La mia rabbia che per te è una carezza, 1993

    Olio su tavola
    cm 16 x 22

    Particolare dell’installazione Il vascello fantasma.

  • Incapace, 1993

    Incapace, 1993

    Parrucca in capelli umani e lattice, cuffie stereo, microfono direzionale

    Veduta dell’opera: Indossando la parrucca si ascoltano le voci amplificate dell’ambiente circostante captate dal microfono direzionale.

  • Desidera, 1994

    Desidera, 1994

    Olio su tela
    cm 100 x 118
  • Calmo fiume nero, 1994

    Calmo fiume nero, 1994

    103 disegni a olio su carta, fili in nylon neri, paradenti in gomma, lastra di vetro
    misura ambiente

    Installazione/performance: L’artista seduta frontalmente oltre il vetro nella stanza adiacente tiene con la bocca il paradenti che raccoglie i fili di nylon collegati con ciascun disegno.

  • Stare continuamente all’erta – diffidente, 1994

    Stare continuamente all’erta – diffidente, 1994

    Olio su carta
    cm 10 x 15

    Particolare dell’installazione Calmo fiume nero.

  • Fuggire dalla tenerezza, 1994

    Fuggire dalla tenerezza, 1994

    Olio su carta
    cm 10 x 19

    Particolare dell’installazione Calmo fiume nero.

  • In pessimo Stato, 1994

    In pessimo Stato, 1994

    Olio su carta
    cm 100 x 130

    Immagine per light box pubblicitario stradale.

  • Percepire il confine – nel momento stesso in cui lo si perde, 1995

    Percepire il confine – nel momento stesso in cui lo si perde, 1995

    Olio su tela
    cm 100 x 120

    Uno di quattro dipinti.

  • Percepire il confine – nel momento stesso in cui lo si perde, 1995

    Percepire il confine – nel momento stesso in cui lo si perde, 1995

    Olio su tela
    cm 100 x 120

    Uno di quattro dipinti.

  • Il fondo del mare – vulcano, 1995

    Il fondo del mare – vulcano, 1995

    Velluto nero, 70 acquarelli, tavolino pensile, sgabello metallico

    L’artista è seduta su uno sgabello sospeso a 4 metri di altezza e indossa un abito in velluto nero lungo tanto da coprire l’intero pavimento della stanza.
    L’azione si svolge nei 7 giorni del laboratorio, durante i quali l’artista esegue i disegni che finiscono sul pavimento.

  • La sua mano nella mia, 1995

    La sua mano nella mia, 1995

    Acquerello su carta, fili di lana neri
    cm 200 x 150
  • La sua mano nella mia, 1995

    La sua mano nella mia, 1995

    Acquerello su carta, fili di lana neri
    cm 152 x 79
  • Quello che ho visto – la montagna, 1996

    Quello che ho visto – la montagna, 1996

    Olio su tela
    cm 100 x 110
  • Niente pianti in pubblico – antibiotici, 1998

    Niente pianti in pubblico – antibiotici, 1998

    Olio su tela
    cm 90 x 212
  • Senza titolo, 1998

    Senza titolo, 1998

    misura ambiente
    Antonio Maniscalco

    Installazione lungo il passaggio di comunicazione tra la linea 1 e la linea 3. Ci capita spesso di vedere camminando per la strada le radici degli alberi che, emergendo dall’asfalto, deformano la terra sotto i nostri passi. Ciò che in superficie avviene sotto i nostri piedi, in questo caso, succede sopra le nostre teste, le radici si dilatano dal soffitto alle pareti del tunnel. La natura mostra la sua presenza e si riappropria di questo spazio “tipicamente” artificiale.

  • Stilnox, 1998

    Stilnox, 1998

    Olio su tela
    cm 90 x 212
  • Diencephale, 1998

    Diencephale, 1998

    Olio su tela
    cm 220 x 150
  • Neobros, 1998

    Neobros, 1998

    Olio su tela
    cm 200 x 137
  • Definitivamente entrata – corpo celeste, 1998

    Definitivamente entrata – corpo celeste, 1998

    Olio su lino
    cm 200 x 250
  • Senza titolo (per sempre), 1999

    Senza titolo (per sempre), 1999

    Olio su tela
    cm 150 x 220
  • The city loves you, 1999

    The city loves you, 1999

    Olio su tela
    cm 150 x 220
  • T.S.S., 1999

    T.S.S., 1999

    Olio su tela
    cm 90 x 212
  • Nottem, 2000

    Nottem, 2000

    Olio su lino
    cm 250 x 200
  • S, 2000

    S, 2000

    Olio su lino
    cm 150 x 220
  • Binaural, 2000

    Binaural, 2000

    Olio su lino
    cm 180 x 370
  • Programma Disciplina Maestro (t. m. h. S.), 2000

    Programma Disciplina Maestro (t. m. h. S.), 2000

    Olio su lino
    cm 195 x 400
  • Senza titolo, 2002

    Senza titolo, 2002

    Tecnica mista su carta
    cm 76 x 57
  • Senza titolo, 2002

    Senza titolo, 2002

    Tecnica mista su carta
    cm 76 x 57
  • Mr. Grigio, 2003

    Mr. Grigio, 2003

    Olio su lino
    cm 300 x 200
    Roberto Marossi
  • Dream Brother, 2003

    Dream Brother, 2003

    Olio su lino
    cm 300 x 200
    Roberto Marossi
  • Poppy Oil, 2005

    Poppy Oil, 2005

    Olio e smalti su lino
    cm 280 x 380
    Roberto Marossi
  • Black Oil, 2005

    Black Oil, 2005

    Olio su lino
    cm 80 x 60,5
  • R, 2005

    R, 2005

    Tecnica mista su carta
    cm 76 x 57
  • Q, 2005

    Q, 2005

    Tecnica mista su carta
    cm 76 x 57
  • T, 2007

    T, 2007

    Acquarello e grafite su carta
    cm 57,5 x 76,5
  • Untitled #2, 2007

    Untitled #2, 2007

    Acrilico, acquarello, inchiostro, violetto di genziana, grafite, pastelli ad olio su tela
    cm 80 x 70 x 2
  • W, 2007

    W, 2007

    Acquarello e grafite su carta
    cm 57,5 x 76,5
  • Untitled #2, 2007

    Untitled #2, 2007

    Acrilico, acquarello, ecoline, grafite su tela
    cm 80 x 70
  • X, 2007

    X, 2007

    Acquarello, pastello, grafite su carta
    cm 76,5 x 57,5
  • Symbol, 2007

    Symbol, 2007

    Tecnica mista su carta
    cm 76 x 58
  • Symbol, 2007

    Symbol, 2007

    Tecnica mista su carta
    cm 76 x 58
  • Tina 2, 2007

    Tina 2, 2007

    Tecnica mista su tela
    cm 40 x 30
  • Tina 1, 2007

    Tina 1, 2007

    Tecnica mista su tela
    cm 30 x 40
  • Untitled #10, 2007

    Untitled #10, 2007

    Tecnica mista su carta
    cm 77,5 x 57,5
  • Senza titolo #11, 2007

    Senza titolo #11, 2007

    Tecnica mista su carta
    cm 77,5 x 57,5
  • Con i piccoli pugni, 2008

    Con i piccoli pugni, 2008

    Olio su tela
    cm 50 x 40
  • Dopo la fine, 2008

    Dopo la fine, 2008

    Olio su tela
    cm 40 x 30
  • Ministro del Colore Celeste, 2008

    Ministro del Colore Celeste, 2008

    Olio su tela
    cm 120 x 212,5
  • Tutto il Ghiaccio del Mondo, 2008

    Tutto il Ghiaccio del Mondo, 2008

    Olio su tela
    cm 196 x 300
  • Ostinato, 2008

    Ostinato, 2008

    Olio su tela
    cm 196 x 297
  • Di sotto nel Grande Schianto (e il dormire il crescere e tutte le parole), 2008

    Di sotto nel Grande Schianto (e il dormire il crescere e tutte le parole), 2008

    Olio su tela
    cm 300 x 200
  • La Notte, 2009

    La Notte, 2009

    Olio su lino
    cm 60 x 80
  • Me, 2010

    Me, 2010

    Olio su tela
    cm 40 x 30
  • Luminale, 2010

    Luminale, 2010

    Olio su lino
    cm 195 x 300
  • Minias, 2010

    Minias, 2010

    Olio su lino
    cm 195 x 300
  • Symbol, 2007

    cm 76 x 58
    Roberto Marossi

    Installazione lungo il passaggio di comunicazione tra la linea 1 e la linea 3. Ci capita spesso di vedere camminando per la strada le radici degli alberi che, emergendo dall’asfalto, deformano la terra sotto i nostri passi. Ciò che in superficie avviene sotto i nostri piedi, in questo caso, succede sopra le nostre teste, le radici si dilatano dal soffitto alle pareti del tunnel. La natura mostra la sua presenza e si riappropria di questo spazio “tipicamente” artificiale.