Laura Attolini

Database Opere

  • Troppo complicato , 1995

    Troppo complicato , 1995

    misura ambiente

    Performance. Ho chiuso una persona in una stanza, creando l’ambientazione per uno spazio di relax con un televisore, radio, libri ecc… (fig.1, in basso) per un’ora, lasciandola libera di fare quello di cui ha più voglia, osservando quello che succede all’interno della stanza, attraverso una telecamera a circuito chiuso.
    Questa ripresa viene proiettata all’esterno su uno schermo da cinema. Davanti allo schermo ho messo gli stessi oggetti che si trovavano dentro la stanza, in modo da ottenere una compenetrazione tra l’immagine reale e la sua “rappresentazione” (fig. 2, in alto).

  • Esperimento di magia, 1995

    Esperimento di magia, 1995

    Vetro, acqua
    cm 7 x 13

    Bicchiere di vetro sospeso in orizzontale contro una finestra; tra il bicchiere e il vetro c’è dell’acqua.

  • Percorsi, 1995

    Percorsi, 1995

    Olio

    Uno dei tre ipotetici cammini di tre ipotetiche persone. I tre percorsi, pur similissimi, si differenziano per piccole variazioni.

  • Visita guidata, 1995

    Visita guidata, 1995

    Acrilico su parete, nastro registrato
    cm 400 x 300 circa

    Ho disegnato la piantina di una città ideale, sostituendo i nomi delle vie con frasi tratte da poesie di Paolo Donini.
    Di fronte alla parete alcuni walkman permettono di ascoltare voci di bambini che leggono le frasi che compongono la toponomastica del murales.

  • Locusta, 1996

    Locusta, 1996

    Vetro, pirex satinato, piombini, filo elettrico, lampadina decostar 35 50W12V, trasformatore
    cm 27 x 23 x 0,5

    Lampada.

  • Araba, 1996

    Araba, 1996

    Vetro pirex satinato, filo elettrico, lampada deco star 35 50W 12V, trasformatore
    cm 70 x 0,8

    Lampada.

  • Medievale, 1996

    Medievale, 1996

    Vetro pirex, filo elettrico, lampada PAR 20
    cm 50 x 1,70

    Lampada.

  • Sudanese, 1996

    Sudanese, 1996

    Vetro pirex soffiato, filo elettrico, lampada decostar 35 50W 12V, trasformatore
    cm 40 x 30

    Lampada.

  • Argynnis, 1996

    Argynnis, 1996

    Vetro pirex satinato, filo elettrico, lampada decostar 35 50W 12V, trasformatore
    cm 45 x 170

    Lampada.

  • Calla, 1996

    Calla, 1996

    Vetro pirex soffiato, filo elettrico, lampada decostar 35 50W 12V
    cm 170 x 45

    Lampada.

  • Cose che succedono, 1996

    Cose che succedono, 1996

    Murales, bomboletta spray, colore acrilico
    m 4 x 4

    Piantina di una città ideale con frase tratta dal libro Il cielo dei violenti dell’autrice americana Flannery O’Connor. La frase, riportata sulle stradedella piantina, crea un percorso al suo interno.
    La frase dice “Quando hai fatto cosa? Ho annegato un bambino. Soltanto uno? L’ho battezzato. Che? Fece il camionista. Non si può nascere due volte. Non dare i numeri, protestò l’uomo. Io volevo soltanto annegarlo, spiega il ragazzo. Si nasce una volta sola.”

  • Lost-Shot (Scatti-perduti), 1996

    Lost-Shot (Scatti-perduti), 1996

    Vetro soffiato, fiore di plastica
    cm 8 x 10 x 4

    Un piccolo apparecchio fotografico trasparente che simula la fine degli scatti; il fiore finto è la finzione dell’immagine che ne esce.

  • Gambe, 1996

    Gambe, 1996

    Fotografia
    cm 29 x 39 ogni scatto
  • Scala senza pioli, 1996

    Scala senza pioli, 1996

    Legno laccato
    cm 380 x 65 x 10

    Scultura raffigurante il contorno di gambe, posizionate oblique rispetto al muro, come fosse una scala. Su questa ipotetica scala , non puoi né salire né scendere.

  • Topi, 1997

    Topi, 1997

    Video
    00:13:00

    Video sulla derattizzazione dei topi , tratto da un video professionale della Bayer, che ho modificato sostituendo la sequenza delle immagini e dei rispettivi sonori.
    Ho inoltre inserito una banda nera, sulla quale passano tre frasi che ho scritto io:
    “Ecco finisce sempre sempre così quando meno te lo aspetti ti schiacciano…”
    “Ero sdraiata sul letto c’era molto caldo e non dormivo bene, avevo il corpo atrofizzato del malessere, quando mi chiamano nell’altra stanza… C’era una telefonata per me dico pronto qualche volta, ma sento solo una voce in lontananza… abbasso il ricevitore e torno a letto in questante mi sveglio, come nel sogno non capisco dove sono e penso subito chi fosse che mi cercava…. è già la seconda volta che mi capita…”
    “Vattene impostore lurido, tutti quei topi cosa ci fanno sulla strada disse, bisogna fare un po’ di ordine, avete preparato le segnaletiche… non possiamo farli andare alla rinfusa ci vuole ordine… mi avevi garantito una serietà ferrea e invece è tutto precario… se poi questi si distruggono a vicenda noi che facciamo…”

  • Fusa, 1997

    Fusa, 1997

    Vetro pirex satinato, filo elettrico, lampada decostar 35 50W 12V, trasformatore
    cm 90 x 10

    Lampada.

  • Goccia, 1997

    Goccia, 1997

    Vetro soffiato, lampada, decostar 35 50 W 12 V, trasformatore, filo elettrico
    cm 50 x 20

    Lampada.

  • Stracchino mio, 1997

    Stracchino mio, 1997

    PVC, dicroica, metallo, filo elettrico
    cm 50 di diametro

    Lampada.

  • Dejavue, 1997

    Dejavue, 1997

    Carta, video
    cm 6 x 6

    Fig.1: Aereo di carta , sospeso. Fig. 2: Video di 3 minuti.
    L’autrice lancia aerei di carta incendiati che finiscono di bruciare ad atterraggio avvenuto. Aereo di carta e video. Nel video lancio aeroplanini di carta incendiati per un piccolo “volo negato”.

  • Dieci, 1998

    Dieci, 1998

    Video
    00:00:04

    Sequenze di tentativi riusciti da parte di un lottatore di Sumo di buttare giù un muro di mattoni.

  • Vasca, 1998

    Vasca, 1998

    cm 200 x 100

    Performance. Dopo aver sistemato la vasca da bagno sostenuta da dei mattoni, l’artista ha riempito con un secchio la vasca , per poi immergersi vestita.

  • Inadattabilità, 1998

    Inadattabilità, 1998

    Video
    00:00:07

    Sono stati ripresi 4 incroci per 1 ‘ ciascuno.
    In fase di montaggio del video, ho fatto compenetrare un incrocio nell’altro, in sequenza.

  • Obiquità, 1998

    Obiquità, 1998

    Scultura in stoffa, paglia, plastica, metallo
    cm 400 x 100 circa

    Su una poltrona di plastica è seduto un pupazzo, rappresentante l’autrice. Attaccata alla mano sinistra vi è una corda che passa per una carrucola attaccata al soffitto. I visitatori tirando la corda possono far muovere il braccio, come se salutasse la persona che ha tirato la corda.

  • Inadattabile, 1998

    Inadattabile, 1998

    00:00:30

    Performance. Si tratta di un dialogo che l’autrice fa con se stessa.
    L’artista si siede per terra davanti ad un televisore, dove viene trasmessa una ripresa, in sequenza per 30″. In questa ripresa è in primo piano e rimane con lo sguardo fisso rispetto la tecamera. Dopo di che legge a se stessa una serie di frasi, scritte precedentemente. Terminata la lettura, esce dalla stanza senza mai guardare il pubblico. L’unico elemento per controllare la situazione dietro di lei è un piccolo specchietto tondo, appeso alla parete, di fronte a lei.
    Frasi lette durante la performance:
    “Mi taglio i capelli
    smetto di fumare dopo mi rilasso
    da che parte metto l’anello ho il naso storto?
    mi devo dimenticare
    sono antipatica
    devo telefonare
    devo finire il lavoro
    cosa faccio
    io mi addormento
    non me ne frega un cazzo
    un po’ di linearità
    mi sbrigo è meglio che non ci penso
    che ore sono mi devo dimenticare di quella cosa
    telefona!
    bella giornata tanto me ne
    frega che bello il sole
    che bello il sole
    non mi ami più.”

  • Inadattabilità, 1998

    Inadattabilità, 1998

    Fotografia
  • Inadattabilità – adattabilità, 1998

    Inadattabilità – adattabilità, 1998

    Fotografia
    cm 100 x 140

    Sul catalogo vi è l’immagine “inadattabile”.
    In mostra invece si trova l’immagine “adattabile”.

  • Giu GIU GIU, 1998

    Vetro pirex soffiato, ferro satinato, filo elettrico , lampada PAR 20
    cm 125 x 10

    Lampada.

  • Giu GIU GIU, 1998

    cm 125 x 10

    Lampada.