Laura Attolini
Database Opere
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Troppo complicato , 1995
misura ambientePerformance. Ho chiuso una persona in una stanza, creando l’ambientazione per uno spazio di relax con un televisore, radio, libri ecc… (fig.1, in basso) per un’ora, lasciandola libera di fare quello di cui ha più voglia, osservando quello che succede all’interno della stanza, attraverso una telecamera a circuito chiuso.
Questa ripresa viene proiettata all’esterno su uno schermo da cinema. Davanti allo schermo ho messo gli stessi oggetti che si trovavano dentro la stanza, in modo da ottenere una compenetrazione tra l’immagine reale e la sua “rappresentazione” (fig. 2, in alto). -

Visita guidata, 1995
Acrilico su parete, nastro registratocm 400 x 300 circaHo disegnato la piantina di una città ideale, sostituendo i nomi delle vie con frasi tratte da poesie di Paolo Donini.
Di fronte alla parete alcuni walkman permettono di ascoltare voci di bambini che leggono le frasi che compongono la toponomastica del murales. -

Cose che succedono, 1996
Murales, bomboletta spray, colore acrilicom 4 x 4Piantina di una città ideale con frase tratta dal libro Il cielo dei violenti dell’autrice americana Flannery O’Connor. La frase, riportata sulle stradedella piantina, crea un percorso al suo interno.
La frase dice “Quando hai fatto cosa? Ho annegato un bambino. Soltanto uno? L’ho battezzato. Che? Fece il camionista. Non si può nascere due volte. Non dare i numeri, protestò l’uomo. Io volevo soltanto annegarlo, spiega il ragazzo. Si nasce una volta sola.” -

Topi, 1997
Video00:13:00Video sulla derattizzazione dei topi , tratto da un video professionale della Bayer, che ho modificato sostituendo la sequenza delle immagini e dei rispettivi sonori.
Ho inoltre inserito una banda nera, sulla quale passano tre frasi che ho scritto io:
“Ecco finisce sempre sempre così quando meno te lo aspetti ti schiacciano…”
“Ero sdraiata sul letto c’era molto caldo e non dormivo bene, avevo il corpo atrofizzato del malessere, quando mi chiamano nell’altra stanza… C’era una telefonata per me dico pronto qualche volta, ma sento solo una voce in lontananza… abbasso il ricevitore e torno a letto in questante mi sveglio, come nel sogno non capisco dove sono e penso subito chi fosse che mi cercava…. è già la seconda volta che mi capita…”
“Vattene impostore lurido, tutti quei topi cosa ci fanno sulla strada disse, bisogna fare un po’ di ordine, avete preparato le segnaletiche… non possiamo farli andare alla rinfusa ci vuole ordine… mi avevi garantito una serietà ferrea e invece è tutto precario… se poi questi si distruggono a vicenda noi che facciamo…” -

Obiquità, 1998
Scultura in stoffa, paglia, plastica, metallocm 400 x 100 circaSu una poltrona di plastica è seduto un pupazzo, rappresentante l’autrice. Attaccata alla mano sinistra vi è una corda che passa per una carrucola attaccata al soffitto. I visitatori tirando la corda possono far muovere il braccio, come se salutasse la persona che ha tirato la corda.
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Inadattabile, 1998
00:00:30Performance. Si tratta di un dialogo che l’autrice fa con se stessa.
L’artista si siede per terra davanti ad un televisore, dove viene trasmessa una ripresa, in sequenza per 30″. In questa ripresa è in primo piano e rimane con lo sguardo fisso rispetto la tecamera. Dopo di che legge a se stessa una serie di frasi, scritte precedentemente. Terminata la lettura, esce dalla stanza senza mai guardare il pubblico. L’unico elemento per controllare la situazione dietro di lei è un piccolo specchietto tondo, appeso alla parete, di fronte a lei.
Frasi lette durante la performance:
“Mi taglio i capelli
smetto di fumare dopo mi rilasso
da che parte metto l’anello ho il naso storto?
mi devo dimenticare
sono antipatica
devo telefonare
devo finire il lavoro
cosa faccio
io mi addormento
non me ne frega un cazzo
un po’ di linearità
mi sbrigo è meglio che non ci penso
che ore sono mi devo dimenticare di quella cosa
telefona!
bella giornata tanto me ne
frega che bello il sole
che bello il sole
non mi ami più.” -
Giu GIU GIU, 1998
Vetro pirex soffiato, ferro satinato, filo elettrico , lampada PAR 20cm 125 x 10Lampada.
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Giu GIU GIU, 1998
cm 125 x 10Lampada.



















